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Radio Feccia #7

5 novembre 2014
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“Che noia, ‘sto periodo sto suonando solo in 114 gruppi contemporaneamente”

I DARK ANGEL al lavoro su nuovo materiale

Come ricorderete, lo scorso anno si era ricominciato a parlare degli storici thrasher californiani a causa delle sparate di cazzo del vecchio cantante Don Doty che, pur fuori dal giro dall’86, aveva millantato una reunion con lui alla voce e una formazione non ben identificata, per poi essere smentito dagli altri ex membri. Poi la reunion ci fu davvero e i Dark Angel, con l’organico di Time does not heal (e quindi con Ron Rinehart alla voce), parteciparono ad alcuni festival estivi. Noi avemmo la fortuna di vederli all’Hellfest, dove piallarono tutto. Da cosa nasce cosa e Gene Hoglan, in un’intervista con Broken Neck Radio, ha da poco annunciato che lui e il chitarrista Jim Durkin stanno scrivendo nuovo materiale. “Abbiamo un sacco di roba nuova fantastica, ultra aggressiva e ultra Dark Angel“, ha spiegato il batterista, “ci vorrà un sacco di lavoro. Vogliamo scrivere nuovi pezzi, vogliamo far uscire un disco, vogliamo andare in tour e vedere che succede“. Misurarsi e chiudere i conti con il proprio passato: questo sembra l’imperativo della mezza età per molti musicisti più o meno affermati. Ad ogni modo, anche io voglio vedere che succede.

Addio a Wayne Static, cantante degli STATIC X

Il frontman del gruppo nu metal, piuttosto in voga nei primi anni zero, è morto nel sonno a 48 anni. Il decesso non sarebbe legato ai (passati?) problemi di droga del musicista, che si sarebbe disintossicato nel 2009. R.I.P.

Arriva la macchina targata SLAYER:

Araya e King continuano imperterriti a far imprimere su qualsiasi cazzata, dai preservativi ai maglioni natalizi, un marchio che per gente come me ha lo stesso significato che la croce ha per i cristiani. Vabbè. Tra poco, grazie alla collaborazione con la Scion (la controllata della Toyota entrata nel business musicale grazie a un’etichetta omonima sul cui sito sono scaricabili tantissimi ep mica male, dai Saint Vitus ai Corrosion Of Conformity), i fan più abbienti potranno vivere l’ebbrezza di restare imbottigliati sul Grande Raccordo Anulare al volante di ‘sto coso:

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Di macchine ci capisco quanto di astrofisica, quindi non ho nulla di intelligente da aggiungere. Metal Sucks ha anticipato altre foto, se proprio siete interessati. Negli interni spiccano il freno a mano a forma di spada e il cambio a forma di teschio. Aiutatemi a dire ergonomico:

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Ritorno in studio per UNLEASHED, NAPALM DEATH e NECROMASS

Mi aspetto parecchio dagli svedesoni. Erano diventati i Motörhead del death, con dischi piacevoli ma fatti con lo stampino, e poi avevano fatto saltare il banco nel 2012 con quell’Odalheim, pregno di influenze black metal, che, a mio umile parere, è tra i loro lavori migliori di sempre. A Shane e compagni vogliamo sempre tanto bene ma Utilitarian girava troppo spesso a vuoto perché si possa avere aspettative elevate per Apex Predator – Easy Meat, nei negozi superstiti a gennaio. Sono invece molto curioso di scoprire se i fiorentini, tornati l’anno scorso con un nuovo full a 17 anni di distanza dall’indimenticato Abyss Calls Life, sapranno ripetere l’inatteso colpaccio segnato con il validissimo Calix. Utero. Babalon.

I CHURCH OF MISERY fanno seppuku

Attraverso la pagina facebook della band giapponese (da sempre un nostro gruppo feticcio), apprendiamo che tre quarti della formazione hanno piantato in asso il bassista Tatsu Mikami, da sempre l’unico membro fisso di una line-up a porte girevoli. Paventare già uno scioglimento sarebbe quindi esagerato, però che cazzo.

Mai più senza: l’orologio da polso dei GHOST:

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A quanto emerge dal sito internet della Vannen, l’azienda che lo produce, l’imperdibile gadget è già esaurito. Meno male che c’era la crisi economica.

Stream, baby, stream: BLACK CAPRICORN e THE SKULL

Gli amanti del doom avranno di che sollazzarsi ascoltando a questo link Cult of black friars, terzo album del sorprendente gruppo sardo, e a quest’altro For those which are asleep, debutto di una delle due band nate dalla mitosi dei Trouble. I chitarristi Bruce Franklin e Rick Wartell, che hanno mantenuto i diritti sul nome, avevano pubblicato lo scorso anno il notevole The distortion field. Nei The Skull troviamo invece il cantante Eric Wagner accompagnato dalla sezione ritmica originale dello sfortunato act di Chicago. Di entrambi gli album parleremo più nei dettagli in una prossima puntata di Music to light your joints to.

Menza e Lomenzo stanno sempre più manzi e fanno un gruppo con Chris Poland

E come si chiameranno? Ex Megadeth All Stars? A’ sto punto tirate dentro anche Jimmy DeGrasso, così suonate con due batterie come i Kurnalcool. Se si presenta pure Chuck Behler, mettetelo dietro al microfono che il cantante ancora vi manca. Immaginiamo già le fantastiche serate in sala prove spese a parlare male di Dave Mustaine. Ricordiamo che il batterista e il bassista avevano avuto l’idea surreale di inaugurare la loro collaborazione con una cover dei Metallica.

(EDIT: nella prima versione del pezzo invece di DeGrasso c’era Gar Samuelson, che non sapevo fosse passato a miglior vita; ringrazio i due lettori che hanno scovato la gaffe e mi scuso con tutti gli altri)

Ci salutiamo col nuovo video degli Aborted. Il pezzo è tratto da The Necrotic Manifesto, che ci piacque ma non quanto il precedente Global Flatline, uno dei migliori album death metal usciti negli ultimi due o tre anni. Chi non sa cosa sono i Cenobiti esca subito dall’aula:

I macellai belgi stanno per partire per un tour europeo insieme a Origin ed Exhumed (capito?) che farà un’unica tappa italiana al Traffic di Roma il 6 dicembre. Noi, ovviamente, ci saremo. Scende pure Luca Bonetta per l’occasione. Ci si vede lì.

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9 commenti leave one →
  1. 5 novembre 2014 11:45

    “Menza e Lomenzo stanno sempre più manzi” dovrebbe finire su “Ah ma non è Lercio”, idoli comunque per la cover dei Metallica.

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  2. analviolence permalink
    5 novembre 2014 12:28

    L’interno della Slayer-mobile pare ideato da Richard Benson

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  3. 5 novembre 2014 14:46

    gar samuelson direttamente dalla tomba ;-)

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  4. Uno che passava di lì permalink
    5 novembre 2014 14:59

    Gar Samuelson più che tirarlo dentro dovrebbero tirarlo fuori, visto che (ahinoi) è passato a miglior vita una quindicina d’anni fa.

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    • 5 novembre 2014 15:47

      Ops. Confesso che non lo sapevo affatto. Mi cospargo il capo con la cenere di una stavkirka e correggo il pezzo in corsa inserendoci Jimmy DeGrasso che ci sta sempre bene.

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      • Uno che passava di lì permalink
        6 novembre 2014 10:43

        Assolutamente. DeGrasso e LoMenzo se non stai attento te li trovi anche a cena a casa tua.

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