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“Vi ho mai detto che lo volevo uccidere io, il comunista? Non quel ciccione circonciso”

18 ottobre 2019

In questi giorni, sull’internet, circola una notizia divertentissima che sta ovviamente diventando virale. Recita più o meno cosi’:

Necrobutcher: volevo uccidere io Euronymous, Varg mi ha anticipato”. E continua dicendo: “Appena ho saputo dell’omicidio ho dovuto nascondere armi, droga e tutto l’ambaradan che tenevo in casa, perché ero sicuro che gli sbirri sarebbero venuti da me come prima cosa. Invece Varg era già in custodia grazie alle intercettazioni in possesso della polizia, in cui esprimeva chiaramente la sua intenzione di commettere il delitto”. Pensate a tutta la deliziosa droga che sarà andata sprecata.

Ora, quand’è che esce il disco dei Mayhem? Tra una settimana? Due? Tralasciando l’ovvia e patetica operazione pubblicitaria, riflettiamo su una delle fonti che per prima si è precipitata a dare questa importantissima notizia all’internet: Kerrang! La rivista inglese fu anche la prima a sensazionalizzare gli eventi del 1992-1993, con speciali e specialoni su gente che prima non si cagava quasi nessuno, contribuendo a dare vita alla leggenda del black metal norvegese omicida e piromane e tutte quelle cazzate su cui sbavavamo quando eravamo ragazzini. Voglio dire, quando avevo quindici anni avevo la classica borsa a tracolla verde militare sbiadita dal sole di ore e ore passate al Bastione di Cagliari al mattino, bigiando la scuola e bevendo vino al posto di sorbirmi la mia ignorantissima docente di latino e greco, e su quella borsa, oltre al logo di Burzum, ci stava pure una scritta che recitava una roba del tipo “Fra poco Varg uscirà e saranno cazzi vostri”. Giuro. Però tutta quella roba là era METAL, non post-core-noise-salcazzo coi baffetti all’insù.

Fit for a dito in culo

Ai tempi, la comunità black metal norvegese, l’Inner Circle etc erano una roba grossa e serissima. Ma solo e sempre per quegli adepti del metallo che amavano la musica estrema, quindi relativamente ancora quattro gatti. Nulla al confronto di oggi. E qua si reinserisce il discorso Kerrang!

Kerrang!, con la sua inesorabile trasformazione in una succursale di Vice e i suoi post del tipo “Can I have more of this?” sopra una video del cazzo di uno di quei nomi tanto in voga oggi, solitamente compositi, tipo “Between the Dildo and Me”, oppure “A Flock of Dicks in your Anus”, insomma, quel genere di nomi di band che vanno tanto oggi e che tanto piacciono al lato più oltranzista dei risvoltinati e dei possessori di zaini Fjallrevencancher e roba così. Oppure “It was worth the wait” sopra il video del singolo dell’ultima cagata a spruzzo degli Slipknot o degli atroci Tool. Fate caso ai post di Kerrang!, se vi capita di vederli. Ci sono spesso i Green Day che annunciano una tournè e il commento di Kerrang! sopra che dice qualcosa nell’ordine di “Do not book anything for this winter”. Roba forte.

Roba fortissima

Inoltre penso di stare anche cambiando idea su Lords of Chaos, che prima giudicavo semplicemente come un divertissement/rincoglionissement giusto per passarci l’ora, senza scandalizzarmi troppo sulla mancanza di rispetto per il talento dei protagonisti, come invece è capitato a molti miei colleghi qua. Però Necrobutcher qua sta chiaramente sfruttando la scia di quel filmetto del cazzo e di Kerrang!/Vice. E infatti non a caso Kerrang! utilizza come riferimento alle note vicende giudiziarie proprio il filmetto in questione, per essere al passo coi tempi e non disorientare troppo i lettori di Vice. La cosa è francamente molto poco metal. E a noi le cose molto poco metal non piacciono. Perché siamo true-isti che non vedono al di là del loro naso. E vaffanculo.

Vice, il quale si diverte a fare il censimento dei gruppi nazi nella scena black metal italiana, o a verificare se il death metal stia davvero cambiando direzione e pentendosi della storica componente misogina per contribuire finalmente ad un mondo migliore, in cui non si può più dire female fronted band perché è patriarcale, è il vero segno dei tempi. Tempi in cui anche un membro di una delle band un tempo più temute sulla faccia della terra ha bisogno di elemosinare un po’ di pubblicità e battere il ferro finché è caldo. Il ferro di Vice. Non credo debba aggiungere altro, per farvi capire quanto sia paradossale questa situazione. Se prima rimanevo convinto che i Mayhem, per quanto abbiano cessato di essere i The True Mayhem da tempo immemore, rimanessero comunque un’entità separata dalle barbe di Vice, con un briciolo di dignità rimasta, adesso non si può più dire manco quello. Il cerchio si è chiuso per sempre. Mannaggia a loro. (Piero Tola)

6 commenti leave one →
  1. 18 ottobre 2019 16:05

    Dovresti proprio vergognarti a definire un/una componente di una band “membro”.

    Piace a 1 persona

  2. Bacc0 permalink
    18 ottobre 2019 16:37

    Sto qua è un miracolato a vita, a parte drogarsi che cazzo ha mai combinato?

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  3. weareblind permalink
    18 ottobre 2019 19:57

    Avril Lafregn in quale categoria Brazzers è?

    "Mi piace"

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