Tag Archives: birra & salsicce

I POWERWOLF suonano a Budapest, infedeli in preda al panico

Nel XVI secolo l’Impero Ottomano, nel proprio impulso espansionistico verso occidente, si spinse fino a Vienna, conquistando tutto ciò che si trovava in mezzo. Buda, la parte più antica dell’attuale Budapest, cadde nelle mani dei Mori nel 1541. Gli infedeli, sempre con la loro proverbiale delicatezza, trasformarono le numerose chiese della città in altrettante moschee, necessarie per le loro preghiere al falso

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Avere vent’anni: GRAVE DIGGER – Tunes Of War

  Charles: Tunes of War, coi suoi Brave, Bruce e Rebellion, è l’inno power-epic per antonomasia; è anche l’inno al crauto, alla birra e allo stinco di maiale, nonché, cosa più importante per chi vi scrive, la colonna sonora delle millemila riunioni redazionali di Metal Skunk, fedele compagna di innumerevoli sbronze allegre, momenti di amicizia sincera e sano cazzeggio. Tunes of War è un

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Deutschland Überthrashers (zweite Episode)

ACCUSER – The Forlorn Divide Ah, i gruppi thrash tedeschi, coriacei e quadrati sin dai moniker semplici e diretti. I Protector e gli Exumer, dei quali abbiamo parlato nella prima puntata di questo speciale ad alto tasso di colesterolo. Gli Assassin, dei quali parleremo in quest’altra. Gli Agressor. Ah, no quelli erano francesi. Però ammetterete che sarebbe stato un ottimo nome

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Deutschland Überthrashers

Voi che siete persone ammodo, saprete che il thrash metal tedesco non si esaurì solo nella sacra trimurti Sodom/Kreator/Destruction con i Tankard di contorno. Nei tardi anni ’80 su quelle terre, esattamente come negli Usa, si fece avanti un’agguerrita orda di epigoni e imitatori destinata a essere spazzata via dal grande riflusso del decennio successivo. Oggi, manco a dirlo, si fa prima a contare

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Cristo si è fermato a Eboli, Satana no: le pagelle dell’Agglutination

BELPHEGOR: partiti come stereotipo della band black/death ignorante e perennemente uguale a se stessa, è un pezzo che si sono trasformati nell’ennesimo gruppo Nuclear Blast iperprodotto che timbra il cartellino una volta ogni due anni con dischi sempre più leccati e melodici. L’anno scorso al Traffic mi avevano divertito molto ma il merito era stato soprattutto dell’atmosfera: club piccolo e pubblico caciarone che

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