Vai al contenuto

Affida la tua prole a una BIG BAND e parti in vacanza

5 luglio 2019

Siamo cresciuti immaginandoci il mondo del metal come qualcosa che ruota intorno a ognuno di noi per regalarci emozioni, distinguerci e renderci fieri di tutto questo. La questione è un po’ più complicata, come stanno tentando di spiegare l’Hellfest da una parte e i Manowar dall’altra, proprio in questi giorni. Ci sono i quattrini, le line-up mandate avanti a forza nonostante i dissidi interni e un sacco di altre cose. Il mondo del metal offre anche moltissimi servizi, perché se a diciotto anni ci presentavamo con lo spazzolino al lavandino del cesso di un festival in cui ha appena vomitato uno di Belgrado, adesso c’è da affrontare una serie di fattori – o elementi di disturbo – non esattamente trascurabili. Tipo la sveglia alle cinque dopo il live degli Incantation, oppure, per dirne uno non proprio di poco conto, i figli.

Tye Trujillo

Ecco che quella grossa organizzazione dietro le quinte fatta di promoter, case discografiche, agenti o manager che essi siano, legali e infine organizzatori di eventi, improvvisamente pensa a noi. Avete una famiglia numerosa e siete alle prese con quelle merdosissime foto in cui ci sono tutti i piedi affacciati in fondo al letto, disposti in ordine crescente o decrescente? Volete anche andare in vacanza con lo stesso spirito e spensieratezza di quando eravate soltanto una coppia? I centri estivi costano troppo e in tal caso ricevereste quattro o cinque telefonate al giorno, perché non avete dato alcuna educazione al piccolo Paolo? Non c’è nessun problema. Grazie a chi è dietro alle quinte del mondo metallaro, potrete affidare Paolo di cinque anni e pure quella zotica di sua sorella maggiore in tournée con i più grandi e affidabili marchi del metallo: solo line-up senza John Cyriis alla voce e che quindi non saltano con cadenza mensile, solo line-up senza Karl Logan alla chitarra e di conseguenza un’esperienza sicura al 100%; in taluni casi, line-up con gente come Corey Taylor. Le cui dichiarazioni in merito alla nuova maschera – inguardabile e ai limiti del comico – creata da Tom Savini in persona, lo renderanno automaticamente un ottimo compagno di giochi per il piccolo Paolo, in questa sorta di canile umano con dieta fissa a base di tremolo picking.

Tye Trujillo ha già provato quest’esperienza in prima persona per permettere a babbo Robert di andare a pescare i muggini alla foce dell’Arno, seguendo i Korn in tournée mentre Fieldy si trovava alle prese con gli imprescindibili Izms, e imbracciando un vero basso a quattro corde anziché uno di quei giocattoloni fretless che ci mostra Sean Malone nei suoi video didattici. Anche Lars ad Amsterdam è stato sostituito da un piccolo e aspirante Lars, il quale ha suonato uno spezzone di Seek & Destroy su livelli a cui il batterista danese non ci aveva più abituato dal 1990. Che cosa aspettate? Contattate i vostri beniamini e prenotate due settimane a Mykonos senza pensieri: al resto, dal pernottamento sino alla cura di disintossicazione finale presso un centro specializzato di Seattle, ci penseranno loro dietro alle quinte.

Il ragazzino uguale a Andrea Conti del Milan che, nel giorno del suo compleanno, ha avuto l’onore di togliere di mezzo Lars Ulrich da quello sgabello firmato Tama.

Adesso però lamentatevi delle teste di maiale sul palco dei Mayhem, fatelo. Per quanto capaci – Tye Trujillo è probabile che diventi un portento, oppure, avendo anticipato così tanto i tempi, finirà tossico intorno ai quattordici anni e mezzo – io, là sopra, loro non ce li voglio. È più preoccupante della questione che mi vede immaginare James Hetfield alle prese con Whiplash tra una decina d’anni, quando ne avrà quasi una settantina. Si stanno infilando dappertutto e questa cosa del musicista cinquantenne che si porta il figlioletto sui tredici a interpretare qualche classico, o del ragazzino prelevato a caso dal pit che sale sopra e parte a incitare la folla, mi sta facendo rimpiangere le baracconate di quando appunto ero io stesso un ragazzino: palco al buio, stuntman in fiamme, pezzi di Reload in scaletta e via discorrendo. Abbiamo a che fare con un misto tra la consapevolezza di rivolgersi ad un pubblico differente, più adulto e disincantato, e una volontà efferata di inventarsi trovate su trovate senza preoccuparsi di quello che il mondo del rock è diventato: moda, l’equivalente dei biglietti ridotti per portare i minorenni in curva all’interno di uno stadio più vivibile. Personalmente, l’unica cosa che so è che voi addetti ai lavori dietro le quinte mi avete già rotto tutti e due i coglioni. (Marco Belardi)

4 commenti leave one →
  1. Cure_Eclipse permalink
    5 luglio 2019 11:14

    Sì, sa un po’ di baracconata in effetti (il caro Dave Grohl ormai invita ragazzetti a casaccio ogni due per tre, il che è simpatico per il ragazzetto ma potrebbe pure rompere il cazzo allo spettatore). Sarebbe più interessante vedere ste cose nel death e nel black, con bambini di 11 anni che cantano di gente sodomizzata e madonne sbudellate. Oppure ai concerti dei Kurnalcool, ovviamente su “Porta na donna” (tra l’altro se non sbaglio John Big George ha un figlio che canta, il batterista che suona con me mi diceva che ha fatto una prova con lui tempo fa).

    P.s Belardi on fire negli ultimi giorni!

    Piace a 1 persona

  2. Fredrik DZ0 permalink
    5 luglio 2019 11:32

    Post che cade a fagiuolo. domani parto con la famiglia per lignano, lo stesso giorno in cui l’orrendo jovanotti e il suo ripugnante seguito si riverseranno sul bagnasciuga. Ovviamente la risposta a tutto ciò può essere solo BLACK METAL ULTRAS.

    Piace a 4 people

  3. 5 luglio 2019 13:51

    Mi ricordo il figlio di Lars dietro i tamburi al concerto all’Euganeo con Slipknot e Lost Prophets nel giugno 2004. Ma soprattutto, che nome è Tye?

    Mi piace

  4. MarkB permalink
    7 luglio 2019 09:30

    Ciao, forse sarò io che mi sono appena svegliato ma, davvero, non ho capito il senso di questo articolo, e poi per favore prima di pubblicare gli articoli, controllate gli errori, sia grammaticali che di punteggiatura.
    Grazie e tante belle cose

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: