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Blog is upon my steel: i dischi del 2019 secondo i tizi di Metal Skunk

23 dicembre 2019

STEFANO GRECO

Disco dell’anno: SAINT VITUS – st

Top 10:
NEBULA – Holy Shit
JOHN GARCIA – John Garcia and the Band of Gold
CANDLEMASS – The Door to Doom
FVNERAL FVKK – Carnal Confessions
DJ SHADOW – Our Pathetic Age
LANA DEL REY – Norman Fucking Rockwell
BATTLES – Juice B Crypts
ANGEL WITCH – Angel of Light
TOOL – Fear Inoculum
DEAD WITCHES – The Final Exorcism

Altra roba che mi è garbata: le nuove Desert Sessions e i maccaroni cheese.

Ciofeca dell’anno: quello che dicono gli altri, mi fido.

L’Italia migliore: La Morte Viene dallo Spazio.

Concerto dell’anno: veramente tantissimi a ‘sto giro: Sleep al Roadburn, Massive Attack nel tour Mezzanine XXI, Uncle Acid a Brixton, svariata roba all’Hellfest e i Misfits al Madison Square Garden, solo per dire il meglio del meglio.

Gruppo di supporto dell’anno: Blood Ceremony che aprivano per gli Uncle Acid.

Saluta il 2019 con un video: fight for your right!

MARCO BELARDI

Disco dell’anno: BLOOD INCANTATION – Hidden History of the Human Race

Top 10:
SACRED REICH – Awakening
FLOTSAM & JETSAM – The End of Chaos
DARKTHRONE – Old Star
SAINT VITUS – Saint Vitus
OVERKILL – The Wings of War
INCULTER – Fatal Visions
ATLANTEAN KODEX – The Course of Empire
NOCTURNUS AD – Paradox
ANGEL WITCH – Angel Of Light
POSSESSED – Revelations of Oblivion

Altra roba che mi è garbata: Hawkwind, Arch/Matheos, Paladin, Ghost Ship Octavius, Exhorder. Grande annata anche per le leve dell’ultimo decennio, fra cui segnalo Contrarian, Warchest, Spirit Adrift, Vulture e Mortal Scepter, oltre agli Inculter che ho già messo in top ten.

L’Italia migliore: Whiskey Ritual e Violentor.

Ciofeca dell’anno: Misery Index, Entombed AD, Exumer. Blind Guardian in un campionato a parte.

Concerto dell’anno: Assassin

Gruppo di supporto dell’anno: Vexovoid

Saluta il 2019 con un video: a perfect vision of a drunken northman

CICCIO RUSSO

Disco dell’anno: ATLANTEAN KODEX – The Course of Empire

Top 10:
RAMMSTEIN – Rammstein

ROME – Le ceneri di Heliodoro
MGLA – Age of Excuse
MISTHYRMING – Algleymi
WHISKEY RITUAL – Black Metal Ultras
WOLFBRIGADE: The Enemy: Reality
FVNERAL FVKK – Carnal Confessions
DUEL – Valley of Shadows
SAINT VITUS – st
LUNAR SHADOW – The Smokeless Fires

Altra roba che mi è garbata: Nile, Possessed, Blood Incantation, Prostitute Disfigurement, Pathology, Malevolent Creation, Vulture, Flotsam & Jetsam, Destruction, Martyrdöd, Saor, Blut Aus Nord, Belenos, Mystifier, Phlebotomized, The Well, Dead Witches, Riot City, Year Of The Goat, Marissa Nadler, Die Krupps.

L’Italia migliore: Naga, Enisum, La Janara, Oreyeon, The Haunting Green.

Ciofeca dell’anno: Entombed AD – Bowels Of Earth

Concerto dell’anno: i Manowar alle Svalbard (e non poteva essere altrimenti). Ottimi anche i Primordial al Frantic Fest.

