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Far Beyond Zeitgeist: l’internet scopre che Phil Anselmo è un buzzurro ubriacone

4 febbraio 2016

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La mia prima reazione al video di Phil Anselmo che, al termine dell’ultimo Dimebash, fa il saluto romano biascicando “white power” è stata un colossale “sticazzi”. Non condanno e non condono. Ognuno è fatto a modo suo: a voi fregherà nulla che in Africa esista solo un paese che abbia messo fuori legge le mutilazioni genitali femminili (la Nigeria, lo scorso anno) o che nelle aree rurali cinesi le bambine appena nate vengano annegate negli stagni perché il papà voleva un maschietto; a me frega nulla che Phil Anselmo, ubriaco a merda come suo solito, faccia il saluto romano. Da ammiratore di Bismarck e De Gasperi, ho un approccio pragmatico alla realtà. E da un punto di vista pragmatico Phil Anselmo ha fatto una cazzata in quanto socio di un’azienda. Perché i Down, come tutte le band che consentono ai loro membri di camparci, sono un’azienda. Per questo, col senno di poi, per quanto mi fosse sembrata di primo acchito fica, rock’n’roll e no compromise la replica iniziale del cantante, affidata a facebook, era inevitabile che sarebbe stato costretto a rimangiarsela.

“Ok folks, I’ll own this one, but dammit, I was joking, and the inside joke of the night was because we were drinking fucking white wine, hahaha — of all fucking things. Some of y’all need to thicken up your skin. There’s plenty of fuckers to pick on with a more realistic agenda. I fucking love everyone, I fucking loathe everyone, and that’s that. No apologies from me”.

Poi il giorno dopo è arrivato il patetico video di scuse con Anselmo che chiede di dargli un’altra possibilità con la faccia di chi si è appena reso conto di quel che ha combinato davvero: tirare in mezzo altra gente che ora rischia di rimetterci dei soldi. Già, perché come volete che sia andata? Che Jimmy Bower e Pepper Keenan il giorno dopo l’avranno chiamato e se lo saranno inculato col sabbione. Perché, a prescindere da quanto inutile isterismo ci sia oggi intorno a queste faccende, fare il saluto romano e biascicare ‘white power’ era ovviamente considerata cosa non troppo urbana anche ben prima dell’avvento di internet e dei social network. Ora voi potreste replicare che nessuno contesta il diritto dei gangsta rapper a essere omofobi, misogini, razzisti e interisti. O che Bob Marley odiava i gay e ogni tanto andava a menarne un paio insieme ai Wailers e così via. Magari avreste pure ragione. Anzi, la faccenda del doppio standard è esattamente l’argomento che porta avanti Anselmo quando affronta queste tematiche da relativamente lucido. Avrete presente il testo di No Good, se siete fan dei Pantera. Però, lo ripeto, qua stiamo facendo un discorso pragmatico. Qualunque siano le vostre convinzioni, il nocciolo della questione resta sempre quello: mettetevi nei panni degli altri membri dei Down, che stanno già pagando le conseguenze dell’exploit. Difatti, smaltita la risacca, Anselmo si è sentito in dovere di emettere un secondo messaggio di scuse, rivolto direttamente ai compagni di band, nel quale si dice pronto a farsi da parte. Ieri l’organizzazione del festival olandese Fortarock ha cancellato lo show dei Down e su Change.org è appena apparsa una petizione che chiede di togliere la band dal cartellone del prossimo Download Festival. Si tratta di due faccende diverse, attenzione. Gli organizzatori del Fortarock sono imprenditori privati e hanno tutto il diritto di fare le scelte che loro ritengono opportune. La petizione è invece ben più sintomatica dei danni che l’internet 2.0 ha inflitto alla società, rendendola più controllata e conformista. Ed era questo il punto che più mi premeva toccare.

