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Iron Maiden – The Book Of Souls: l’opinione che non vorrete leggere

10 settembre 2015

bookofsouls

 

Gli Iron Maiden hanno rotto i coglioni. Dai, basta oh. Ma che è? Cioè, ho letto DI TUTTO a proposito di quest’ennesima merdata. Qualcuno scrive che finalmente le tre chitarre hanno imparato a convivere (dopo tipo quindici anni, evvè? Come no), chi addirittura ci sentirebbe echi di Seventh Son o di Somewhere In Time o di sailcazzo. Scusate, ma voialtri esattamente che vi calate? Eh? Oh, dico a voi entusiasti di The Book Of Souls. O se non propriamente entusiasti, comunque almeno parzialmente soddisfatti.
Ma come fate? Come accidenti fate a farvi andare bene qualsiasi puttanata con stampigliato il logo degli Iron Maiden sopra? Questi qui campano di rendita, graziosamente e molto più che dignitosamente, dall’anno di grazia millenovecentonovantadue, ovvero da Fear Of The Dark, un disco pieno di riempitivi ma in ogni caso anni luce distante da quello che avrebbero combinato in seguito, soprattutto dopo la reunion con Bruce Dickinson e Adrian Smith. Vaffanculo loro e il loro stracazzo di aeroplano della minchia. Lo sveglione di turno se ne uscirà immancabilmente con qualcosa tipo che “Brave New World e Dance Of Death però erano bei dischi, si sente l’energia del gruppo e sono tutti i gran spolvero e blablabla” ed invece è proprio un cazzo di niente vero. Affatto. Tra tutti e due, tolti buona parte dei pezzi stracciacoglioni da dieci minuti di cui nove e mezzo di arpeggini alla cazzo di cane, non fanno la metà del citato Fear Of The Dark. Pure The X Factor, al netto della voce di Blaze Bayley – che pure umanamente mi ha sempre suscitato una certa simpatia – era un buon lavoro, con qualche picco di bravura. Ma questi degli ultimi anni, per carità, toglietemeli da davanti.

Quando nelle interviste trovate Steve Harris e Bruce Dickinson che ve la menano con la storia che in studio non hanno usato sovraincisioni o arrangiamenti particolari per rendere il disco il più live possibile sono tutte cazzate. Semplicemente, e molto banalmente, fanno dischi sciatti e poco curati perchè vi venderebbero comunque la peggio merda, lo sanno benissimo, come sanno benissimo che all’ennesimo tour fatto per lo più dai soliti cavalli di battaglia tutti a saltare e sticazzi. Il che mi starebbe pure bene, a patto che non incidano più dischi e che si limitino ad andare in giro per il mondo a suonare una volta ogni due anni. Contenti loro, contenti voi, contento io e contenti tutti.
Invece no. Hanno ancora qualcosa da dire. Secondo loro. O meglio, vendono un botto e quindi DEVONO avere qualcosa da dire. E allora ti ritrovi l’ennesimo disco di merda composto male, suonato peggio ed arrangiato peggio ancora. Adesso: passi per la voce del vecchio Bruce. Insomma s’è preso il papilloma, a detta sua, perché gli piace tanto mangiare la patatina. Beh, che dire: onore a lui. Ci sono modi ben peggiori per ammalarsi ed eventualmente andarsene, mica no. Ma cazzo non cantare, non incidere un disco. Aspetta di ripigliarti. Tanto lo sentirai bene che qualcosa non va, no? Merda, lo sento IO, lo sente chiunque, figurati tu o Steve Harris. Fermati, prenditi un certo periodo di riposo. E indovina un po’? Manco per il cazzo. Così mi ritrovo ‘sto pappone di cd con Bruce sopra che si sforza e si sforza e ad un certo punto mi fa pure tenerezza perché si sente che ci si impegna e non ce la fa. E mi spiace enormemente, che ve lo dico a fare. Come tanti di voi, per non dire tutti, io ci sono cresciuto coi Maiden. Ma non ne posso davvero più di ascoltare robaccia su robaccia su altra robaccia.


Dicevamo delle tre chitarre che avrebbero finalmente imparato a convivere. Bene. Cioè, male. Tanto per farvi rendere conto di quanto sia IL MALE quest’affermazione, vi ricordo che da soli Adrian Smith e Dave Murray registravano cose sopraffine tipo l’assolo di Flash Of The Blade, sovraincidendo a più riprese armonie a tre chitarre che poi riarrangiavano per due dal vivo. Adesso con la formazione a tre registrano da cani e dal vivo non hanno manco più bisogno di arrangiare niente, che tanto due su tre suonano facendo il loro dovere, mentre quell’altro fenomeno rinfanciullito di Janick Gers balla la tarantella su un lato del palco per tutto il cazzo di tempo e col pubblico che gli batte le manine. Dopotutto così è pure meglio, non suona troppo. Che poi magari sarà pure il SUO dovere, oramai fa parte dell’iconografia dal vivo degli Iron Maiden come il pupazzo di Eddie che esce a un certo punto. E gli somiglia pure, oltretutto (sembra l’Eddie che spunta fuori dalla tomba sulla copertina di No Prayer For The Dying, fateci caso). Bella roba, che dire.


