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Bimbi delle scuole medie intitolano il singolo ai BEHEMOTH

8 agosto 2018


Per dovere di cronaca, oggi ho fatto colazione con una brioche spaccata in due e riempita di Nutella, uno yogurt alla ciliegia, succo di mele e il blasfemissimo nuovo video dei Behemoth. Si tratta di un estratto dal loro prossimo album, in uscita a ottobre e dal titolo I Loved You At Your Darkest. Che in pratica credo sia una qualche specie di citazione biblica, anche se pare più suggerito da Ville Valo durante un festino a luci rosse a Cracovia, nei sotterranei di una bettola gestita dal buon Piero Tola. All’interno della tracklist campeggia anche Ecclesia Diabolica Catholica, chiaramente rubata da una penna USB appartenente a Shagrath.

Ma veniamo al singolo. Per la sua intitolazione, dato che la carta migliore Nergal se l’era già giocata con Wolves Ov Siberia, che non avrò alcun modo di sentire fino a ottobre ma è già la mia canzone preferita dei polacchi insieme a Decade Of Therion e Christians To The Lions, il celebre frontman si sarebbe affidato a un’intera classe della scuola media Sacro Cuore di Gesù di Rybnik, ridente cittadina di circa 150.000 abitanti del voivodato di Slesia. I ragazzini non hanno avuto dubbi: il brano andava intitolato per forza di cose God=Dog, e la scelta ha non poco impegnato Nergal nella realizzazione del conseguente videoclip. 

In sostanza, mentre divoravo la brioche con la Nutella ho assistito sostanzialmente a due cose: la prima, il proseguo del sound di The Satanist, album che a me piace una cifra e che finalmente ha rotto quel noioso muro di suono inaugurato con Satanica e successivamente portato all’eccesso e alla malsana ripetitività in cui erano piombati i Behemoth, con qualche variante tipo le melodie ruffiane di Demigod, ma rimanendo più o meno sempre lì. La seconda, l’eruzione vulcanica che ha Nergal nel cervello, ben rimessosi in forma dopo le tristi vicessitudini che lo avevano colpito – a livello di salute – qualche annetto fa. Ci tengo a precisarlo: i Behemoth con God=Dog rimangono una band da pischelloni come i Kataklysm o i Dimmu Borgir, ma a differenza della sfrontata ruffianeria dei primi e della insostenibile pomposità dei norvegesi, Nergal ha conservato dal periodo di Thelema.6 Zos Kia Cultus un certo gusto compositivo, che lo porta oggi a giocare su tempi più lenti, atmosfere furbacchione ma entro i limiti di paraculaggine, e un suono ottimo come in The Satanist, non fosse per quella batteria alternative rock che fa sembrare il tutto un delirio da scarti di registrazione dell’ultimo A Perfect Circle. Come se Keenan avesse esagerato nel distribuire ai compagni di cricca il suo vino, e si fossero messi a incidere qualcosa di diverso tanto per scazzo, in attesa del nuovo Tool, che sta a sua volta riducendo la gente ai livelli di quelli che daranno di matto per iPhone 11.

La canzone non è affatto male, anzi direi che mi sta entrando in testa piuttosto velocemente; il video invece è meraviglioso, e se fossi stato una persona normale avrei certamente rigettato tutto quanto lo yogurt intorno al secondo minuto. In pratica non ci ho capito un cazzo, ma è giocato su luci low-key e scenografie grottesche un po’ tipo quelle di Until It Sleeps dei Metallica, ma dopo un’introduzione con contesto deliberatamente religioso, crocifissi, e luci che sembrano quelle delle ultime, e ottime copertine dei Cradle Of Filth, compare lui conciato come una versione censored di qualche Papa Emeritus dei Ghost, sputa sangue sulla telecamera, e il pezzo parte definitivamente. Poi troviamo in serie: punizioni cruciformi a sfondo sessuale, mammiferi lanosi, tette sode, e un coro di bambini – i soliti della scuola Sacro Cuore di Gesù di Rybnik – che si mettono a cantare insieme a Nergal facendoci rimpiangere il finale di Dead Skin Mask. Fate anche voi colazione col nuovo video dei Behemoth, sarà un’esperienza tostissima. (Marco Belardi)

2 commenti leave one →
  1. 8 agosto 2018 15:32

    Un sorriso mi si è stampato in faccia.

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  2. blackwolf permalink
    10 agosto 2018 16:08

    Vorrei aver visto le facce dei genitori, quando dopo aver dato l’autorizzazione ai figli per girare il video, hanno visto il risultato finale.. Comunque tutto molto divertente.

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