Monthly Archives: gennaio 2016

Avere vent’anni: gennaio 1996

DARKTHRONE – Total Death Trainspotting: Total Death segna il passaggio tra le due principali ere dei Darkthrone. Se Panzerfaust era l’ultimo disco pienamente norsk arisk black metal, diciamo così, questo in esame inizia a mettere in discussione parecchi dogmi e a traghettare il duo verso i futuri lidi black’n’roll, o comunque li si voglia chiamare. Non è solo un episodio

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Avere vent’anni: il disco che ho ascoltato di più in vita mia

Questa potrebbe essere tipo la recensione che aspetti di fare da tutta una vita e che da sola può giustificare il fatto di continuare ad ascoltare nuova robaccia e scriverne ad uso e consumo dei nostri 24 lettori, come dice sempre Trainspotting. All’atto pratico non lo sarà. Non nel mio caso, almeno. Primo perché capire come impostarla è un affare

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Avere vent’anni: BURZUM – Filosofem

  Questo è uno dei cinque dischi che mi porterei su un’isola deserta. Ho comprato la chitarra elettrica per avere la soddisfazione di suonare Jesus’ Tod, ma poi quella faccenda è finita male. C’è stato un periodo in cui sostenevo fermamente che la storia della musica, a partire dal primo bastone battuto sul primo tronco, avesse un andamento finalistico che

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Avere vent’anni: MASSIMO VOLUME – Lungo i bordi

  La scena musicale “alternativa” italiana, specialmente negli anni ’90, ha sofferto di un notevole provincialismo, per cui (dis)onesti epigoni dei maestri americani (nulla di male nel copiare i mostri sacri,  sia chiaro) avevano la stessa attitudine pretenziosa e assolutamente ingiustificata di un rappresentante d’istituto in quota sinistra studentesca liceale o del cantante di una cover band dei Cranberries, fondata appositamente

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