Gli Slayer si riprendono Paul Bostaph

paul_bostaph

Questo il comunicato sul sito ufficiale degli Slayer:

Tom Araya e Kerry King sono molto lieti di annunciare che Paul Bostaph è rientrato nella band in pianta stabile. Bostaph sarà dietro le pelli dal 4 giugno, quando gli Slayer inizieranno a Varsavia la prima parte del loro tour internazionale del 2013. Gary Holt continuerà a rimpiazzare il defunto chitarrista Jeff Hanneman.

Commenta Tom: Paul è un grande batterista e un buon amico, siamo molto lieti che abbia deciso di tornare nella band; siamo ancora piuttosto scossi dalla perdita di Jeff ma non vogliamo deludere i nostri fan europei e abbiamo bisogno di cominciare a guardare avanti, e avere Paul di nuovo nel gruppo rende tutto più semplice.

Si possono dunque trarre le seguenti conclusioni:

1) Dave Lombardo è ufficialmente fuori e molto probabilmente non tornerà mai più.

2) Gli Slayer non hanno alcuna intenzione di mollare in seguito alla morte di Jeff. Dopo questo tour ci sarà quindi un disco (scritto tutto da King), poi un altro tour, e così via. Nel frattempo potremo continuare a goderci gli Exodus dal vivo senza il membro fondatore che ne scrive quasi tutta la musica.

Certo, per chi avrà voglia di vederseli il mese prossimo (io no), l’ex Forbidden è pur sempre una soluzione assai più allettante del turnista Dette. Bostaph è un pezzo di storia degli Slayer, ha suonato con loro per dieci anni, incidendo quattro album (Disciple e Dittohead le ha suonate lui), e, più di recente, i suoi passaggi tra le file di Exodus e Testament (ha preso parte alle registrazioni di Shovel Headed Kill Machine e The Formation Of Damnation nonché ai rispettivi tour mondiali) lo hanno confermato tra i migliori batteristi thrash metal in circolazione. Nè pretendevo che annullassero le date europee e andassero in ritiro spirituale nel deserto per il resto dei loro giorni (ci sono contratti da onorare, et cetera). Dico semplicemente che, nel mio cuoricino di fan devoto e non ancora del tutto corroso dal cinismo, mi sarebbe piaciuto che ci dicessero addio con un’ultima grande tournée (magari con Lombardo e Bostaph ad alternarsi, perché no) che onorasse la memoria di Jeff e ci lasciasse con uno splendido ricordo, degno di una delle più grandi band della storia del rock. E invece the show must go on, a quanto pare. Quando morì Hanneman scrissi che gli Slayer avevano smesso di esistere. Invece la realtà è forse ancora peggiore: gli Slayer sono un gruppo come tutti gli altri.

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