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Il calendario del male: Roma brucia #1

25 settembre 2019

2 ottobre 2019: Nebula @Traffic

La stagione romana è iniziata ufficialmente col passaggio al Largo Venue del tour di Nile e Hate Eternal (qui il report della data milanese a cura del Giardina), al quale il vostro umile cronista non ha presenziato perché in ferie. Con il trasferimento a Milano di buona parte della redazione, non è stato possibile rimediare. In compenso, la colonna capitolina residua sarà presente il 2 ottobre alla data dei Nebula (che – attenzione – è stata spostata dall’Evol al Traffic).

Della formazione originale del gruppo nato da una costola dei Fu Manchu è rimasto solo Eddie Glass che, a undici anni da Heavy Psych, ha risvegliato la creatura e pubblicato un nuovo lp, dall’icastico titolo Holy Shit, per la nostrana Heavy Psych Sounds. Decisamente da non perdere. Il locale che ha raccolto il testimone dell’Init avrebbe dovuto ospitare inoltre il 6 ottobre i The Obsessed, ma l’intero tour europeo è stato annullato a causa degli strascichi delle disavventure legali occorse a Wino anni fa in Norvegia, quando fu beccato con la droga mentre era in giro con i Saint Vitus. Sigh.

11 ottobre 2019: Omnium Gatherum/ In Mourning/ Heidra @Traffic 

Sempre al Traffic, mia seconda casa, è poi il momento di un weekend ad alto tasso di watt e caproni. Venerdì ci sono gli Omnium Gatherum, che portano in giro il nuovo full The Burning Cold, uscito lo scorso anno. I finlandesi, vecchio gruppo feticcio del nostro Trainspotting, saranno affiancati dagli interessanti svedesi In Mourning e dagli Heidra, formazione danese dedita a un battagliero folk metal e autrice di due album, l’ultimo dei quali, The Blackening Tide, è uscito per l’italiana Time To Kill.

12 ottobre 2019: Heavy Psych Sounds Fest Rome @Traffic 

Si prosegue sabato con l’Heavy Psych Sounds Fest, il festival itinerante dell’etichetta romana, ormai diventata una delle più grosse realtà discografiche della scena, con un roster pazzesco che include, tra gli altri, Brant Bjork, Alunah, Yawning Man e, come detto, gli stessi Nebula.

Dopo le edizioni tenutesi in Inghilterra, Belgio, Olanda, Austria e Usa, la label torna così a casa e headliner sono i Black Rainbows, la band del patron Gabriele Fiori. A seguire la psichedelia allucinata dei milanesi Giöbia, il doom sabbathiano degli americani High Reeper, da poco fuori con il secondo disco, i texani Crypt Trip, forse il gruppo dalle sonorità più vintage del lotto, e i Fvzz Popvli, giovane realtà dell’underground dell’Urbe di cui vi abbiamo già parlato su questi schermi. Chi non viene è un sobrio.

19 ottobre 2019: Otehi/ Meet The Wolf/ Mutonia/ Nautha/ Kazak @Traffic

Per chi non ne avesse abbastanza, la settimana dopo al Traffic si replica con un altro festivalino mica male dedicato a stoner e dintorni nel nome dell’eccellenza italiana. Sul palco del club di via Prenestina si alterneranno Otehi e Meet The Wolf, due nomi piuttosto noti a chi frequenta la scena dell’Urbe, nonché Mutonia, Nautha e Kazak. Il vostro affezionato sarà presente ma la serata offre ben due alternative a chi soffre di vertigini e non gradisce i viaggi spaziali (chi il giorno dopo è ancora in forma, può inoltre recarsi al Wishlist per spararsi i Deflore)…

19 ottobre 2019: Opera IX/ Agatunet/ Grimace Gall/ Cycle VI

… Al Defrag, locale di Montesacro che negli ultimi anni ha riempito un po’ il vuoto lasciato dalla chiusura di molte storiche sale underground, gli Opera IX, leggenda del black metal italiano, celebrano i trent’anni di carriera e l’uscita del nuovo lavoro The Gospel, pubblicato ormai un anno fa. Ad accompagnarli tre band romane: Agatunet, Grimace Gall, Cycle VI. L’ingresso è appena sette sacchi, quindi se passate da quelle parti non avete scuse. Avendo vissuto da quelle parti fino a pochi mesi fa, aggiungo che al Defrag hanno una notevole selezione di birre.

19 ottobre 2019: Folkstone @Orion, Ciampino

C’è infine la tappa romana del tour d’addio dei Folkstone, che hanno annunciato all’improvviso la decisione di abbandonare le scene e stanno percorrendo la penisola per dare l’ultimo saluto a un pubblico divenuto con gli anni sempre più folto e appassionato. Noi qua a Metal Skunk siamo affezionati soprattutto alla prima parte della loro produzione e, da un certo punto di vista, ci ha un po’ colpito che lo split arrivi dopo quelli che sono stati i lavori più accessibili della band bergamasca che, passata dalla dimensione di fenomeno locale al rango di nome di punta della scena tricolore, era apparsa proiettata verso un’ud più larga del tradizionale milieu metallaro. Per chi li ha amati è ovviamente un evento imperdibile.

26 ottobre 2019: Necrodeath/ Shockproof/ Enemynside/ Resumed @Defrag

Ancora al Defrag appuntamento con un altro culto del panorama estremo italiano: i Necrodeath, di recente tornati in buona forma con The Age of Dead Christ, del quale il Belardi cantò a suo tempo le lodi. A tenere banco sarà però il remake dello storico Fragments of Insanity inciso di recente. Ad aprire la serata Shockproof, Resumed e i veterani Enemynside. Per chi non ne ha abbastanza, si può concludere il programma il 29 ottobre al Traffic con il cupo sound dei Veil of Conspiracy, visti di recente di supporto agli In The Woods, che divideranno il palco con Coexistence e Drakens Order. Arimortis. (Ciccio Russo)

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