Non ho ancora scritto nello specifico di questo disco. E che dovrei scrivere? C’è un pezzo da diciotto minuti che vorrebbe essere una sorta di roba epica/progressiva e non sa di niente. Ma niente niente. Diciotto minuti di vita che non mi ridarà nessuno persi ad ascoltare sta cagata, incisa peraltro dalle stesse persone che una vita prima tiravano fuori roba tipo The Rime Of The Ancient Mariner, che magari di minuti non ne farà proprio diciotto ma tredici, solo che non funziona che più un pezzo è lungo più è figo, anche se poi a quasi sessant’anni forse sei un po’ bollito e magari mentre lecchi la patatina arrivi a pensarlo e ti dici “cazzo, però se non faccio una roba lunga alla Yes non sono nessuno, devo dirlo a Stevie che sicuramente apprezzerà l’idea (slurp, bona)”. Oppure il riff rubato a Wasted Years riproposto a trent’anni di distanza in apertura di una canzone che, se solo avessero provato a tirarlo fuori all’epoca in cui incisero l’originale, Martin Birch (il produttore storico dei primi enne album fino, appunto, al 1992) li avrebbe cacciati a calci dallo studio. E a ragione, ovviamente.
I pezzi meno peggiori sarebbero la prima, If Eternity Should Fail, e proprio The Book Of Souls, anche se pure quest’ultima comincia col classico arpeggino da mentecatti. Però non sono male, o meglio: sono quelli che, ascoltati ripetutamente in macchina, non ti fanno venire voglia di accostare, estrarre il cd e buttarlo nella differenziata più vicina.

Va bene, sono invecchiati. Ci sta. Ma c’è gente che pur invecchiando e incidendo dischi non certo felici se non altro non vi prende per il culo. I Judas Priest, per dirne una. I Deep Purple con Steve Morse. I Black Sabbath che con 13 hanno tirato fuori un ottimo disco, inaspettatamente. E sono pure un po’ più vecchi dei Maiden, per dire.
Non regalategli più soldi, per favore. Mi raccontava un caro amico di un tizio che il giorno dell’uscita di The Book Of Souls ne ha comprato il cd, il vinile (o i vinili, che forse è doppio) e qualcos’altro di ultralimitato (la cassettina basf coi titoli scritti a mano ed il logo rifatto a penna da Derek Riggs in persona, magari) tutto insieme e senza manco averlo ascoltato. Ecco, non fatele ‘ste cagate. Cioè, non comprate i cd dei Maiden solo perchè sono dei Maiden. Se dovete spendere del denaro, non buttatelo dietro a qualcuno che già ne ha in abbondanza e che in cambio vi propina schifezze da più o meno tre lustri. Lo so che gli volete bene. Lo so che ci siete affezionati, lo so. So tutto. Ma Steve Harris gli alimenti alla ex moglie li pagherà lo stesso, tranquilli. Non finirà sotto un ponte. Casomai tenete da parte i soldi per andarli a vedere dal vivo, così magari potrete battere anche voi le manine a Janick Gers mentre balla in onore di San Vito. Dal vivo hanno ancora un senso, sempre che la scaletta sia abbastanza datata. Altrimenti, per quanto mi riguarda, gli ultimi album belli degli Iron Maiden sono quelli da solista di Bruce Dickinson con Roy Z. Il resto non vale un cazzo di niente o quasi. (Cesare Carrozzi)

98 commenti leave one →
  1. 10 settembre 2015 11:18

    D’accordissimo con te.

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  2. 10 settembre 2015 11:18

    92 minuti di applausi

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  3. Juri permalink
    10 settembre 2015 11:46

    E ti sei dimenticato di accennare ai FUORI TEMPO clamorosi di quel sopravvalutato di Nick McBrain! When The Rivers Run Deep ha una batteria dilettantesca…

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  4. Snaghi permalink
    10 settembre 2015 11:47

    Io invece l ho sentito e solo dopo ho deciso di comprarlo, cosa che non avevo fatto per the final frontier. Il discorso del comprare i dischi per partito preso è molto sensato peró, anche se neanche io sono immune da questa malattia. Tra l altro il disco l ho pagato 15 pecore ed è doppio, almeno non hanno fatto gli svergognati

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  5. Pesso permalink
    10 settembre 2015 11:48

    A parte il commento su Brave New World (che secondo me è davvero bello) e i Judas Priest che starebbero invecchiando bene (Reedemer of Souls fa cagare quanto the Book of Souls), il resto è tutto vero! Non avrei saputo dirlo meglio.