Gruppo di supporto dell’anno: Screamer

Saluta il 2019 con un video: la bellezza della creazione

MAURIZIO DIAZ

Disco dell’anno: ATLANTEAN KODEX – The course of Empire

Top 10:
LA JANARA – Tenebra
PARAGON – Controlled Demolition
URN – Iron will of Power
BATUSHKA OF FIRE – Панихида
MGLA – Age of Excuse
DARKTHRONE– Old Star
TROLLFEST– Norwegian Fairytales
ROTTING CHRIST – The Heretics
CANDLEMASS – The Door to Doom
SAINT VITUS – st
OVERKILL – The Wings of War

Altra roba che mi è garbata: Lunar shadow, Rammstein (menzione d’onore per il video spettacolare), Manegarm e Metsatoll, Grand Magus, Tanith e Sanhedrin per il genere heavy metal classico e ringrazio che gli Opeth non mi hanno fatto saltare i 5 minuti, grazie Michè. Per la sezione derby si difende bene Hospodi dei Luca Turilli’s Batushka, ma il vincitore sta in top 10. Resta anche UN piccolo posticino per i Rhapsody of Fire di Staropoli che, a parer mio, si aggiudicano il derby di Trieste.

Ciofeca dell’anno: Blind Guardian sulla fiducia, il video è più che sufficiente. Segue a ruota il progetto Turilli/Lione, a malincuore.

L’italia migliore: Enisum, e ovviamente La Janara.

Concerto dell’anno: Manowar a Zurigo, vera catarsi dell’anno a cui aggiungo Finntroll e Furor Gallico all’Insubria Fest per l’irresistibile atmosfera da sagra paesana con le spade di plastica. Ah i Folkstone ultima data del tour a Ranica, cuore.

Gruppo di supporto dell’anno: Lucifer’s child al Black Winter fest.

Saluta il 2019 con un video: SLAVA SLAVA UKRAINA

MICHELE ROMANI

Disco dell’anno: SARASTUS – Enter the Necropolis

Top 10:
MGLA – Age of Excuse
BLUT AUS NORD – Hallucinogen
VARGRAV – Reign in Supreme Darkness
EREBOS – A Flame that Pierces with a Deadly Cold
TOTENWACHE – Der Schwarze Hort
DOLD VORDE ENS NAVN – Gjengangere I Hjertets Morke
MISTHYRMING – Algleymi
WORMWOOD – Nattarved
BORKNAGAR – True North
WYRD – Hex

Altra roba che mi è garbata: Obsequiae, Alcest, Dodsferd, Mortem.

Ciofeca dell’anno: Lacuna Coil – Black Anima (sulla fiducia).

L’Italia migliore: Enisum.

Concerto dell’anno: ovviamente EMPEROR al Brutal Assault 2019.

Gruppo di supporto dell’anno: October Tide.

Saluta il 2019 con un video: pranzo gratis al McDrive

PIERO TOLA

Disco dell’anno: ARCH/MATHEOS – Winter Ethereal

Top 10:
SAINT VITUS –  st
ATLANTEAN KODEX – The Course of Empire
VÉHÉMENCE – Par le Sang Versé
BATUSHKA OF FIRE – Панихида
MONOLORD – No Comfort
VULTURE – Ghastly Waves & Battered Graves
KINGDOM – Rotting Carcass Arise upon the Burial Mound
GRUZJA – I Iść Dalej
SANGUISUGABOGG – Pornographic Seizures
VOMIT FORTH – Northeastern Deprivation

Altra roba che mi è garbata: Tutta roba bellina o bella. Annata non paragonabile alla precedente, in verità, ma comunque buona, con roba tipo: Palmistry, nuovo EP dei Bolzer, Riot City, Traveler, l’EP dei Truchło Strzygi, Darkthrone (come copiano loro i Celtic Front non lo fa nessuno, la classe non e’ acqua), Exploitative Practices dei Fluids, i nuovi tre pezzi dei Frightful di Danzica su Bandcamp, lo split Wargoat/Black Ceremonial Kult (Godz ov War rec., avanti così!).