mipiaceomgAvrete quasi tutti un profilo facebook, immagino. Saprete quindi che ci sono opinioni che è possibile propugnare anche nella maniera più irrazionale ed esagitata “perché sono giuste” e altre che sono invariabilmente “sbagliate” anche se argomentate con compostezza e lucidità. Queste ultime sono soggette a sanzioni, ovvero il meccanismo attraverso il quale, secondo Émile Durkheim, una società si autoregola rintuzzando le “devianze” nell’alveo del pensiero maggioritario. Poi il discorso è ovviamente molto più complesso di così: le opinioni “giuste” non sono necessariamente maggioritarie, ad esempio. La maggioranza spesso è silenziosa. E il peso che voi darete alle eventuali ‘sanzioni’ social(i) dipenderà da tanti fattori come, ad esempio, il vostro livello di esposizione professionale. Infatti il punto principale non è la sanzione ma la gratificazione. La gratificazione che in molti provano nel sentirsi “dalla parte giusta” e, soprattutto, nel sentirsi dire di esserlo. Non ci vuole molto: basta mettere un ‘mi piace’ su un determinato stato o firmare una petizione su Change.org. Roba di due secondi, manco il tempo di pensarci troppo. Anzi, se non ci si pensa è meglio. Una delle principali pulsioni che guidano la maggior parte degli esseri umani è il desiderio di approvazione. E quindi scriviamo uno stato contro Phil Anselmo razzista e cattivo che poi la mia amica fregna del collettivo universitario mi mette ‘mi piace’ e io mi sento una persona meglio. Poi, certo, anche qua il discorso è molto più complesso: la posizione “giusta” può effettivamente equivalere a una vostra convinzione profonda, o vi siete impuntati su quella “sbagliata” solo perché avete scoperto che l’amica fregna di cui sopra nel frattempo si scopa un orrendo coatto con i muscoli pompati e il macchinone. Ma la sostanza non cambia di troppo.

Oltre al discorso della ricerca di approvazione, c’è poi quello, molto più squallido, della ricerca di esposizione, se non di pubblicità pura e semplice. Appena emerso il fattaccio, decine di musicisti si sono gettati come cavallette nella polemica con l’unico scopo di farsi vedere, oltre che per dimostrare di essere anche loro delle persone meglio. Scott Ian degli Anthrax, che ha un nuovo disco in uscita, ha suggerito a Phil Anselmo di fare una donazione al centro Wiesenthal e qua qualcuno mi dovrebbe spiegare come una donazione al centro Wiesenthal migliori le condizioni della comunità afroamericana. Ancora più patetico è stato Robb Flynn, un eterno secondo che non ha potuto farsi sfuggire l’occasione di esprimere la sua frustrazione nei confronti del cantante del gruppo che copiò spudoratamente quando fondò i suoi mediocri Machine Head. Blabbermouth ha pubblicato la trascrizione della filippica. Giudicate voi.

136-148Pure queste sono dinamiche strettamente legate alla presenza e alla pervasività di internet. Se ‘sta manfrina fosse avvenuta vent’anni fa, la notizia sarebbe stata al massimo riportata in cinque righe in un boxino su una rivista e, se proprio qualcuno avesse avuto voglia di reagire, la replica sarebbe uscita sul numero successivo, o quello dopo ancora, quando nessuno se la sarebbe davvero più filata. E poi sono sicuro che, se intercettassimo Robb Flynn, prima o poi lo beccheremmo a dire qualcosa di sconveniente su qualche minoranza a caso. Voi non dite mai ‘frocio’, ‘zoccola’ o ‘negro’ quando cazzeggiate con gli amici? Come mi ha fatto notare Stefano Greco (che ha sempre ragione), questi ‘casi’ nascono perché prima non ci stavano i telefonini a riprendere qualsiasi cazzata uno facesse. Questo significa vivere in una società non solo più controllata e conformista ma anche più sorvegliata. Phil Anselmo è sempre stato un redneck ignorante e ubriacone con posizioni equivoche. Su youtube gira un video di vent’anni fa dove attacca un pippone sul white power abbastanza lungo e circostanziato. E, se il testo di No Good non vi basta, ce ne sono altri dei Superjoint Ritual ancora più espliciti. Però è la foto col braccio alzato che fa scoppiare il patatrac. Perché non ci si ferma più a leggere. Ci si limita a guardare le figure. Perché quel feed scorre, scorre, scorre, e sbrighiamoci a farci un’opinione che tra cinque minuti saremo chiamati a farcela su qualcos’altro di cui capiamo ancora meno.