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    • 10 settembre 2015 12:14

      ‘Redeemer’ è moscio ma non è insostenibile, per me se avessero fatto un ep con i pezzi migliori sarebbe pure uscito qualcosa di bello, di ‘Angel of retribution’ e ‘Nostradamus’ non riesco a dire manco questo.

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      • Charles permalink
        10 settembre 2015 12:32

        Neanche a me Redeemer ha fatto così schifo, anzi. Parlare male di Brave New World invece non sta né in cielo né in terra e The X Factor sarebbe stato tipo l’ottavo migliore dei Maiden di sempre se non fosse stato per l’oscena voce di Blaze

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      • Pesso permalink
        10 settembre 2015 14:14

        Mha, forse avete ragione voi, però il livello di noia che ho provato è paragonabile, con la differenza che sono molto più legato ai Maiden piuttosto che ai Priest, quindi Book of Souls fa più male

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    • weareblind permalink
      11 settembre 2015 20:55

      Redeemers è osceno. Fa bella coppia con questo.

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      • 12 settembre 2015 08:38

        Se “Redeemer” è osceno, “Angel Of Retribution” cos’è? Dai, non esageriamo.

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      • weareblind permalink
        12 settembre 2015 16:39

        Orgio, molto meglio Angel Of retribution, che pure non mi piace, a Redemeer, per me. Il primo contiene almeno Hellrider e Judas is Rising che mi piacciono, il secondo nulla.

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  6. Vanni Fucci permalink
    10 settembre 2015 12:26

    Rispetto il giudizio, ma non sono d’accordo che per farselo piacere si debba essere un fanboy incallito che “si fa prendere per il culo”. A me i precedenti due non erano piaciuti affatto a parte 3-4 pezzi ciascuno (e anche Dance of Death è altalenante, a dirla tutta),. Invece questo trovo che abbia il suo perché, per quanto The Red and the Black sia abbastanza oscena.

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  7. 10 settembre 2015 15:59

    La verità, come sempre, sta nel mezzo. Anche se non mi sogno di spendere nemmeno un soldo per questo disco: come bassista non valgo granché e sai mai che un indomani mi tocchi pagare gli alimenti.

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  8. vins permalink
    10 settembre 2015 16:10

    ma u sa chi ta manciatu a menziuarnu u , non capisci manco quello che ti mangi.

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  9. 10 settembre 2015 16:27

    ahahah, non ho sentito il disco, ma avendo ascoltato un po’ degli ultimi lavori non fatico a credere sulla fiducia a tutto quanto scritto nella recensione, che però paradossalmente mi ha fatto venir voglia di ascoltare il disco per vedere se è veramente così brutto o se ad affossarlo è l’effetto aspettativa sommato al paragone con una storia pesantissima…

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  10. 10 settembre 2015 17:42

    “Gli Iron Maiden hanno rotto i coglioni”, 92 minuti di applausi e tanta stima! grazie fratello, da oggi mi sento meno solo in questo mondo di rincoglioniti!

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  11. Enrico permalink
    10 settembre 2015 19:22

    Sei un bambino sciocchino.. e non sai neanche criticare i lavori altrui… che ritengo il lavoro piú ignorante e insensato del mondo… rosica rosica. Facci sentile tue opere che poi le criticano gli altri! non certo io.. sai che me ne fotterebbe. Chi sa fa, chi non sa giudica; ) ciao piccolo

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    • manuelcolombo permalink
      17 settembre 2015 23:30

      Che cazzo centra? E soprattutto, che cazzo leggi a fare un blog di recensioni se non vuoi sentire le recensioni?
      Comunque io non faccio testo, degli Iron mi piacciono solo i primi due.

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  12. Carmelo permalink
    10 settembre 2015 19:38

    Allora…
    Io lo sto aspettando via posta.
    Mon nutro grandi aspettative per cui lo ascolterò per bene in completa solitudine, bestemmiero’ tutti i santi in paradiso con contorno di puttini e cherubini,
    poi lo riascoltero’ per dare un senso alle 20 cocuzze ( mal ) spese e riprenderò il calendario in mano.
    Lo posero’ per bene di giacomo agli altri e mi ascolterò powerslave.

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  13. Fisitllio permalink
    10 settembre 2015 19:46

    Lo trovo esagerato.. ma è giusto che tu dica quello che pensi!…

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  14. 10 settembre 2015 20:06

    Dopo il tour che hanno fatto con i Dream Theater qualche anno fa si sono messi in testa di fare dei bei pezzoni luuuunghi. peccato facciano cagare. Non riusciranno mai a comporre un A Change Of Season

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    • 11 settembre 2015 17:54

      Verissimo. Basta un Rime of the Ancient Mariner solo in un album – riuscissero ancora a fare qualcosa di così potente. Un album intero’ di lamentazioni come BoD e’ insopportabile… E’ un peccato perché’ di intuizioni musicali ce ne sono molte dentro. Ma se vede proprio che cercano di fare cio’ che non possono e che non e’ il loro.