Ciofeca dell’anno: Quello dei Blind Guardian, ascoltato per ridere anche perché non mi frega un cazzo dei dischi nuovi dei “bardi” da almeno vent’anni, è davvero vomitevole. Hanno ragione i colleghi qua, specialmente il Carrozzi. Ma anche i ritorni (di cui non si sentiva il bisogno) degli atroci Tool, degli Slipknot e dei Korn. Tutti retaggi di un’epoca che fu tristissima per il metallo e che si sperava fossero morti e sepolti. Quasi dimenticavo: anche quella cagata fumante partorita dai Rammstein

L’Italia migliore: Niente di che quest’anno. Robetta.

Concerto dell’anno: Quest’anno ho subito una frenata importante nella frequentazione di eventi. Niente di fantasmagorico ma momenti anche parecchio piacevoli. Mi ha fatto piacere vedere un Jeff Waters in gran forma in questo ultimo tour. Anche i Kiss (senza playback) hanno fatto il loro spettacolo. Bello il muro dei Monolord. Divertentissimi i Truchło Strzygi, i nuovi Impaled Nazarene polacchi. Claudio Simonetti sempre una garanzia.

Gruppo di supporto dell’anno: Truchło Strzygi.

Saluta il 2019 con un video: wheel & grill

EDOARDO GIARDINA

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Disco dell’anno: LATITUDES – Part Island

Top 10:
CHELSEA WOLFE – Birth of Violence
EARTH AND PILLARS – Earth II
ENISUM – Moth’s Illusion
LIBERATO – Liberato
NAGA – Void Cult Rising
CULT OF LUNA – A Dawn to Fear
CANDLEMASS – The Door to Doom
RAMMSTEIN – Rammstein
ALCEST – Spiritual Instinct
OCTOBER TIDE – In Splendor Below

Altra roba che mi è garbata: Deformation of Humanity dei Phlebotomized e Rise of the Empire degli Ade.

Ciofeca dell’anno: per fortuna non tantissime, ma abbiamo comunque le presenze importanti di Fear inoculum dei Tool e Diario di un ultimo dei Folkstone, a cui aggiungere Fever Dream degli Of Monsters and Men e Shehili dei Myrath.

L’Italia migliore: Incomunicabilità (EP) dei Liniya e Symbols – The Sleeping Harmony of the World Below dei Plateau Sigma.

Concerto dell’anno: i Cult of Luna all’Alcatraz.

Gruppo di supporto dell’anno: i Vitriol di spalla a Hate Eternal e Nile allo Slaughter Club.

Saluta il 2018 con un video: OLLOLANDA!

CESARE CARROZZI

Disco dell’anno: DEATH ANGEL – Humanicide

Top 10:
STEEL PROPHET – The God Machine

DIVINER – Realms of Time
GRAND MAGUS – Wolf God
FIFTH ANGEL – The Third Secret
PALADIN – Ascension
THORNBRIDGE – Theatrical Masterpiece
ATLANTEAN KODEX- The Course of Empire
SACRED REICH – Awakening
MARCO SFOGLI- Homeland
OVERKILL – The Wings of War

Ciofeca dell’anno: Blind Guardian Twilight Orchestra, Enforcer, Yngwie Malmsteen, As I Lay Dying.

L’Italia migliore: mah.

Concerto dell’anno: non pervenuto.

Gruppo di supporto dell’anno: boh.

Saluta il 2019 con un video: who are you?

