Monthly Archives: luglio 2019

Avere vent’anni: luglio 1999

DHG/DODHEIMSGARD – 666 International Giuliano D’Amico: Quando uscì quest’album credevo che sarebbe successo un casino. Ampiamente anticipato dall’EP Satanic Art, ancora oggi una delle migliori prove dei DHG, 666 International entrava davvero con i piedi nel piatto, a suon di tunz tunz e sintetizzatori più o meno amalgamati a un black metal ancora relativamente tradizionale. Invece non successe nulla. Forse

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Avere vent’anni: ICED EARTH – Alive In Athens

Trainspotting: Alive in Athens è l’ultima testimonianza dell’epoca d’oro degli Iced Earth, epoca d’oro che per la mia modesta opinione si ferma con The Dark Saga e prescinde dal noioso e sopravvalutato Something Wicked This Way Comes: questo triplo cd dal vivo è quindi un colpo di coda, un monumento a ciò che gli Iced Earth hanno prodotto negli anni

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The Burning Red: Robb Flynn scoperchia il doppio fondo dello schifo

Robb Flynn quando era un ragazzetto non era affatto male. A diciotto anni entra nei Forbidden Evil, con cui incide dei demo (Uno, due? Non mi ricordo). Il gruppo dopo un paio d’anni cambia nome in Forbidden ed incide il granitico Forbidden Evil (si torna sempre lì), ma questa è un’altra storia, perché Robb non c’è più: nel frattempo si

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Animals as Leaders // Car Bomb // The Wormhole Experience @Circolo Magnolia, Milano 28.07.2019

Ebbene sì, sono andato ad un concerto djent, quel genere che qui viene considerato più o meno unanimemente il male. E tutto sommato anch’io lo considero il male, anche se ammetto che per un periodo ho seguito qualche gruppo della scena. Il motivo principale credo sia che, in quanto redattore più giovane di Metal Skunk, l’esplosione del djent è coincisa

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