Tag Archives: Blind Guardian

Il doom da sentire in macchina: SORCERER – Lamenting Of The Innocent

Non sono mai stato un appassionato di doom. Voglio dire, a parte i Black Sabbath nelle loro varie incarnazioni, alcune migliori di altre, non è un genere che mi abbia mai attirato molto, o meglio: diciamo che non mi ha attirato affatto. Generalmente mi piace roba più pesante, e con pesante intendo aggressiva e preferibilmente anche veloce dove serve, non

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Dischi per intimidire i ladri di vacche: DEMONS & WIZARDS – III

Ascolto questo disco dal giorno in cui è uscito e solo ora butto giù qualche riga. È uscito quasi un mese fa e io l’ho ascoltato almeno una volta al giorno, quindi diciamo circa una trentina di volte. L’ho ascoltato in parecchi contesti, con attenzione e come sottofondo, con le cuffie ad occhi chiusi e sull’amplificatore piccolo della cucina mentre

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Il debutto dei DEMONS & WIZARDS tra ansia e attacchi di panico

Nell’anno 2000 questo progetto arrivò a sconvolgere le vite di noi giovini metallari adolescenti. Da una parte Hansi Kursch, dall’altra Jon Schaffer: le anticipazioni e le indiscrezioni si rincorrevano da mesi, con i personaggi coinvolti che lanciavano dichiarazioni sibilline su come sarebbe stato e come sarebbero riusciti a unire in un’unica soluzione due gruppi così diversi. Il demone era Jon

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Avere vent’anni: DEMONS & WIZARDS – st

Gabriele Traversa: Fiddler on the Green, per me, non è un brano. Fiddler on the Green è un’estate verso la fine delle scuole superiori. E’ un lettore mp3 da 1 gigabyte (!!!) della Creative, piccolino e tutto nero, regalatomi a Natale, con all’interno pochissime (e sceltissime) canzoni. Fiddler on the Green sono io, circa tredici anni fa, giovane metallino, che

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Scaraventare i BLIND GUARDIAN nel vuoto pneumatico

Partiamo da un presupposto: questo disco non è spazzatura per minorenni, come ha scritto Trainspotting, ma spazzatura per MINORATI, cioè per persone che, purtroppo per loro e per tutti, non hanno i mezzi per sostanziare un pensiero coeso, coerente o comunque un minimo razionale. Da questo presupposto non può che scaturire la considerazione seguente, ovvero: tutti quelli a cui questa

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