MASTICATORE

Disco dell’anno:  FVNERAL FVKK – Carnal Confessions

Top 10:
sconosciuto – A Pig’s Head on a Stick
TRUCHŁO STRZYGI –  Nad Którymi Nie Czuwa Żaden Stróż
TAKAFUMI MATSUBARA – Strange, Beautiful and Fast
WHISKEY RITUAL – Black Metal Ultras
OBSEQUIAE – The Palms of Sorrowed Kings
MAGIC CIRCLE – Departed Souls
NIGHTFELL – A Sanity Deranged
ATLANTEAN KODEX – The Course of Empire
MGLA – Age of Excuse
BATUSHKA OF FIRE – Панихида

Altra roba che mi è garbata: 
SAINT VITUS – st; CANDLEMASS – The Door to Doom; GRUZJA – Jeszcze Nie Mamy Na Was Pomysłu; ROTTING CHRIST – The Heretics; PROSTITUTE DISFIGUREMENT – st.

Ciofeca dell’anno: Più che ciofeca direi delusione: TOOL – Fear Inoculum.

L’Italia migliore: MASSIMO PERICOLO – Scialla semper; URALI – Ghostology; ODIOSORDO – Con il Buio nel Sangue; HATE & MERDA – Un Coltello Sotto il Letto Divide il Dolore in Due; CARLOS DUNGA – Oltre Quella Linea; STORM{O} – Finis Terrae; BERLUSHKA – Миконсента I.

Concerto dell’anno: Gutalax al Brutal Assault con il cesso chimico che fa stage diving. Ovviamente, i Cripple bastards, sempre.

Gruppo di supporto dell’anno: Ma io che cazzo ne so, scusi.

Saluta il 2019 con un video: se a me mi piacciono le cose belle colpa non ho

CHARLES

Disco dell’anno: WHISKEY RITUAL – Black Metal Ultras

Top 10:
ATLANTEAN KODEX – The Course of Empire
BATUSHKA OF FIRE – Панихида
BELENOS – Argoat
BLUT AUS NORD – Hallucinogen
ENISUM – Moth’s Illusion
LA JANARA – Tenebra
RHAPSODY OF FIRE – The Eighth Mountain
ROME – Le Ceneri Di Heliodoro
SAOR – Forgotten Paths
YEAR OF THE GOAT – Novis Orbis Terrarum Ordinis

Altra roba che mi è garbata: Rotting Christ, Ereb Altor, Insomnium, “Luca Turilli’s” Batushka, Angel Witch, Rammstein, Lindemann, Astrophobos, Deviate Damaen, Lunar Shadow, Misthyrming, Lord Vicar, VHS Glitch (in rappresentanza del movimento synthwave che ancora non accenna a stancarmi), Metal De Facto (autori della canzone più bella dell’anno: The Conqueror), Die Krupps (autori della seconda canzone più bella dell’anno: Vision 2020 Vision).

Ciofeca dell’anno: Blind Guardian.

L’Italia migliore: Whiskey Ritual, Enisum e La Janara.

Concerto dell’anno: ovviamente i Manowar alle Svalbard (per lo spirito), ma da ricordare pure i VNV Nation a Roma (per la pancia) e i Laibach, sempre a Roma al Teatro Parioli (per la testa). Da ultimo, degli spettacolari At The Gates a Trezzo.

Gruppo di supporto dell’anno: un giovane gruppo esordiente greco, tali ROTTING CHRIST, ingiustamente di spalla ai Moonspell (quella sera a Milano che Fernando Ribeiro inciampò cadendo a terra mentre cantava Alma Mater, quella sera che morì il me stesso ventenne vent’anni dopo aver visto i Moonspell suonare Alma Mater dal vivo per la prima volta).

Saluta il 2019 con un video: AUGURI DANIELA

ENRICO MANTOVANO

 

Disco dell’anno: TOOL – Fear Inoculum

Top 10:
BATUSHKA OF FIRE – Панихида
CANDLEMASS – The Door To Doom
CULT OF LUNA – A Dawn To Fear
EARTH – Full Upon Her Burning Lips
MASSIMO VOLUME – Il Nuotatore
MGLA – Age of Excuse
NICK CAVE & THE BAD SEEDS – Ghosteen
RAMMSTEIN – s/t
SAINT VITUS – s/t
SWANS – Leaving Meaning

Altra roba che mi è garbata: Alcest; Black Keys; Calexico + Iron & Wine; Cave In; Darkthrone; Duel; John Garcia & The Band of Gold; Luca Turilli’s Batushka; Monolord; Nebula; Sunn O))); The National; Torche; Waste of Space Orchestra; Year of the Goat; il Lecce in Serie A.