Due anni fa sono andato a vedere gli Emperor all’Hellfest. Il batterista, come saprete, era finito in carcere ai bei tempi dell’Inner Circle per aver ammazzato un omosessuale in quanto omosessuale. Non ho visto picchetti degli attivisti Lgbt. Bard Faust molto probabilmente la pensa esattamente come allora. Per quel che ne sappiamo, potrebbe avere il poster gigante di Adolf Hitler nel tinello. Anzi, non è manco tanto improbabile. La differenza è che Bard Faust ha un minimo di sale in zucca e ha fatto il possibile per “riabilitarsi”, laddove Phil Anselmo è un debosciato alcolista che, come tutti i debosciati alcolisti, si lascia andare senza valutarne le conseguenze. Però, che io sappia, non va in giro con un cappuccio bianco a impiccare i neri o a menarli. Quindi, se il saluto romano di Phil Anselmo vi ha sconvolto così tanto, a maggior ragione buttate nel cesso la discografia dei Dissection, strappate la vostra copia in vinile di In The Nightside Eclipse e, già che ci siete, date fuoco ai vostri libri di Lovecraft. Altrimenti siete solo degli ipocriti. E gli ipocriti mi fanno molto più schifo dei razzisti. (Ciccio Russo)

39 commenti leave one →
  1. 4 febbraio 2016 19:48

    Non mi sarei mai aspettato di parlare di politically correct nel metal…sul serio. Dove cazzo siamo finiti, diocane.
    Ottimo articolo comunque, al solito.

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  2. Fanta permalink
    4 febbraio 2016 21:08

    Gran bel pezzo Ciccio. Non ho altro da aggiungere.

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  3. Cure_Eclipse permalink
    4 febbraio 2016 21:14

    Grandissimo articolo. Ho letto tramite il profilo dei Down che Pepper non condivide (ovviamente) il gesto e le parole di Phil ma accetta le sue scuse, e questo basterebbe a chiudere il discorso. Corollario: tutti i giustizieri armati di tastiera sono pregati di andarsene a fanculo.

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  4. 4 febbraio 2016 21:19

    Puttana della miseria che articolo con le palle cubiche, ora spetto solo un articolo e cioè quello del singer dei Primordial su Zero Tollerance e la non ci saranno cazzi e mazzi per nessuno. Diciamoci la verità Phil ANselmo ha fatto la cazzata e fine, quante cazzate si fanno sotto effetto di alchol e su via, scagli la prima pietra chi è senza peccato, il problema è che Phil Anselmo è Phil Anselmo, diciamoci la verità è questo l’unico cazzo di problema, se lo avesse fatto un pinco pallino qualunque il cazzo si sarebbe fatto tutto questo polverone.

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  5. Enrico Bortolotti permalink
    4 febbraio 2016 22:27

    Veramente interessante da leggere questo articolo, mi ha fatto molto pensare e dato diverse certezze, prima fra le quali quella che i Machine Head sono da sempre iper-sopravvalutati. Saluti!

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  6. Ranx permalink
    4 febbraio 2016 23:40

    Hai ragione da vendere quando dici che il problema che ci dovrebbe far preoccupare sul serio non è la cazzata di Phil Anselmo, è la petizione. Siamo arrivato al punto dei metallari che censurano altri metallari?