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    • 13 settembre 2015 04:46

      Pe fortuna.

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  15. Saetta permalink
    10 settembre 2015 21:02

    In piena overdose….

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  16. 10 settembre 2015 21:56

    Ok sono bolliti, però a me The Red and The Black piace 1 sacco!!!
    Mi dispiace da morire che Dave Murray non ce la fà davvero più, ha perso proprio la musa!
    Adrian Smith invece qualcosa di buono l’ha ancora tirato fuori, però veramente… adesso basta!!!

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  17. stardust permalink
    11 settembre 2015 01:41

    quando il beat o il progressive non avevano più niente da dire i maggiori esponenti di questi generi si sono reinventati (anche con pessimi risultati, vedi i Genesis e in parte gli Yes) o si sono sciolti, ogni genere è figlio del suo tempo e il metal non ha più niente da dire da 20 anni a questa parte.

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    • Saetta permalink
      11 settembre 2015 07:49

      Dici? Secondo me non ti piace più il metal, perchè affermare che non ha più nulla da dire da 20 anni è la seconda cazzata più gigante di sempre (la prima è la recensione, perchè un disco può piacere o meno ma c’è modo e modo di scrivere una recensione, capite perchè Metal Shock finì a gambe all’aria?). Cambia genere, ce ne faremo una ragione. Magari potreste incontrarvi con il recensore ed andare a qualche concerto di Gigi d’Alessio, sono sicuro che voi espertoni di musica apprezzerete molto i brani del suddetto.

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      • stardust permalink
        11 settembre 2015 16:21

        gigi te lo vai a vedere te, io il metal l’ho vissuto negli 80’s e ti assicuro che non c’era sta merda, svegliaaaa!!!!!!

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      • Saetta permalink
        11 settembre 2015 18:17

        Mi fa piacere per te, io in effetti sono nato l’altro ieri, ho due anni…

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      • weareblind permalink
        11 settembre 2015 20:57

        Ahahhahhahha ma io spero solo che Metal Skunk vada avanti così fino alla nostra morte, tu passa pure a Cronaca Rosa, vedrai che lì vanno forte.

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    • 11 settembre 2015 09:41

      concordo assolutamente, forse non mi piace più il metal, ma negli ultimi 15-20 anni ho assistito a dischi penosi di gruppi blasonatissimi (iron, slayer, metallica, megadeth, e chi più ne ha più ne metta) e di reunion inutili (quasi offensive) tipo at the gates e carcass. BASTA! E sul nuovo? non c’è speranza…. per fortuna c’è ancora tanto underground, lo seguo più adesso che quando avevo una band e ci vivevo dentro

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      • Saetta permalink
        11 settembre 2015 13:12

        Ma insomma, anche no, ad esempio l’ultimo degli Helloween è un gran disco, poi, dicevo, ovviamente se non piace più il metal…non riesci neanche ad apprezzare i nuovi gruppi, perchè nel marasma ce ne sono di validi.

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  18. Aldo permalink
    11 settembre 2015 11:10

    Finalmente due righe serie e obbiettive su questo disco. Condivido tutto ciò che hai scritto!

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    • Saetta permalink
      11 settembre 2015 13:03

      “Serie”? Cosa sta dicendo Willis?

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    • weareblind permalink
      11 settembre 2015 20:58

      Eh serie si, quando il coltello va affondato perché il cd è una zozzeria è cosi che si fa.

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  19. urlochi permalink
    11 settembre 2015 12:12

    Grazie per aver dato voce a quelli che in gruppo devono glissare sulle opinioni sull’ultimo degli Iron se no gli scatta il processo di redenzione, che passa per discorsi di quanto sono belli i loro dischi e quanto “non possano” fare a meno di fare ste merde. Poverini.

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  20. Max permalink
    11 settembre 2015 12:16

    Ma pure gli applausi per questo semi analfabeta che ha fatto questa pseudo recensione? Ma per piacere, il disco può piacere o meno, i maiden possono piacere o meno, ma un minimo di serietà quando se ne parla. Arpeggini da mentecatti? Ma il mentecatto qua sei solo tu XD Meno male che i Maiden fanno quello che vogliono senza accontentare gente che vorrebbe vederli a 60 anni scopiazzare le varie the trooper e the number of the beast. Purtroppo se avete la profondità di una pozzanghera gli ultimi album non vi piaceranno, mentre chi è appassionato di musica in generale non potrà che apprezzare tanto pezzi come empire of the clouds. Poi madò li dai morti dal 92 quando già Brave new world è un disco nettamente superiore a fear of the dark, per non parlare della mezza ciofeca no prayer for the dying.