Ciofeca dell’anno: Blind Guardian Twilight Orchestra

L’Italia migliore: Juggernaut, Naga, Whiskey Ritual

Concerto dell’anno: SLEEP @ Roadburn

Gruppo di supporto dell’anno: YOB in apertura ai Neurosis tra le rovine del Teatro Romano di Ostia Antica, una roba che ridefinisce il concetto stesso di “epicità”.

Saluta il 2019 con un video: Make Maiden Great Again

TRAINSPOTTING

Disco dell’anno: ATLANTEAN KODEX – The Course of Empire

Top 10:
ALCEST – Spiritual Instinct
AVANTASIA – Moonglow
CANDLEMASS – The Door to Doom
DARKTHRONE – Old Star
LUNAR SHADOW – The Smokeless Fires
MONOLORD – No Comfort
NAILED TO OBSCURITY – Black Frost
OBSEQUIAE – The Palms of Sorrowed Kings
ROTTING CHRIST – The Heretics
SAINT VITUS – st


Altra roba che mi è garbata: Saor
, The Hu, Freedom Call, Alunah, Metal De Facto, Whiskey Ritual, Blut Aus Nord, Fvneral Fvkk, Rome, Mgla, Angel Witch, Tool.

Ciofeca dell’anno: quella porcata a nome Blind Guardian, molto peggio dell’incomprensibile ennesimo album dei Sonata Arctica

L’Italia migliore: Rhapsody of Fire, Enisum, La Janara, Deviate Damaen, Membrance.

Concerto dell’anno: WACKEN! E poi gli Uada al Legend, i Manowar a Zurigo e lo spoken word di Joey DeMaio a Berlino (eh sì, è tutto vero).

Gruppo di supporto dell’anno: Lucifer’s Child al Black Winter Fest.

Saluta il 2019 con un video:  è sempre bellissima.

16 commenti leave one →
  1. Cattivone permalink
    23 dicembre 2019 09:41

    In fatto di donne direi che io e il Greco siamo in conpetizione per lo stesso tipo di selvaggina.
    Un plausone anche alla foto di Trainspotting che a occhio credo sia andato dalle parti di Lecco ad assistere al concorso per il miglior becco(?).
    Le classifiche le leggerò in un secondo momento che ora ho poco tempo. Per il momento mi sono limitato a guardare le figure.

    "Mi piace"

  2. Fanta permalink
    23 dicembre 2019 10:02

    White ward – Love exchange failure (disco dell’anno)

    Il resto è in ordine sparso.

    Tomb mold – Planetary Clairvoyance
    Possessed – Revelations of oblivion
    Blood incantation – Hidden history of the human race
    Numenorean – Adore
    Cult  of Luna – A Dawn to fear
    Arch & Matheos – Winter ethereal
    Sometime the wolf – From here and earth
    Minenwerfer – Alpenpässe
    Arctos – Beyond the Grasp of Mortal Hands
    Mystifier – Protogoni mavri magiki dynasteia
    Mizmor – Cairn
    Fvneral Fukk – Carnal confessions
    Green Lung – Woodland Rites
    Fen – The dead light
    Esoteric – A pyrrhic Existence
    Schammasch – Hearts of no light
    Wormwood – Nattarved
    Lacrimas profundere – Bleeding the stars
    Villagers of Ioannina City – Age of aquarius
    Year of the goat – Novis orbis…
    Scald – Will of the Gods is great power (ristampa 2019 di uno dei più grandi album di epic doom di tutti i tempi)

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    • Ste84 permalink
      23 dicembre 2019 11:20

      Grande! A parte che non pensavo di trovare un altro a cui sono piaciuti i Villagers Of Ioannina City. Ma gli Scald, ragazzi. Gli Scald. Non sapevo di questa ristampa se no li avrei inseriti anche io come menzione super speciale visto che Will Of The Gods Is Great Power rientra tra i miei 5 album metal preferiti di tutti i tempi. Emozioni anche solo a nominarlo.