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  7. SaturnaliaLuna permalink
    4 febbraio 2016 23:43

    Finalmente un punto di vista sensato. Pur non condividendo alcune inezie è sicuramente la cosa che più si avvicina a rappresentare lo sbigottimento che mi ha lasciato questa storia. Premettendo che io sono dichiaratamente di estrema sinistra, il metal è un’altra cosa.
    Ma realmente siamo qua a scandalizzarci per le uscite estremiste di Phil Anselmo? Sono sicura che tutti, tra amici, abbiamo esternato cazzate immani ma, non essendo famosi, nessuno ci ha ripreso (e grazie al cazzo). Inoltre inneggiare idee buoniste e il politicamente corretto nel metal è una fregnaccia della peggior specie, se ascolto i Dissection o gli Emperor sicuramente non mi aspetto che parlino di api e fiori ne tanto meno che facciano i volontari in Burkina Faso, esattamente come non mi aspetto che un redneck gaggio della peggior specie si dichiari democratico o socialista. Andiamo, questi da bambini andavano a cacciare nutrie, gay e disadattati sociali nel Mississipi per farci un pasticcio di carne.
    Meno male che ci siete voi, non mi deludete mai!

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    • pedro permalink
      5 febbraio 2016 10:22

      non c’entra molto col discorso ma africa ci sono andati i Solefald ad arricchire le loro esperienze…il risultato è stato “BuBuBu”. Comunque l’errore della gente sta tutto nel considerare Anselmo non un cantante ma uno da prendere sul serio quando parla di altro (specie quando ubriaco). Tutta sta gente che si scandalizza non la capisco, ma da anselmo cosa vi aspettavate, uno split con Fratello Metallo?

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      • SaturnaliaLuna permalink
        5 febbraio 2016 14:34

        Assolutamente d’accordo. Sono le aspettative ad essere sbagliate, a me come artista piace, ma come essere umano l’ho sempre ritenuto un coglione, finito lì. Per cui quando ho visto video ho pensato, esattamente come Ciccio, ‘sticazzi. Si poteva chiudere con semplicità!
        Vabbè, BuBuBU merita un discorso a parte ahahhahah.

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  8. ignis permalink
    4 febbraio 2016 23:53

    Ottimo pezzo, bravo!

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  9. sergente kabukiman permalink
    5 febbraio 2016 00:28

    la cosa peggiore della situazione è stato rob flynn, un paraculo devastante che non ha perso mezzo secondo per fare un video con la sua gioiosa faccia di cazzo in cui si distanzia dalle “pericolosissime ideologie” di phil(come se qualcuno se lo fosse effettivamente cacato in tutta sta situazione). phil nel video è talmente ubriaco che viene portato giù dal palco a braccetto, vorrei vedere tutti sti moralisti che fanno da ubriachi per divertirti o se si sono mai ubriacati in vita loro. e ve lo dice uno che non appoggia assolutamente le ideologie nazi-fasciste!

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  10. 5 febbraio 2016 03:01

    Se per questo Thoreau diceva che Arabi ed Indiani (dell’india) erano inferiori agli occidentali…
    Quel Thoreau che è di sicuro lo spirito libero per eccellenza, ma che non prescindeva dalla religione per ogni cosa.
    Quindi il paladino dell’anarchia e dell’autarchia, che naturalmente era un filosofo (anche se non accademicamente parlando) dedito alla ricerca della dignità umana, non era certo il simbolo del Politically Correct per i nostri canoni e per quelli che lo portano ad esempio.
    Eppure ha scritto e fatto cose molto profonde e molto giuste, difendendo sempre l’uomo contro il “consumismo”.
    Chissà quante notti avrà bestemmiato, solo che non c’era Facebook o un allenatore avversario che andava a dire alla maestra che aveva detto una parolaccia…
    Se Anselmo scoreggia, non vedo perchè dovremmo per forza star lì ad odorare le sue puzze, a noi interessa solo quello che fa musicalmente, il resto sono cazzi suoi (a meno che non limiti la libertà degli altri, allora è un’altro discorso).