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    • 11 settembre 2015 17:48

      Ha ha… Si, il recensore tutto sommato e’ gentile e di manica larga: io infatti castigherei e metterei nel paniere – da buttare – anche Fear of the Dark e soprattutto No Prayer. Ma diciamo che almeno in Fear of the Dark c’era un certo spirito maligno che lo teneva in vita… forse la voglia repressa di Bruce di levarsi dalle palle. L’album nuovo, comunque, e’ veramente uno stracciamento di palle… a partire dalla copertina assolutamente anonima. Non c’e’ un brano che ti tiri su dall’inizio alla fine. Se ti ascolti i vecchi, ti rendi conto poi della qualità diversa (maggiore) delle scelte nel suono. Per i contenuti non parliamo poi. Musicalmente e’ interessante, ma non e’ metal. Certo loro possono fare quello che vogliono, ma alla fine siamo noi che compriamo e che paghiamo album e concerti… E a me e’ l’ultima volta che mi cuccano. C’e’ molto di meglio in giro.

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    • weareblind permalink
      11 settembre 2015 20:59

      Confermo, arpeggini della minchia, non è semplicemente roba loro. Fear of the dark è per metà un riempitivo, ma il pezzo omonimo è storia del metal. Poi la leccata di patata ha preso il sopravvento.

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  21. MAx permalink
    11 settembre 2015 13:02

    chi ci sente “echi di Seventh Son o di Somewhere In Time” probabilmente ha ragione: sono i 2 lp che mi hanno portato all’abbandono totale di ogni successiva incisione dei Maiden

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  22. Dario permalink
    11 settembre 2015 13:36

    Tu arrivi al 92… per me sono morti con 7th son! :/

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    • Saetta permalink
      11 settembre 2015 14:40

      Minchia, un altro paio di commenti e scopriremo che son nati morti…

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      • stardust permalink
        11 settembre 2015 16:23

        c’avrai due anni poveraccio

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      • Saetta permalink
        11 settembre 2015 18:13

        Può darsi, pure tu li hai avuti due anni se non li hai ancora… quindi….

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      • gab permalink
        13 settembre 2015 20:01

        Si , eccolo qua il fanboy con il salame sulle orecchie. .. e per la cronaca , di gente che spacca il culo ai Maiden di oggi ne è pieno il mondo amico mio… ma con la crisi e l ‘ inflazione di bands valli a beccare tu…
        Meglio se sti vecchi lasciano un po di spazio e vanno in pensione.

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  23. Sburro permalink
    11 settembre 2015 14:41

    concordo su tutto! anche su gli unici due pezzi validi , la parte migliore dell’album è quando book of souls si interrompe e parte losfer words \m/

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  24. 11 settembre 2015 17:40

    Complimenti per la recensione. Concordo appieno. Questo album mette la pietra tombale sui Maiden che ho seguito per decenni. Non più’ Martin Birch, non più Riggs… non più Maiden. Blaze ha rappresentato una rinfrescante novità a cui dava dato un po’ più di tempo, invece di farne il capro espiatorio delle scelte di tagliare sulla qualità economia di Harris. L’album e’ musicalmente interessante, ma e’ in sostanza una incudine sulle palle in termini di heavy metal.

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  25. Saetta permalink
    11 settembre 2015 18:34

    Dai primi dati di vendita, sono primi nella classifica Ialiana. Mangiatevi il fegato haters :D

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    • weareblind permalink
      11 settembre 2015 21:01

      Ahahhahhha ma che cazzo me ne frega a me di quanto vendono! Sono i Maiden, mi fa solo piacere, solo il gruppo che ha scritto Halloweed be thy name e The Number of The beast. Che cazzo c’entra quanti dischi vendono con quanto è buono il nuovo cd? Ti rappresento che Tiziano Ferro vende di più, quindi evidentemente ti piace più dei Maiden.

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    • Aldo Pazuzu permalink
      12 settembre 2015 09:11

      Anche gli one direction e justin bieber hanno venduto tanto,ascolti anche loro?

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  26. beppe permalink
    11 settembre 2015 18:49

    ormai da anni hanno perso quel anima metal che li poneva al di sopra di ogni altra metal band li ho seguiti fino a powerslave e vero che dal primo album fino a powerslave le distorsioni di chitarra cambiavano di album in album ma tenendo ai vertici la creativita con suoni sempre freschi mai fiacchi o ripetitivi un sound diretto che prendeva subito un bruce dove con la sua voce volava alta con tonalita da vero metal singer ma gli anni passano pure x lui e parliamoci chiaro da iron maiden fino a powerslave hanno fatto sempre centro crean do gemme che rimarranno nella storia del metal ma dopo l incantesimo e finito sono diventati una macchina x far soldi dopo powerslave li ho seguiti ben poco ogni disco che usciva non riuscivo a sentirlo tutto poi l ultimo tanto publicizato ho provato a sentirlo una volta mi e bastato cio conferma che sono finiti da tempo …. e solo bussines

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  27. Francesco permalink
    11 settembre 2015 21:28

    Non potrei essere più d’accordo,ho scritto le stesse cose una settimana fa su Facebook sotto la recensione dell’album fatta da spazio rock e…soliti fan con la merda negli occhio(od orecchie,de gustibus).
    Evidentemente c’è gente che,oltre a non capirne un cazzo di musica,caga pure soldi.

