Il death metal che ci garba: CRYPTIC SHIFT – Visitations from Enceladus

Nell’ascoltare ed immediatamente apprezzare i Blood Incantation mi domandai quanto tempo sarebbe trascorso prima di poter rivolgere altrettanti elogi a una band simile. Il pensiero rimase dunque nei meandri del death metal tecnico, e continuai con i miei ascolti quotidiani lasciando in disparte la questione. Ci siamo.

Non grido al miracolo come con Hidden History of the Human Race: ci corre un album di distanza, anche se Beyond the Celestial Realms è considerato un EP per banali questioni di minutaggio, e, come capirete da soli, non per un discorso legato al numero di tracce che contiene. Però ne esco estremamente soddisfatto, ed è l’unica cosa che probabilmente conta.

Se nel 2020 voglio ascoltare del death metal tecnico non andrò mai dai Fallujah: cercherò Paradox dei Nocturnus AD oppure questo genere di cose qua. E lì dentro ritroverò le atmosfere dei Vektor e un certo approccio al riff, e ai repentini cambi di tempo, entrambi definiti da trent’anni. Ho sempre interpretato il techno-thrash e relativa controparte death metal come un’impostazione diversa della canzone, e non come la ricerca ossessiva del suonare in modo sempre più tecnico, estremo e cervellotico. Così nacquero i Meshuggah, certo, ma sul finire degli anni Ottanta si poteva tranquillamente suonare techno-thrash senza essere dei campioni assoluti dello strumento. Era una fuga dalla forma canzone, e una ricerca, piuttosto, della narrazione come base su cui impostare il tutto. I Cryptic Shift, inglesi, e aggiungo quasi debuttanti, non mettono in atto altro che questo. Lo stesso che facevano i Mekong Delta un botto d’anni fa, applicato al death metal. L’errore che si può commettere guardando al loro caso è di pensare a una musica in cui sarà difficile districarsi, un po’ per concetto, per poi rompersi il cazzo già sulle prime: niente paura, molti dei riff sono della stessa scuola dei Death, è soltanto la veste ad essersi aggiornata ai giorni nostri. L’unico muro da scavalcare è semmai rappresentato dal fatto che la prima traccia dura quanto un turno di lavoro in un magazzino Amazon, ma è di ottima fattura pure lei e adesso ci arrivo.

La tendenza a utilizzare un brano lunghissimo, tipica, se non già firma indelebile dei Blood Incantation, è dunque riutilizzata anche dagli inglesi, e nonostante l’efficacia di Moonbelt Immolator gli preferisco due degli altri brani del lotto: Petrified in the Hypogean Gaol, e, a seguire, la conclusiva Planetary Hypnosis. In ogni caso un grande album, che si distanzia dal più pulito, lineare ed immediato predecessore. Facciamogli ugualmente le pulci: nel mixaggio probabilmente qualcosina da sistemare c’è, mi piace la tipologia di registrazione che si è andata a ricercare ma non altrettanto i livelli. La voce ad esempio è un po’ distante, bassa e posizionata su un altro piano. Mi da’ l’idea di una scelta ricercata, quest’ultima, ma effettivamente la prova di Xander Bradley non ne risulta valorizzata come meriterebbe. Il basso, in compenso, spacca il culo ed è una cosa a cui tengo sempre tantissimo, al punto di rimarcarla quando ciò avviene. Ma fare le pulci a un album di questo livello è una puttanata, quindi lascio perdere con la lente d’ingrandimento sui dettagli tecnici e chiudo: sentitevi Visitations from Enceladus e divertitevi, riascoltatelo e ne assimilerete qualcosa in più ad ogni seguente passaggio. Ne varrà la pena, peccato che di dischi del genere, in un ambito del genere, non riesca annualmente a contarne tanti quante sono le dita d’una mano. (Marco Belardi)

Chicken-Enchiladas-full-angle-hires-700x467

Visitations from Enchiladas

One comment

  • D’accordissimo con te!
    Del resto come si può non esserlo visto il prodotto SPAZIALE!
    dischi così son più unici che rari nel panorama metal estremo attuale…
    qualcuno si ricorda FOCUS dei CYNIC ;-)?
    beh ascoltate VISITATIONS FROM ENCELADUS e poi c risentiamo.
    certo con “Beyond the Celestial Realms” il gioco è più semplice e ci si delizia a piene mani…e orecchie!
    CHI TROVA QUALCOSA DI MEGLIO HA UNA BIRRA OFFERTA!

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...