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  11. Lorenzo (l'altro) permalink
    5 febbraio 2016 08:05

    Je suis Anselmo

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  12. Helldorado permalink
    5 febbraio 2016 08:27

    Bellissimo articolo,complimenti Ciccio.

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  13. 5 febbraio 2016 09:00

    Ottimo articolo!

    Pensavo anche io a scriverci qualcosa a riguardo, ma poi ho realizzato che di Anselmo ,e di quello che fa della sua vita, non me ne frega davvero un cazzo. Da almeno, boh. Quindici anni? Tipo si.

    I Pantera li ho ascoltati abbastanza in gioventù, poi mi hanno rotto le palle e li ho abbandonati ai tempi di The Great Southern Trendkill.
    I Machine Head invece avevano già rotto i coglioni ai tempi del secondo album.

    E niente, lascio che il popolo di Facebook faccia le sue crociate, ipnotizzati davanti allo schermo con occhi bovini. Io invece mi giro dall’altra parte e continuo a dormire, ché ho da lavorare.

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  14. 5 febbraio 2016 09:04

    Non lo so se ho capito bene quello che vuol dire l’articoolo. Ma io la penso così. Tu puoi dire “white power”, “black power”, “figa power”, e alzare il braccio, fare il pugno o produrti nel gesto dell’ammore. MA. Se quando la cosa diventa di dominio pubblico, invece di rivendicare le tue idee e spiegarle (condivisibili o meno che siano), prima dici “s’è scherzato”, “no, dai, scusate” e poi “vi prego perdono”, allora sei tu il primo degli ipocriti e meriti la valanga di – appunto – ipocrisia, conformismo e perbenismo che ti travolge.
    Rob Flynn. Musicalmente e come persona ognuno la può pensare come vuole, però mi risulta che sia stato il primo, dopo il video, a dire che: a) P.A. è un cazzone, b) non stava bevendo nessun vino bianco. Poi a valanga sono arrivati tutti gli altri.
    Dopodiché, il punto per me è questo: mi è sempre piaciuto illudermi che chi fa e ascolta metal fosse uno spirito libero e che non stesse lì a fare distinzioni di razza, ceto, sesso e quant’altro. Scoprire che P.A. è, nella migliore delle ipotesi, un grosso cazzone e nella peggiore un (a sua insaputa) razzista, mi da fastidio non poco e se si prende la sua dose di merda non mi dispiace affatto.
    Amen.

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  15. pedro permalink
    5 febbraio 2016 10:37

    i moralisti nel metal dimostrano solo che la nostra musica non è piu da un bel pezzo quella della ribellione; a molti metallari oggi il metal basta solo per sentirsi un po’ diversi dal “coatto con i muscoli pompati e il macchinone” (perchè senza muscoli e più poveri, essenzialmente). La cosa che fa più ridere è il fatto che il polverone sia stato alzato non dagli afroamericani, ma dai “visi pallidi”. Questo perchè gli afroamericani sono trattati a calci in culo ogni giorno nello stato piu razzista del mondo, non hanno certo tempo di ascoltare le sparate di Anselmo.

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  16. pedro permalink
    5 febbraio 2016 10:41

    mi sono scordato di dire che anche quelle chiaviche dei machine head sono fasci, perchè sul primo disco il batterista era il Duce

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  17. 5 febbraio 2016 11:03

    Momento.
    Ribellarsi non ha un cazzo a che fare con istigare all’odio razziale.
    Phil Anselmo ha tutto il diritto nel salotto di casa sua di parlare male dei neri. Non ha il diritto di ispirare gli altri a farlo.

    Idem per i piromani di chiese: Emperor e Dissection erano bravi a suonare, ma ho sempre trovato di cattivo gusto vantarsi di aver ucciso e bruciato. Una cosa e` scriverlo in una canzone per farsi due risate e far incazzare i perbenisti, un’altra e` dargli atto.