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  28. max permalink
    11 settembre 2015 23:09

    Fondamentalmente non capisci un cazzo di musica. Te e quelli che ti danno ragione. Quindi c’è poco da discutere.

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    • gab permalink
      13 settembre 2015 20:09

      Bon perfetto…. sono arrivati i soloni della musica….
      Immagino che tu sia andato a lezione di composizone ed armonia da Shoenberg in per sona…..
      Mmmm ripensandoci forse hai studiato con Richard Benson….

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  29. 11 settembre 2015 23:55

    L’invidia fa vaneggiare. Nessuno vi costringe a comprare o ad ascoltare cosa nn volete. C’È la libertà di pensiero e di opinione,ma ci vuole educazione ( grammaticale ) per nn cadere in sproloqui vari e prendersi in giro da soli.

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  30. 11 settembre 2015 23:56

    Up the irons!

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  31. 12 settembre 2015 00:11

    L’invidia fa vaneggiare. Nessuno costringe nessuno fare nulla….tantomeno ascoltare forzatamente album dei MAIDEN…per poi recriminare sul soldo speso….( voi che avete comprato nn ditemi che avete aspettato di dargli 18€ prima di ascoltarlo….). C’È la libertà di pensiero e di opinione, ma ci vuole buonsenso ed intelligenza (grammaticale) nell’esprimere la propria, per evitare di prendersi in giro da soli,nn basta dar fiato alla bocca,come nn basta soffiare in una tromba e pensare che la si sta suonando. Il mondo va avanti,la musica anche. Trent’anni or sono Powerslave,ora BOS….può piacere o meno…loro sono ancora qui.A scrivere canzoni,ad alimentare discussioni
    ..a fare concerti da paura saltando da una parte all’altra senza recitare copioni. Loro sono i MAIDEN!

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    • 12 settembre 2015 08:57

      Quindi, se la musica va avanti, perché ascoltare ancora musica suonata con le chitarre elettriche (o, peggio ancora, con strumenti acustici)? Tanto ormai ci sono apparecchi elettronici che ti permettono di ottenere qualsiasi suono con un clic…
      Poi, il peana finale da fan forse non era l’ideale per sostenere la tua tesi, e cioè che occorre equilibrio nel giudizio.
      Prendiamo “The Book Of Souls” per quello che è: il tentativo di sei musicisti saturi di gloria e denari (ammesso che si possa mai divenire saturi di entrambi) di portare avanti l’evoluzione – termine da intendersi senza alcuna connotazione etica – di un discorso musicale, incontrando lodi sperticate da parte di chi apprezza un certo approccio enfatico e ampolloso al rock o di chi li onora a prescindere (magari per i meriti del passato) e deludendo viceversa le aspettative di chi si aspettava qualcosa di più aderente ai suoni precedenti.
      Vanno bene entrambe le posizioni, purché argomentate e non arbitrarie.

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      • 13 settembre 2015 03:59

        Perché ascoltarle? Ragazzi stiamo perdendo di vista la realtà avvalorando tesi scrivendo cazzate….perché ascoltarle?…perché nessuno ci costringe. BOS é li. Puoi ascoltarlo o meno,comprarlo o scaricarlo,loro lo hanno composto e suonato ma nn ci chiedono perché dobbiamo ascoltarlo! E poi basta co sta storia dei soldi….siete ossessionati….. Da intendere che cmq le mie nn vogliono essere critiche poiché rispetto le opinioni di tutti (e ci mancherebbe…) ma nn capisco tutto questo accanimento…!

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      • 13 settembre 2015 04:34

        Cmq il mio ” peana” finale ( nn era per avvalorare la mia tesi perché io nn sono il loro avvocato) voleva essere un apprezzamento per i loro live….per quello che registrano [nn editato a manetta tipo linki’n park (( ne ho citato uno a caso)) ] per poi nn riuscire a suonarlo dal vivo nemmeno con 15 computer suonando immobili,saltare o muoversi sempre allo stesso modo e muovere la capoccia quando parte il loop o l’amico chitarrista cacciato dal gruppo satanista suona dietro il palco perché nn é degno di suonare sul palco col resto della band,e a differenza della maggior parte di tutti i gruppi metal rock pop…ecc ecc…solisti compresi, e ci danno quello che loro sono, con difetti e pregi,accelerando o rallentando..ma ( opinione personale ) divertendosi e forse a quanto pare ( mi sembra che ai concerti ci vada più di qualcuno….) facendo divertire ancora parecchia parecchia gente. A me nn sono piaciuti alcuni album del passato,ma li ho comprati e nn ci ho bestemmiato sopra e tantomeno li ho insultati.

