Della reunion dei Dark Angel non si è capito una mazza

darkangel

Un paio di settimane fa nasce su facebook un’inedita pagina ufficiale dei Dark Angel. Dal nulla, viene annunciata una reunion da headliner al prossimo Keep It True, che si svolgerà il 26 aprile in terra di Cermania. Col passare dei giorni, vengono fuori i dettagli della formazione e la cosa inizia a puzzare vagamente di merda. Ad aver avuto l’idea e a tenere le pubbliche relazioni sarebbe Don Doty, il cantante di We Have Arrived e Darkness Descends, che afferma di aver, all’epoca, dato forfait a causa di un figlio in arrivo ma di aver al contempo giurato di “tornare un giorno per finire quello che era stato iniziato” (me cojoni) e di aver rimesso su la baracca “solo per i fan“, il che sa di crisi di mezza età lontano un miglio ma tant’è. Gene Hoglan, che a occhio a croce non mi pare uno da raccontare frottole, in un’intervista concessa a Voices From The Darkside – lunga come l’Iliade ma in assoluto il pezzo più ricco di informazioni disponibile sullo storico act di Los Angeles – parlò invece di un Doty fancazzista e inaffidabile dal vivo che finì per diventare cristiano rinato. Va detto che l’opzione Ron Rinehart, anch’egli convertitosi alla Vera Fede (dopo lo scioglimento, aveva guidato una band thrash religiosa, gli Oil), non era percorribile. Con lui ci avevano riprovato nel 2002, ma il poveraccio aveva subito in un incidente delle lesioni alla spina dorsale talmente gravi da rendergli impossibile andare in tour, se non a prezzo della perdita dell’uso delle gambe, o almeno così si dice in rete. Siamo seri, parliamo di uno uscito dal giro venticinque anni fa e che oggi dovrebbe impararsi in poche prove, altrimenti non ha senso, pure i pezzi di Leave Scars e Time Does Not Heal. Rinehart poteva non piacere (le linee vocali non sono mai state il punto di forza dei californiani) ma il suo particolare stile, da Messiah Marcolin sotto anfetamine, non è mica semplice da replicare. E questo è ancora niente. La prima formazione annunciata comprendeva solo i membri originali secondari: il bassista Mike Gonzalez e il chitarrista Eric Meyer. Al posto di Jim Durkin veniva menzionato il carneade Justin Zych e alla batteria c’era un bel punto interrogativo. Stiamo scherzando? Durkin e Hoglan scrivevano tutto il materiale, una reunion dei Dark Angel senza loro due ha senso quanto considerare la recente jam tra Dave Mustaine e Jason Newsted come un concerto dei Metallica.

Qualche giorno dopo, per il nostro sollievo, esce una nota congiunta di Hoglan e Doty, con l’intento di “chiarire i rumor apparsi su internet“. Rumor partiti da una pagina facebook che si chiama Dark Angel Official. Vabbé. Hoglan spiega che, suonando in altri quattordicimila gruppi, deve un po’ aggiustarsi il calendario prima di aderire a un’operazione simile. Doty, che evidentemente ama parecchio dare aria ai denti, sostiene invece di essere stato frainteso e che “io, Gene, Mike, Eric e Jim stiamo ancora discutendo e rilasceremo un comunicato quando avremo quagliato, sapremo di più nei prossimi mesi“. Quindi Don, Gene, Mike, Eric e Jim. Volevo ben dire, che caspio.

Per fortuna Edward Snowden, al quale sono legato da profonda amicizia sin da quando lo battei all’edizione 2009 del torneo di rutti cipollati di Minneapolis, mi ha passato la seguente intercettazione e quindi possiamo farvi sapere nei dettagli come è andata:

Snowden - photoshopped compositeGene Hoglan: bella, Jim, come pende?

Jim Durkin: sta ritto, vecchio panzone ciecato, è un po’ che non faccio nulla con i Dreams Of Damnation ma mi è venuta ‘sta passione per il modellismo di bighe romane che non mi lascia tempo libero. E tu? Com’è ‘sta storia che hai scoperto di essere stato buttato fuori dai Fear Factory leggendo su Blabbermouth che The Industrialist sarebbe stato registrato con una drum machine (è vero, nda)?

Gene Hoglan: lascia stare, meglio così, tanto quel disco era una merda e, mo’ che Bostaph è tornato negli Slayer, il mio posto nei Testament non me lo leva nessuno. Piuttosto, hai saputo che Don Doty ha annunciato una reunion dei Dark Angel senza di noi?

Jim Durkin: che minchia dici? Ma quel puttaniere non aveva avuto una crisi mistica ancora più pesa di quella capitata a Ron?

Gene Hoglan: eh, lo so, per questo ci sciogliemmo: se entrambi i tuoi cantanti diventano fan del fricchettone di Nazareth, significa che hai sbagliato qualcosa di grosso. Ti giuro sulla testa di Devin Townsend che non sto scherzando. Vai su facebook.

Jim Durkin: Aspè. Porc… Machedavero? Ma questo non sta dietro a un microfono dal 1988, non lo farei cantare manco a un falò in spiaggia. E… HEY, CHI CAZZO È QUESTO JUSTIN ZYCH? UN PUNTO INTERROGATIVO ALLA BATTERIA? Cioè, no, mannaggia la diocesi. E che fa, richiama Jack Schwartz? Vabbè, ma è un mentecatto, i fan non accetteranno mai una cosa del genere. Telefono all’avvocato.

Gene Hoglan: tranqui funky, l’ho già chiamato a ‘sto coglione. Dice che sta male, che la moglie lo ha lasciato per un bassista country, che fare il cassiere a cottimo da Wal-Mart non gli dà più stimoli e che prima di morire vuole tornare sul palco. Oh, rilassati, gli ho detto che, se non ci sei pure tu, gli faccio la guerra e racconto a tutti di quella volta che si era fatto rapinare da un trans durante il tour in Germania.

Jim Durkin: ma non fa un cazzo dal secolo scorso! Poi, insomma, o suoniamo tutto Darkness Descends e ciao o questo si deve imparare Never To Rise Again e A Subtle Induction. Se non le facciamo, i fan ci linciano e lo sai benissimo che, rispetto a Ron, era una pippa. Mi pare proprio una stronzata, come se si riformassero i Toxik con Ralpha Santolla alla chitarra solista (anche questo è vero, nda)

Gene Hoglan: si erano riformati pure i Defiance, se ci tieni a saperlo. Capito? Stanno tornando tutti ‘sti stracciaculi che all’epoca non si inculava nessuno, a ‘sto punto torniamo pure noi, che siamo uno dei gruppi più colossali, massicci e incommensurabili della storia del thrash e abbiamo avuto solo la sfiga che Darkness Descends sia uscito un mese dopo Reign In Blood e non abbiamo manco avuto Rick Rubin a inventarci un sound. Rilassati, ci penso io, stai in mano all’arte.

Jim Durkin: vabbuò, grazie Gene, sei un grande, e non mi riferisco solo alla panza. Hai detto che si erano riformati i Defiance? Cristo, Beyond Recognition lo abbiamo tutti perché il mailorder di Nannucci lo aveva messo a tremila lire.

Vi terremo aggiornati. Nel frattempo, ci risentiamo quel monumento di Pain’s Invention, Madness, che Luca Signorelli definì la “Nona sinfonia dell’heavy metal”. Perché, ragazzi, i Dark Angel sono fondamentali; se non li avete mai sentiti, provvedete e la vostra vita diventerà migliore all’istante:

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