Conclusi i Mondiali del Metallo 1998, con il patrocinio del Conte voi-sapete-chi

Termina tra mille peripezie il Mondiale più difficile di sempre. Difficile non per il risultato – abbastanza pronosticabile, se non scontato – ma perché si è avuta un’interruzione di parecchi mesi a causa dei problemi di cui abbiamo già parlato e che girano intorno al solito polistrumentista norvegese con la passione dei giochi di ruolo. Ma ce l’abbiamo fatta, anche grazie al maresciallo Maurizio Diaz che si è occupato di fare tutte le immagini in tempo reale, oltre al tabellone che vedete qui sotto (partendo dagli ottavi, ché per riprodurre tutto il torneo dai preliminari ci voleva un foglio A4).

A vincere sono stati quindi i Death con The Sound of Perseverance. Risultato, dicevamo, decisamente pronosticabile, dato che per i metallari viene proprio difficile non votare i Death quando se li trovano davanti, anche se gli avversari si chiamano Blind Guardian: e questa è stata la seconda finale Death contro Blind Guardian, dopo quella della prima edizione relativa all’anno 1995 in cui vinse, per l’appunto, Symbolic.

La medaglia d’argento va dunque a Nightfall in Middle-Earth, che ha schiantato tutti i suoi avversari fino alla finale. A parte questi due finalisti annunciati, però, si è assistito a sfide abbastanza coinvolgenti, come lo scontro generazionale RhapsodyLabyrinth vinto dalla band di Aresius, un SentencedOpeth che ha fatto entrare in crisi in parecchi, ma soprattutto la lotta senza quartiere tra The Chemical Wedding di Bruce Dickinson ed Alternative 4 degli Anathema, vinta per un solo voto dal peloso cantante inglese, che ha dovuto cedere le armi solo davanti a Chuck Schuldiner. Dall’altro lato del tabellone segnaliamo il percorso a schiacciasassi di Cruelty and the Beast dei Cradle of Filth, che ha saputo dare filo da torcere persino ai Blind Guardian in semifinale, prima di capitolare col massimo degli onori. Mi si permetta anche di celebrare il mio personale disco preferito del 1998, Invictus dei Virgin Steele, che purtroppo è uscito agli ottavi contro l’agguerritissimo Dickinson.

La reazione dei Death alle speranze di vittoria degli altri concorrenti

Ora è giunto uno dei momenti più attesi, cioè l’annuncio ufficiale del vincitore della maglietta. Questa volta la Dea Bendata ha posato il suo fecondo sguardo su

NICOLE JUDITH RIDGWAY

Il quale, nonostante il nome, pare sia un uomo. E allora innalziamo il fumo dei sacrifici umani a Nicole Judith Ridgway, inclito guerriero del metallo, indefesso condivisore di sondaggi, custode del segreto dell’acciaio, spazzino della tristezza umana.

HE WILL TAKE YOU IN
HE WILL SPIT YOU OUT
BEHOLD NICOLE JUDITH RIDGWAY AND THE POWER HE HOLDS

Un grazie infinito a tutti quelli che hanno condiviso indefessamente i sondaggi, quasi ogni santo giorno: il vostro lavoro non è passato inosservato. Vi andrà meglio al prossimo mondiale, e se proprio andrà sempre male troveremo un modo per farvi trovare il potente oggetto nella posta, alla fine. Concludo ricordandovi la nostra playlist Spotify dedicata e dandovi appuntamento al prossimo Mondiale, che è già in fase di organizzazione logistica (ma fateci fare le ferie agostane prima). Che il conte Burzum vi protegga. (barg)

PS: in onore all’incredibile estate sportiva attualmente in corso, per questa volta abbiamo preferito celebrare gli altri eroi nazionali e non Fabio Grosso e compagni, ma per l’edizione del 1999 torneremo ad abbracciarci forte e a volerci tanto bene.

9 commenti

  • …and the power SHE holds, I suppose! Hail! \m/

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  • HAIL!
    Certo che Cradle, Blind, Rhapsody e Labyrinth tutti assieme a farsi fuori vicendevolmente e` stato proprio crudelta` del destino 😀

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  • lo devo aver già scritto più volte che per me il 1998 è l’annus mirabilis del metallo…
    every metal – or no music at all, parafrasando uno famoso!
    mia top ten personale:
    – Sound of Perseverance
    – Invictus
    – Nightfall in M.E.
    – Better than Raw
    – Frozen
    – Sin/Pecado
    – Chemical Wedding
    – Return to Heaven Denied
    – Symphony of E.L.
    – Aegis
    bene Anathema e Katatonia, bellissimi dischi, ma devo dire ne hanno fatti di meglio.
    il peggio: Iron Maiden (indifendibile), Stratovarius (crollo rispetto ai due prima) e Angra (anche se Fireworks non è poi male)

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  • Alla fine tutto pronosticabile, anche se è sintomatico che i dischi che sono andati in finale (quindi ritenuti i migliori) siano comunque:
    – il peggiore della discografia dei Death
    – uno dei dischi più controversi della discografia dei Blind Guardian (un sacco di gente lo ritiene un capolavoro, quasi altrettanta pensa che sia invecchiato male)
    Tant’è, fosse stato per me avrei fatto vincere i Moonspell, ma “Sin/Pecado” non era tra le scelte papabili…

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  • I mondiali del metallo sono una cosa da tramandare ai posteri.

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  • il primo dei SOAD uscito quell’ anno spazza va tutta sta roba…

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  • Invictus eliminato così presto è da andare sotto casa coi forconi a chi ha votato Dickinson.

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