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  32. 12 settembre 2015 09:44

    Quante Cazzate per attirare l’attenzione! ho letto tutto l’articolo ma forse dopo aver letto che brave new world fa schifo, ci si poteva anche fermare! Ma dai… Non basta scrivere delle minchiate in modo convincente per renderle vere! Buon rosicamento!

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  33. Sleaze '87 permalink
    12 settembre 2015 18:24

    Ehm… ragazzi; dico la mia: a questo schizzato prenotategli una visita dal miglior ottorino del mondo a spese mie!!! Continuo a sostenere che se i MAIDEN riproporressero un loro nuovo lavoro in pieno stile anni ’80; il metallaro medio italiano “intenditore”, avrebbe da ridire in negativo cmq!.. Ohh… mettetevela via! Gli Iron Maiden si sono evoluti!!! Mantenendo cmq il loro stile!!! Basta! Sono stuffo di tutti sti commenti e recensioni innutili! Stavolta hanno fatto un capolavoro degno di seventh son of a seventh son! Uno che mi scrive che fear of the dark è superiore a sto album, allora è meglio ke si trovi un altro hobby!!! Poi come fa a dire che i Deep di adesso fanno cose migliori? Loro nn lo fanno x pagare i debiti del buon vecchio Gillan???.. Ma dai x favore! A certa gente dovrebbe essere tolta la libertà di pensiero e di parola!!!.. Aggiungo ke per fortuna le recensioni non sono tutte uguali e le negative pessimistiche sono in netta minoranza! Concludo dicendo ke le recensioni contano quasi come il 2 di coppe quando commandano le spade!!! Fatevi un idea con la testa ed orecchie proprie e non con le “capacità” limitate degli altri! :P

    Ps: se hanno bisogno di fare attività commerciali come sto album (come è sostenuto in sta “recensione”); allora spiegatemi perchè NON lo hanno prodotto e distribuito sotto la solita etichetta discografica??? (EMI)

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    • weareblind permalink
      12 settembre 2015 19:32

      A parte il prurito ortografico (ottorino, cmq, stuffo, ke, nn, commandano), le mie orecchie ci sentono benissimo, ma sempre orrendo lo trovo. A te piace? E allora dai loro 20 euro. Io mi sforzo di capire quelli che devono per forza leggere la recensione che vogliono loro, e i commenti dopo per forza a questa allineati, ma non ce la faccio. “Fatevi un idea con la testa ed orecchie proprie e non con le “capacità” limitate degli altri! :P” Ergo il tuo commento è inutile e te lo potevi pure tenere, secondo la tua, si fa per dire, logica. Qui abbiamo sentito l’album. Io PURTROPPO ho sentito l’album, che mi ha rubato molte ore di vita (perché l’ho sentito 3 volte prima di decidere che è orrendo). Altri invece PER FORTUNA l’hanno sentito ed è piaciuto loro. Per me Spotify mi ha fatto risparmiare dei soldini.

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      • beppe permalink
        13 settembre 2015 02:08

        vi di gli iron maiden in sede live quando partorirono pice of mind quella era una vera band heavy metal in primis nel sound nel look nei testi e tanta creativita e poi mi elogiono questa merda di book of soul anche quelli prima facevano da lassativo poi tre chitarre dovrebbero avere un muro di suono mostruoso ma niente di tutto cio suoni fin troppo digitalizati che del buon vecchio metal non hanno un cazzo a che fare creativita be quella poi e solo un ricordo per me i primi 5 album sono il top della loro carriera poi un declino inesorabile .. prendo una canzone a caso wrathchild a the book of souls lo sotterra per intero

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      • stardust permalink
        13 settembre 2015 13:34

        ma come cazzo scrivi?!

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  34. Flavio permalink
    13 settembre 2015 16:44

    Caro Cesare, mi pare di capire che a te il disco non piaccia. E ‘sti cazzi? Voglio dire, a me non piace il sushi, ma mica ci faccio sopra una recensione… L’unica cosa sensata che hai scritto è “per quanto mi riguarda”. Perchè la musica è bella perchè è soggettiva. C’è gente a cui fanno cagare i Pink Foyd e i Black Sabbath e a cui piacciono justin bibier e ledy gaga. E sai quanto me ne strafrega di quello che piace a loro? Più o meno quanto quello a cui piace a te.
    Come dice Gianni Morandi, “un abbracio”.

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    • Flavio permalink
      13 settembre 2015 16:52

      PS: a me chi ridà indietro il tempo per aver letto questa recensione????

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      • Pesso permalink
        18 settembre 2015 16:10

        Genio, sei su un blog di musica! Ti stupisci che ci siano delle recensioni…e cosa cercavi, ricette di cucina? La formula segreta della coca-cola? Ma ce la fai?

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  35. consuelo permalink
    13 settembre 2015 18:44

    Ma smettila!!!!!

