Angela Gossow è una fattona (un appello a Mario Monti)

Qua ha appena scoperto che Michael Amott le ha finito la scorta di Orange Bud

A me degli Arch Enemy non è mai fregato più di tanto, manco quando c’era ancora Johan Liiva. All’epoca si stava più o meno tutti di sotto con il death svedese e ascoltavamo anche le band più sfigate e improbabili che suonassero tale genere. Charles e Roberto mi facevano tutto il giorno due palle così con Stigmata e Burning Bridges che, a detta loro, erano dei disconi imperdibili. A me sono sempre sembrati carini ma niente di che. Poi Michael Amott, che per me continua ad essere l’ex secondo chitarrista dei Carcass, buttò fuori il povero Johan sostituendolo con la sua nuova fidanzata crucca. In quel momento persi totalmente interesse per la band svedese, diventata in tutto e per tutto la quintessenza del gruppo per ragazzini. Niente di male, per carità. Però io ragazzino non lo sono più da un pezzo. Come disse Morrissey a proposito dei The Darkness, gli Arch Enemy non mi offendono ma non sono la mia tazza di tè. E invece mo’ ci tocca rivalutare pure loro, almeno dal punto di vista della statura morale. Leggo infatti su Rocksalt un‘intervista dove Angela Gossow discorre amabilmente della sua passione per la marijuana e si schiera con teutonica risolutezza a favore della sua legalizzazione.

Parlando dei Judas Priest, la vezzosa urlatrice si lascia sfuggire che Defenders Of The Faith e Painkiller sono il genere di album che ama ascoltare a casa il pomeriggio da sballata (restando sui classici, uno in teoria dovrebbe trovarsi più a suo agio con Master Of Reality o Led Zeppelin III ma de gustibus…) al che l’intervistatore prende la palla al balzo e le chiede di approfondire l’argomento. Apprendiamo così che Angela se la cresce in giardino per conto suo, che usa un vaporizzatore perché asmatica e che il tema della legalizzazione della marijuana fa parte dell'”agenda politica” del nuovo album Khaos Legions (attenzione, scopriamo che i dischi degli Arch Enemy hanno pure un’agenda politica: ma quanto li avevamo presi sottogamba?). Io sono andato subito a leggermi i testi ma non ho trovato alcun riferimento esplicito. Poi magari nell’edizione limitata ci sono dei volantini informativi, che ne so.

E’ una fantastica erba ricreativa, non la chiamerei droga, suona così negativo – afferma la signora Amott (che in effetti ha sempre avuto un allure un po’ hippie) – E’ qualcosa che si dovrebbe poter comprare nei negozi, speriamo che un giorno accada. In Svezia le nuove generazioni, che ora hanno un paio di rappresentanti in politica, stanno cercando di legalizzarla. E’ una cosa giusta, non fa male a nessuno, a meno che non si abbiano tendenze alla paranoia e alla schizofrenia. Per la maggior parte della gente è però del tutto innocua, se paragonata ai superalcolici, che qua in Svezia sono una piaga, c’è un tasso di alcolismo molto elevato, soprattutto tra i ragazzini. Siamo onesti, preferirei vedere un sedicenne con una canna in mano piuttosto che con una bottiglia di vodka. Posso solo sperare, ma qua sono molto duri, puoi andare in galera per uno spinello, non è come in California o roba del genere. Nel mio paese, la Germania, se ti beccano con dell’erba nessuno ti dice niente. E in Olanda è legale. Forse un giorno dovrò emigrare (qua in Italia invece, lo ricordiamo, grazie alla legge che porta il nome dell’idolo delle sinistre Gianfranco Fini, che fu infilata a tradimento nel decreto sulle Olimpiadi Invernali, sopra i 5 grammi rischi una pena massima di 20 anni di carcere mentre per falso in bilancio alle brutte te ne fai due)“.

Pensaci, Mario!

Colgo l’occasione per lanciare un appello al presidente del Consiglio Mario Monti, che sappiamo ci legge sempre (nei corridoi di Palazzo Berlaymont si mormora che quando, da capo dell’antitrust Ue, decise di infliggere a Microsoft una multa da mezzo miliardo stesse ascoltando gli Assuck). Siccome dicono che noi gggiovani, a differenza degli Arch Enemy, non abbiamo una coscienza politica volevo nel mio piccolo lanciare una seria proposta per il futuro del Paese. Stiamo facendo tutti dei sacrifici, Mario, adesso dobbiamo fare qualcosa per far ripartire l’economia. Io mo’ ti do un’idea che, ti assicuro, ci farà risolvere tutto in un batter d’occhio, altro che le liberalizzazioni, che poi i camionisti mafiosi si incazzano e io non trovo le zucchine al mercato. Tu sei stato tanto tempo a Bruxelles, Mario, sono sicuro che un salto in Olanda ogni tanto lo hai fatto. Per vedere i mulini a vento e i tulipani, certo, lo so che sei una persona perbene. Sei mai stato ad Amsterdam? Onestamente lì, una volta che ti sei fatto un giro in bici da strafatto finendo contro le bancarelle perché procedevi a zig zag anche se cercavi di andare dritto, ti sei fatto ignominiosamente cacciare dalla casa di Anna Frank perché non riuscivi a trattenere la ridarella e la guida ti aveva scambiato per un provocatore neonazi, sei stato al museo di Van Gogh dopo aver ingerito un fungo allucinogeno e hai visto i corvi uscire dal quadro del campo di grano per attaccarti (nel caso tu possa pensare male, ci tengo a chiarire che queste cose me le hanno raccontate e che anch’io, come te, sono stato in Olanda solo per vedere i mulini a vento e i tulipani nonché che Metal Skunk è un blog contro la droga e noi si sta facendo un ragionamento strettamente economico), cosa cavolo ci sarà mai da fare? Invece il nostro è un Paese bellissimo, Mario, il più bello del mondo. Poi ad Amsterdam i coffee shop ora li hanno pure chiusi ai turisti, Dan Lilker e Chris Barnes non sanno più dove andare quando si recano in vacanza in Europa. Si è aperto un mercato. E tu di mercati ne sai molto più di me. Li apriamo qua in Italia, Mario. Così uno dopo che si è scoppiato visita i Fori Imperiali, gli Uffizi, la pinacoteca di Brera. Vai a Venezia, ti fumi un trombone e sali su una gondola. Vai in Sardegna, ti fumi un trombone e ti butti in spiaggia. Vai a Napoli, ti fumi un trombone e ti fai un giro a Pompei, magari se ti prende bene vedi pure gli antichi romani che ti fanno ciao. E quando ti sale la fame chimica puoi contare sulla cucina migliore che esista, mica ti butti da Pizza Hut. Vuoi mettere? In Olanda mica le hanno queste cose. Praticamente possiamo campare solo di turismo, così non devi dare più miliardi ad aziende decotte per la cassa integrazione in deroga. Poi coltiviamo tutto il Mezzogiorno a canapa e in un attimo hai eliminato il problema della mafia e quello della disoccupazione. Un mese e siamo usciti dalla crisi. Non si può fare, che so, uno studio di fattibilità, un’analisi economica seria? Pensaci, Mario. Salviamo l’Italia insieme. (Ciccio Russo)


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