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  18. cattivone permalink
    5 febbraio 2016 11:06

    Ottimo articolo, lo condivido al 100%.
    Poi vabbé, a me onestamente delle ideologie di Anselmo o qualunque altro artista anche al di fuori della musica me ne é sempre fregato meno di zero, fosse stato un politico a fare quel gesto, ecco allora qualche punto l’avrebbe perso.
    Cioé, ma seriamente parlano di cancellare gli show dei Down? Questo sí che sarebbe un precedente gravissimo.

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  19. Ciro Esposito permalink
    5 febbraio 2016 11:11

    Premesso: Detesto i Pantera, e qualunque band si sia ispirata a loro. Detto questo: È triste che ci sia questo livello di politicamente corretto nel Metal. Il Metal non è un genere per fighette. Questo perbenismo deriva, a mio modesto parere da tre cose: Social Network della minchia, bisogno di dimostrare che “il Metallaro è un bravo ragazzo”, fu emo che oramai si spacciano per metallari.

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  20. 5 febbraio 2016 11:31

    “Scott Ian degli Anthrax, che ha un nuovo disco in uscita, ha suggerito a Phil Anselmo di fare una donazione al centro Wiesenthal e qua qualcuno mi dovrebbe spiegare come una donazione al centro Wiesenthal migliori le condizioni della comunità afroamericana”.
    Scott Ian di cognome fa Rosenthal, ed è nato nel Queens. Domande?

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  21. Schele permalink
    5 febbraio 2016 14:17

    L’autore dell’articolo è molto bravo perché è riuscito a scrivere diversi paragrafi solo sul mero fatto che è indignato perché la gente si indigna. Forte.

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  22. Frank Deplano Roots permalink
    5 febbraio 2016 14:40

    Ciccio ricordi il Garage, ex tempio dei Faraoni in viale trieste quando ancora c’erano le donnine dell’AMMORE? Bene, a 16 anni, nel ’97 feci lì il mio primo concerto, in una serata tributo ai Pantera. Io cantavo e mi sentivo dio.
    Negli anni vedere l’autodistruzione di Phil portarlo ad esternare rutti nazi è stato al principio scioccante, poi con l’andare degli anni semplicemente pietoso.
    Ma non c’entrava una mazza con la musica, ed era chiaro ai più.
    Quello che tu descrivi benissimo è figlio dei tempi moderni.
    Se da ragazzino il ribrezzo per un’uscita del genere mi poteva anche divorare per mesi e mesi, adesso l’indignazione a comando degli oggi 16enni (ma ancor più grave quelli cresciuti ed “adulti) non è frutto di digestione, ma riflesso pavloviano paraculistico.

    Confesso di seguire la famiglia Pantera per puro onanismo gossipparo ormai, è come vedere beautiful, sapere se fanno la reunion con wylde, vinnie che fa il bambino e non parla più con nessuno perché troppo occupato a sbavare dietro al culo di una lap dancer e a formare gruppi pessimi, rex che scrive libri…

    Ma quando Metal Sucks ha costruito e diretto questa crociata mi sono incazzato.
    Troppo facile, troppo comodo, semplicemente di giornalismo non c’è nulla, tantomeno di musica.
    È stato come vedere compiuta un’ingiustizia verso una persona, un cugino, un amico di cui si conosce perfettamente la cazzonaggine e l’ignoranza da almeno vent’anni, ma si vuol finalmente “fregare”, mettere al tappeto, annientare.

    Perché in fondo, l’unico sopravvissuto ai Pantera era lui.