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  36. Pier82 permalink
    13 settembre 2015 22:23

    Comunque album al primo posto nella classifica ufficiale italiana dei più venduti dell’ultima settimana, e probabilmente articolo più commentato di sempre qui su Metal Skunk…

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  37. 14 settembre 2015 23:18

    I Judas non ce la fanno piu’ da 20 anni, Rob Halford non ha piu’ di voce. Bruce invece mi sembra che ci sta’ dentro alla grande. Brave New World e Dance of Death sono super album. A Matter of Life & Death una boiata invece che come il penultimo non ho nemmeno considerato. E’ vero che vivono di rendita ma e’ chiaro che non puoi fare disconi induscussi per 30 anni.

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  38. Nicolas permalink
    16 settembre 2015 12:44

    Complimentoni. Hai detto esattemente quello che vorrebbero dire tutti ma non lo dicono oppure lo dicono facendo dei giri di parole lunghissimi. Puro Metal (Shock) Skunk style. Nessun’altro oserebbe tanto.

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  39. Max Cady permalink
    27 settembre 2015 16:38

    Guarda ho iniziato ad ascoltarli con A Live After Death alle medie, visti dal vivo ( mio primo concerto con sorella e tipo metallaro ) X Factor Tour a Milano con Anthrax e My Dying Bride ero stravolto..cosa dire concordo col 99,9% della recensione
    ciaveterottorcazzo

    Liked by 1 persona

  40. marco ugolini permalink
    28 settembre 2015 14:56

    Io dico che a rompere i coglioni siete voi e che avete della merda che riempie i vostri timpani….è uno degli album piu belli degli ultimi 20 forse…nn vi piace?chi se ne frega!!!comprate nilla pizzi….come al solito in italia di musica non capiamo un cazzo…giratevi le recensioni in tutto il mondo o i titoli di varie riviste…metal hammer ha dato 10 su 10…però fa skifo e hanno rotto i coglioni….beh uno in meno che verra a vederli dal vivo….poi a ki tocca? ??sono stufo di recensioni fatte da persone che non ascoltano….proprio stufo….

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    • weareblind permalink
      28 settembre 2015 21:09

      Eccolo il fanboy. Prendere atto che a te piace e ad altri no? Ah scusa, è il miglior disco al mondo degli ultimi 20 anni. In ogni caso io ti invidio.

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    • 25 ottobre 2015 20:09

      ah da quando il voto di metal hammer (o di qualsiasi rivista, o di qualsiasi recensione) è diventato il metro di paragone per stabilire se un disco è bello o meno? se a te piace, bene. a molti, compreso me, non piace per niente. e la storia finisce là.
      per quando mi riguarda, definirlo uno dei dischi più belli degli ultimi vent’anni è, tra le altre cose, sintomo di un range di ascolti non proprio ampio, ma magari mi sbaglio.
      poi oh, ci sarà più spazio per voi al gods of metal, non sei contento?

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  41. Sherpa permalink
    23 ottobre 2015 11:02

    Ciao complimenti, sinceramente da Seventh Son compreso non mi hanno più divertito, in qualsiasi altro disco postumo Powerslave hanno messo qualche song decente ma il resto spudoratamente commerciale.

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  42. 24 ottobre 2015 17:56

    Ma chi l’ha scritta sta recensione, Bombolo? “Aho, Steve Harris, malimortacci tua aho, Bruce Dickinson ma vattela a pija in ter culo aho tze tze, ammazza che merdata”. Ma porca troia che imbecille, pure a prendere per il culo il fatto che Bruce Dickinson ha avuto un tumore. Merdaskunk: un altro beneficiato della legge Basaglia.

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    • weareblind permalink
      25 ottobre 2015 10:11

      Eppure non posso che amare i fan boy.

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      • 26 ottobre 2015 21:20

        La questione non è essere fanboy o haters. La questione è che un recensore decente dovrebbe evitare di dare, neanche tra le righe, del coglione a chi quell’album o a quell’artista piacciono. Il problema è esserlo, un recensore decente.

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  43. daniele permalink
    5 novembre 2015 20:43

    Ascolto gli iron da sempre. Ho ancora i vinili.qui siamo distanti mega anni luce da powerslave..the number of the beast..qui è merda pura…che schifo.gia da prima negli ultimi anni non mi piacevano piu. Molto meglio il povero clive burr Alla batteria….Dennis stratton…paoul di anno….e una bella canzone da mega carica alla sanctuary……d accordo con tutto .peccato…..iron finiti ??

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  44. Niko permalink
    17 dicembre 2015 18:26

    Da notare: i fanboy sembrano essersi tutti riuniti in un altro sito che ha pubblicato la rencensione prima di tutti. In questo caso il recensore è stato travolto da una marea di insulti circa la sua opinione personale sul disco che “grossomodo” ricalca quella di metal skunk (che io approvo in PIENO!!!).

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  45. Stefano orlandi permalink
    22 ottobre 2016 21:08

    Ma vattelaapigliànderculo pollo

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