      Piace a 1 persona

  3. Ayrton 2112 permalink
    23 dicembre 2019 10:20

    Mi chiedo dove diamine troviate il tempo di ascoltare tutta questa roba, vi ammiro e invidio.
    Comunque condivido tutti i commenti positivi sugli Atlantean Kodex, mi spiace trovare così poche menzioni per i Saor, e mi impegno ad ascoltare seriamente i Lunar Shadow, che ho ascoltato distrattamente per l’album precedente, senza essere impressionato.

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    • Fanta permalink
      23 dicembre 2019 13:59

      La macchina, amico. Un paio di volte a settimana mi faccio 4 ore di pendolarismo tra Anzio e Roma. La musica la sento in quelle circostanze. Ormai solo in quelle, anche perché a casa mi pisciano. “Abbassa” è l’espressione più tollerante, diciamo. In alternativa “basta co’ questi che strillano”, “ma una cosa un pò più allegra, no, tristò?”, “papà metti mango salentino”.

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      • El Baluba permalink
        23 dicembre 2019 18:11

        io purtroppo (o per fortuna) giro in scooter per roma, ed il tempo per gustarmi un disco è sempre meno. Poi mettiamo che quest’anno ho scoperto tramite un libro sulla scena di canterbury, Kevin Ayers e Ian Carr, che hanno praticamente occupato la gran parte del poco tempo a disposizione per gli ascolti. Cmq mi conforta vedere qualcuno della redazione che ha apprezzato il nuovo Rammstein, pensavo di essere uno dei pochi. Non sarà un capolavoro, ma a me soddisfa senza problemi.

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  4. vito permalink
    23 dicembre 2019 10:42

    WTF, clickbait al Greco ti stimo cumpa’, ma il masticarore ha perso la partita iva ? non leggo più’ i suoi pezzi. Condivido i gruppi che ho letto ma devo rifinire gli ascolti della maggior parte.

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  5. 23 dicembre 2019 10:44

    Ma quanto cazzo di boss è El Greco?

    "Mi piace"

  6. Ste84 permalink
    23 dicembre 2019 10:59

    Belle le classifiche di fine anno, utilissime per recuperoni natalizi dell’ultimo minuto di gemme sfuggite durante l’anno!

    Disco dell’anno: Chevalier – Destiny Calls

    Top10:
    Saint Vitus – Saint Vitus
    Midnight Priest – Aggressive Hauntings
    Riot City – Burn The Night
    Angel Witch – Angel Of Light
    Screamer – Highway Of Heroes
    Traveler – Traveler
    Atlantean Kodex – The Course Of Empire
    Green Lung – Woodland Rites
    Duel – Valley Of Shadows
    Fvneral Fvkk – Carnal Confessions

    Altro che mi è garbato:
    Lunar Shadow, The Devil and the Almighty Blues, Ossuarium, Shotgun Sawyer, Overkill, Candlemass, Obsequiae, Villagers of Ioannina City, Urn, The Infinite Trip, Thronehammer, The Electric Mud

    Ciofeca dell’anno: Blind Guardian

    L’Italia migliore: La Janara, Whiskey Ritual

    Concerto dell’anno: Alice Cooper a Torino

    Piace a 1 persona

  7. 23 dicembre 2019 11:49

    Classico appuntamento di fine anno in cui spulciare le vostre playlist per vedere se mi sono perso qualcosa… Ci metto anche i miei 2 cents, insieme alla considerazione che quest’anno m’è davvero garbato musicalmente. Bei dischi, bei concerti, ottime band scoperte! Andando in ordine sparso…

