Avere vent’anni: PERSUADER – When Eden Burns
Gli svedesi venivano spesso accostati ai Blind Guardian ma erano più oscuri e sulfurei. Niente epica, niente speranza, solo sangue, morte e disperazione.
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Gli svedesi venivano spesso accostati ai Blind Guardian ma erano più oscuri e sulfurei. Niente epica, niente speranza, solo sangue, morte e disperazione.
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Allora c’era l’effetto Eurovision e il giochino ancora reggeva. Ma resta roba che va bene se hai quindici un anni e il cervello offuscato da birra e ormoni.
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Lo standard dell’heavy metal odierno è piatto, innocuo, pulitino. Una musica che non fa paura a nessuno, che non è più la voce degli emarginati. E allora a che genere di pubblico si rivolge?
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L’asticella di uno suono già parossistico venne alzata ancora e le canzoni iniziarono già a risentirne. L’inclusione di Through the Fire and Flames nel videogioco Guitar Hero aprì però il gruppo di Herman Li a un pubblico del tutto nuovo.
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Vent’anni fa Tobias Sammet iniziò a mettere in secondo piano il suo gruppo principale per dare sempre più spazio al progetto Avantasia. Qui sembrava quasi distratto, anche se il gioco reggeva ancora abbastanza.
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