    P.S. gran bel pezzo

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  23. wal65 permalink
    5 febbraio 2016 15:27

    Bel pezzo, sicuramente Anselmo è un coglionazzo, ma il casino derivato è sicuramente figlio di internet. Premetto che sono comunista, ma ho sempre ascoltato di tutto senza farmi seghe mentali sull’ideologia dei gruppi. Nell’88 il batterista dei Whiplash, a Monaco, urlò nel microfono “Hail Hitler” e non se lo cagò nessuno, anche ora penso non ci sia da ricamarci troppo sopra.

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  24. Lorenzo permalink
    5 febbraio 2016 18:02

    Non ci ho capito un cazzo da questo articolo, alla seconda riga mi ero già rotto il cazzo di leggere! Dico solo che da fradicio inneggio cori a favore della Franzoni, di Pistorius e sulla salma di Mike Bongiorno… Siamo tutte persone orribili da fradici, soprattutto i metallari del cazzo!

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  25. DKP permalink
    5 febbraio 2016 18:21

    My two cents.
    L’articolo mescola cose intelligenti a cose meno intelligenti, e in realtà mi pare che cada un po’ nella dinamica contestata a Flynn e soci: le cose intelligenti sono vere, ma pure abbastanza ovvie, ciò che ne consegue è in caso una buona esposizione per il sito, sull’onda del ‘tutti dobbiamo fare sociologia su un evento che sarebbe passato sotto silenzio 20 anni fa’.
    Ecco: 20 anni fa non sarebbe esistito questo blog, né l’opinione che esso propugna.
    Un po’ strambo, no?, fare la tirata sul fatto che la società è cambiata ma se non lo fosse le azioni avrebbero conseguenze diverse. Come a dire che se al posto della bomba atomica gli USA avessero sganciato un colpo di mortaio su Hiroshima, le cose sarebbero state molto diverse. Il mondo è per l’appunto cambiato da due decenni, e Anselmo non è un ragazzino coi brufoli in delirio di onnipotenza, ma un cinquantenne attempato che di showbiz campa – e anche di internet, per dire. Quindi lui è un povero demente, e speculare è ozioso (lo si è già fatto fin troppo), ma dire “Sarebbe stato tutto diverso se” equivale al proverbiale “se mio nonno avesse tre palle”.
    Non le ha.

    In ultimo, sono d’accordissimo sul non mescolare produzione artistica e dimensione umana – nei limiti: se uno mi musica il Mein Kampf ho qualche problema – ma la famosa storia secondo cui “tutti noi nel tinello di casa, ecc. ecc.” è non solo trita, ma pure sciocca: noi nel tinello di casa non siamo delle rockstar sulla cresta dell’onda da un quarto di secolo. Confondere così trivialmente dimensione pubblica e privata, per uno che cita Durkheim perché così ci sentiamo tutti più filosofi, è quantomeno grave. Se io dico ‘negro’ apostrofando un amico ho quello che si chiama ‘contesto’ dalla mia – ho un background, c’è un non detto, un paraverbale, uno storico, ecc. – e che aiuta a decifrare il significato (ironico: perché se lo dico seriamente sono e resto una merda d’uomo) dell’epiteto, senza contare che non faccio un’asserzione universale, ma veicolo un contenuto a un interlocutore specifico (la comunicazione è un filo diversa…), se monto su un palco e lo grido come un invasato perché ho bisogno di sentirmi addosso l’empatia di un branco di scalmanati, perché cerco conferme come il più classico degli adolescenti, sto facendo altro, soprattutto se adolescente non sono.

    In ultimo, due note a margine: a mio avviso la cosa grave non è tanto il gesto, che è quello di un caprone ubriaco in pieno delirio testosteronico, quanto la totale ASSENZA di presa di distanze dai concetti espressi su quel palco nelle scuse, che sono una lunga supercazzola con cui si esprime ‘dispiacere se qualcuno si è sentito offeso’ – esatto, impersonale: se qualcuno l’ha presa a male, I’m sorry. Ma non c’è traccia di rifiuto per ciò che ha detto. Allora meglio far senza: “Io la penso così, punto”. Ecco, qui sarebbe finita l’ipocrisia.
    Nota numero due: Flynn sarà pure un eterno secondo (e musicalmente lo è, di brutto, lo dico da ULTRAfan dei Pantera), ma lode alla presa di posizione, che sarà una trovata pubblicitaria ma intanto dice qualcosa di giusto e vero, e pare onesta pure perché lo stesso Flynn fa una seria autocritica e confessa, candidamente, di essere stato anche lui, anni fa, uno di quelli che usavano l’epiteto ‘negro’ in modo dispregiativo. E dice che, si sa, crescendo a volte si evolve. Lode al merito, appunto.