    Leprous – Pitfalls
    Wilderun – Veil of Imagination
    Vanum – Ageless Fire
    Traveler – Traveler
    Rome – Le Ceneri di Heliodoro
    Riot City – Burn the Night
    Latitudes – Part Island
    Idle Hands – Mana
    iamthemorning – The Bell
    Obsequiae – The Palms of Sorrowed Kings
    Arch/Matheos – Winter Ethereal
    A Swarm Of The Sun – The Woods
    Atlantean Kodex – The Course Of Empires
    Big Big Train – Grand Tour
    Marracash – Persona
    Bent Knee – You Know What They Mean

    in riferimento a quest’ultimo disco, Courtney Swain personale donna sexy dell’anno.
    Capitolo concerti: memorabili i King Crimson all’Arena di Verona, sorprendenti per incisività e compattezza i Leprous a Parma, complice un Baard Kolstad assolutamente fuori dal mondo delle persone. Menzione particolare per il duo di musica bulgara contrabbasso/fisarmonica del compagno della mia ex, i Kompro Horo. Rivelazione!
    Il momento dello schifo: mi sono rifiutato di ascoltare quella roba a nome Blind Guardian, per cui dico Amon Amarth – Berserker
    Altre belle cose: Crypt Sermon, Saor, Bon Iver, Fen, Screamer, The Night Watch, Alcest, Disillusion, Gygax, Lunar Shadows, Paladin, Spirit Adrift e una menzione particolare ai Rotting Christ, da cui non mi aspettavo molto e che invece m’hanno sorpreso con un discone!

    Piace a 1 persona

    • Ayrton 2112 permalink
      23 dicembre 2019 12:05

      Bro fist, non mi sarei mai aspettato di veder menzionati i Big Big Train su Metal Skunk :P se non l’hai già ascoltato, prova anche l’ultimo dei Thank You Scientist, una bomba!

      Piace a 1 persona

  8. Fredrik DZ0 permalink
    23 dicembre 2019 22:21

    i miei, in ordine sparso ad eccezione dei primi due che distanziano il resto:
    Elvenking – Reader of the runes – divination
    Insomnium – Heart Like a Grave
    Malevolent Creation – The 13th beast
    Manegarm – Fornaldarsagor
    Exhumed – Horror
    Batushka (Drabikowski)- Панихида
    Lunar Shadow – The Smokeless Fires
    Haunt – If Icarus Could Fly + vari EP
    Whiskey Ritual – Black Metal Ultras
    Nightrage – Wolf To Man
    Arch Matheos – Winter Ethereal
    in conclusione, una buona annata. Il disco degli Elvenking mi mostra un gruppo in totale crescita… un power metal per adulti, malinconico senza perdere vigore (non me ne vogliate ma il “solito” power metal glicemico mi ha stufato da 5 lustri).
    Varie considerazioni… in flames in ripresa. Almeno, toccato il fondo con l’orrido battles, non hanno cominciato a scavare. Devo ancora ascoltare il nuovo Cyhra di jesper stromblad, ma da quel che ho sentito sarebbero perfetti per l’eurofestival, loro e i beast in black che da spiaggia son perfetti. Buoni anche i Ram.
    Sul versante synthwave poca roba quest’anno… forse Kalax, non male Fury Weekend.

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  9. Sergente Kabukiman permalink
    24 dicembre 2019 16:57

    Boh chi cazzo ha avuto tempo per ascoltare tutta la roba uscita..a naso mi sono piaciute molte band italiane, l’ultimo vitus, il nuovo solace e poi non ricordo più.
    Una mezza delusione i miei amatissimi high on fire, ottime canzoni nel nuovo disco ma forse un po’ pretenzioso, inoltre Kurt Ballou ha rotto il cazzo. Ma solo a me l’ultimo candlemass non dice niente? Ottima prova di Langquist ma le canzoni faccio fatica ad ascoltarle tutte..in compenso Greco è sempre più bono.

    Piace a 1 persona

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