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SLIPKNOT – We Are Not Your Kind

19 agosto 2019

Un giorno di tanti anni fa, in un posto lontano lontano, un giovane pastorello pascolava il gregge del suo padrone. Ad un tratto gli si parò davanti uno sconosciuto che gli chiese un agnello. “Col cazzo!”, rispose prontamente il timido pastorello, “Se te lo do, quando torno all’ovile il padrone mi scofana di mazzate!”. L’uomo, incazzato nero, gli rispose urlando: “SAI CHI SONO IO, CACCOLA PRESUNTUOSA? SONO IL MAL DI TESTA. SE NON MI REGALI L’AGNELLO, QUESTA SERA LA TUA TESTA DI CAZZO RIMBOMBERA’ COME DUECENTO TAMBURI!”.

Il pastorello lo mandò a fare in culo e tornò all’ovile. Quella sera stessa ebbe una tremenda emicrania, ma il giorno successivo stava ‘na bomba, quindi tornò a pascolare il gregge del suo padrone come se nulla fosse accaduto. Ad un certo punto, esattamente come il giorno precedente, gli si parò davanti un altro rompiminchia, il quale – indovinate? – gli chiese sempre ‘sto cazzo di agnello. Il pastorello, esattamente come aveva fatto con il signor Mal di testa, rifiutò categoricamente. Le bastonate del suo padrone gli facevano troppa paura. “COME OSI RIFIUTARE, PICCOLA FACCIA DI MERDA ANALFABETA?”, tuonò l’uomo, “IO SONO LA FEBBRE E SE NON MI DARAI CIO’ CHE TI HO CHIESTO…”, eccetera. Avrete capito. “Ma vaffanculo a mammata!”, replicò prontamente il pastorello, e tornò all’ovile.  Quella sera ebbe la febbre a 52, spasmi, vomito, allucinazioni, diarrea. Un casino, insomma. Il giorno seguente, però, tutto a posto e quindi tornò a lavorare. Ad un tratto arrivò un altro tritacoglioni. Solita richiesta, eccetera. Lui rifiuta, eccetera.

IO SONO LA MORTE, GIOVANE PUSTOLA GRONDANTE PUS E MERDA! SE NON MI DARAI L’AGNELLO, PICCOLA SCORREGGIA CHE NON SEI ALTRO, QUESTA NOTTE MORIRAI!”.

La questione, a quel punto, si faceva pesante. Il pastorello aveva una madre malata e delle sorelline minori da mantenere, quindi non poteva permettersi di spirare. E poi, diciamocela tutta, meglio un po’ di botte rispetto alla morte. Il giovane accettò, ma ad una condizione: “Ti darò l’agnello, ma solo se mi spiegherai cos’è di preciso la morte e come funziona”, disse deciso. Compromesso accettabile.

I due si recarono in un antro oscuro sui cui lati c’erano milioni di lampade ad olio.

“Vedi queste lampade, giovane sarcoma bipede? Sono le vite degli esseri umani. Guarda questa, ad esempio: l’olio è quasi finito. Quando sarà terminato completamente, la lampada si spegnerà e quell’uomo morirà!”

Il pastorello notò che la lampada posta subito dopo quella indicata dal signor Morte era stracolma: “Quell’altra ha olio in abbondanza! Ora ne verso un po’ in quella dell’uomo morente, in modo da regalargli un po’ di vita in più!” e così fece, ma in meno di un secondo, come per magia, tornò tutto come prima: la lampada che prima era stracolma si riempì nuovamente fino all’orlo, mentre l’altra tornò ad essere quasi vuota. “Ma che cazzo succede?”, chiese amaramente stupito il giovinetto….

Non ti è permesso cambiare le cose, arrogante fecalomino nauseabondo! Può provarci solo il Destino e quando lo fa ci scontriamo duramente. Chi vince decide la sorte di quell’esistenza, ma su questa siamo entrambi d’accordo: il suo ciclo è terminato!” (Il Messicano)

5 commenti leave one →
  1. weareblind permalink
    19 agosto 2019 10:52

    Osho te fa na pippa.

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  2. Hieiolo permalink
    19 agosto 2019 16:17

    Raga, vi seguo dal primo cartaceo di M.S., ho sempre apprezzato la vostra ironia che pero’ faceva sempre pari con la chiarezza e con le recensioni sempre divertenti ed originali, ma esaustive.
    a sto’ giro mi sa che vi siete fatti prendere un po’ troppo la mano..

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  3. 19 agosto 2019 18:27

    Anche troppe parole per dire che sono finiti, ammesso che fossero mai iniziati.

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  4. vito permalink
    19 agosto 2019 19:10

    A me andare da McDonald’s fa schifo ma cazzo continuo ad entrarci almeno una volta a settimana ! Sono un coglione !

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  5. Andrew 'Old and Wise' permalink
    21 agosto 2019 21:53

    non ho capito bene…..

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