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    • Ranx permalink
      6 febbraio 2016 12:06

      Beh dai anche distinguere in maniera così netta dimensione pubblica e privata nell’era di facebook e twitter non mi sembra aderire molto ai fatti. Per dire, io di solito esercito una sorta di autocensura, evito ad esempio le bestemmie nei commenti su facebook perché terzi (ad es. colleghi di lavoro) potrebbero iniziare ad avere pregiudizi nei miei confronti, o semplicemente a vedere un lato di me che non voglio pubblicizzare troppo in determinati ambienti. E faccio tutto questo da sobrio, di solito, come penso lo faccia anche Anselmo. Che però è (e gli vogliamo bene anche per questo) un metallaro ubriacone, e a volte si comporta come un troglodita metallaro ubriacone. E probabilmente è un po’razzista.
      Si è scusato per aver offeso qualcuno ma la pensa esattamente così; come si è detto sopra, non è lui il problema, ma la gente che si indigna e firma una petizione che fondamentalmente contesta a Phil Anselmo il fatto di essere Phil Anselmo.

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  26. giuseppe permalink
    5 febbraio 2016 21:29

    articolo stupendo!

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  27. Bonfo permalink
    5 febbraio 2016 22:23

    Meglio ancora che nel 1984 di Orwell , non abbiamo bisogno del Big Brother , qui ci sorvegliamo da soli.
    E al primo che sgarra vai di inquisizione social.
    Che se tutto rimanesse sull Internet va be’ , ma qui si cancellano concerti dei Down nella vita reale perdio!
    Telefonini e facebook sono la piaga del secolo altro che Isis

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  28. G.L. permalink
    6 febbraio 2016 09:41

    Applicano a se stessi la morale di Cristo e agli altri quella di Zarathustra.

    (Borges sui social network)
    (credo…)

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  29. 7 giugno 2016 20:40

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  30. 5 febbraio 2017 19:30

    Io invece penso che tu abaia ragione a metà. …e Soprattutto. ..cio che ha detto Rob (cioè il fatto che a questo completo Idiota di Anselmo perché Idiota lo era e lo erano anche i Pantera con comportamenti infantili alla inverosimile da sempre….DA SEMPRE…Sono del 72′ ed io c’ero fidati….In varie occasioni….Li ho visti una volta e mi è bastato guarda…Amo i Metallica e la loro ginstallare follia sul palco e Back. ..parlo dei tempi…Non certo ora che sono anzianotTi. ..ebbene quello che afferma Flinn e il fatto molto più serio del comportamento perpetuo di questo Idiota di 48.anni che mai crescerà. E soprattutto sul fatto che gli è sempre stato abbonato tutto. ..Un saluto.

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  31. dottorics permalink
    23 febbraio 2017 09:44

    tutto vero cazzo. All’epoca a 16 anni sentivo qualsiasi cosa avesse satana in copertina, nel nome della band o nei testi, ma solo perchè sapevo che voleva dire sentire quel tipo di musica li…ma cazzo mica credevo in tutte quelle cagate, mai mi sono sognato di sventrare galli neri in campagna (certo qualche giro nei boschi con le fiaccole si…)
    Tutto il vento mefitico del politicamente corretto dall’america sta soffiando ormai ovunque…guardate le ultime serie si southpark (molto meno divertenti, ma molto piu vere

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