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E la mia reazione fu: “Era meglio se morivate, stronzi”

28 giugno 2016

Metallica-Elektra

Credo sia impossibile spiegare che cosa fossero i Metallica – e, soprattutto, che cosa significassero – a chi li ha scoperti dopo l’uscita di Load. È come se un nativo americano del XII secolo provasse a spiegarci come le sue praterie erano belle e vaste e piene di bisonti prima che venissero gli europei a commettere un genocidio di proporzioni continentali e devastare tutto. Chi tra voi vent’anni li ha sul serio, leggendo questa rubrica, penserà: ma li mortacci vostra, avete visto uscire Slaughter Of The Soul , Filosofem e Through Silver In Blood mentre noi dobbiamo stare appresso al deathcore. Che all’epoca dalla Svezia uscisse almeno un capolavoro al mese era però il normale stato delle cose; da parte nostra, invidiavamo i reduci che avevano assistito all’avvento di Master Of Puppets e Reign In Blood e ci perculavano perché andavamo dietro a quei ragazzetti norvegesi pittati in faccia che “facevano solo casino” (te lo diceva un trentenne di allora con la maglia dei Megadeth, attenzione, non la mamma mentre ti chiedeva di abbassare il volume). Noi, classe ’81, troppo giovani per aver visto uscire il black album, eravamo ansiosi di vedere la Storia dispiegarsi di fronte ai nostri occhi. Non ci aspettavamo un nuovo capolavoro del thrash, sia chiaro, ma quantomeno un disco che avesse i pezzi, come il black album. E quelle canzoni sarebbero state nostre, le avremmo potute collegare per sempre a una prima canna (ok, lì avevo già dato), a una prima scopata (ok, lì dovevo ancora dare), a una prima volta che avremmo dovuto spiegare ai genitori perché eravamo tornati dalla serata a dormire a casa degli amici con imbarazzanti chiazze di vomito sul giubbotto (qua i tempi più o meno coincisero).

Allora mi dilettavo con i fumetti. Sognavo di diventare il nuovo Max Bunker e il nuovo Magnus contemporaneamente. Tenetevi Pazienza, tenetevi Pratt, tenetevi pure Tex. I migliori fumetti della storia italiana sono Kriminal, Satanik e Alan Ford, con il quale da ragazzino ero ossessionato. Buona parte della mia visione del mondo è basata sulla lettura intensiva delle avventure del Gruppo Tnt. Il mio genere di senso dell’umorismo, l’insofferenza nei confronti dell’autorità, il mio stare sempre e comunque dalla parte di chi è brutto, povero e sfigato, pur sapendo che, checché ne dicesse Dylan Dog, chi è brutto, povero e sfigato può essere bastardo esattamente come chi è bello, ricco e pieno di donne, se non peggio. Infatti Superciuk rubava ai poveri per dare ai ricchi che, quantomeno, non sporcavano per strada. Altro che il bieco capufficio col Suv, fonte di tutti i mali del mondo secondo l’indagatore dell’incubo.-images-fumetti-Magnus-AF_magnus_bunker_2Avevo disegnato su un quaderno una storia con protagonisti i four horsemen e alcuni soggetti del giro metal cagliaritano, quando ancora l’album era stato annunciato con il titolo “Metallica Six”. In sostanza, James Hetfield veniva investito da un’ambulanza mentre girava in skateboard, finiva in coma e veniva evocato nel paradiso dei rocker da Cliff Burton, che gli imponeva di scrivere un disco violentissimo ed estremissimo che avrebbe mandato tutti a casa i gruppi death e black. E qua c’era una scena fantastica con Kurt Cobain che giocava a tirassegno con il ritratto di Courtney Love usando le siringhe come freccette. Nel frattempo, però, Lars Ulrich, del tutto indifferente alla sorte del compagno, aveva reclutato Billy Joe Armstrong dei Green Day come nuovo frontman e, siccome il nuovo acquisto si drogava troppo per reggere le prove, avrebbe suonato in playback… Non c’era ancora la moda delle graphic novel ma sono sicuro che, trovando un editore illuminato, avrebbe avuto un grande successo. Kirk Hammett che non parlava mai e si esprimeva a gesti come i sordomuti, per esempio, era obiettivamente un’intuizione geniale.

La prima sessione d’ascolto fu a casa di Piero, nostro attuale inviato a Cracovia. Eravamo in tre o quattro e non ricordo chi sacrificò le trentacinquemila lire di rito. Prima dell’avvento di Napster, toccava mettersi d’accordo tra amici per non comprare gli stessi dischi, così poi ce li saremmo duplicati a vicenda. Ayò, alla fine non è male, ci dicemmo al termine del consesso. Provai a convincermene per qualche giorno, aggrappandomi al riff di King Nothing. Poi recuperai il quaderno con la storia, che nel frattempo stava girando tra gli altri metallari del mio liceo, e aggiunsi col pennarello questa postilla sull’ultima pagina, in caratteri cubitali:

LOAD IS A LOAD OF SHIT. ERA MEGLIO SE MORIVATE, STRONZI.

Sperai che l’inferno esistesse e fosse uguale a quello descritto da Dante (tanto noi pagani, se facciamo i bravi, andiamo nel Limbo a passeggiare con Platone e Ovidio). Mi immaginai Ulrich, Hetfield e Hammett sostituire i traditori massimi Giuda, Bruto e Cassio, tra le triplici fauci di Lucifero, che ne avrebbe straziato le carni flaccide e colpevoli fino alla fine dei tempi. Non volli ascoltare Reload nemmeno per curiosità. (Ciccio Russo)

20 commenti leave one →
  1. Pesso permalink
    28 giugno 2016 11:52

    La tua graphic novel sui metallica la leggerei al volo!
    Quanto a Load, fa cagare, persino Reload è meglio, il che è tutto dire!

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    • ignis permalink
      28 giugno 2016 12:26

      Io conoscevo a memoria i primi quattro dischi, con i quali sono cresciuto… Poi il quinto mi convinse a lasciar perdere…
      Però il tuo fumetto dovresti condividerlo con noi!

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  2. Arkady permalink
    28 giugno 2016 11:52

    Domanda seria: ma anche a voi, al di là delle incapacità tecniche, al di là del fatto che quando parla fa quei fasidiosissimi rumori con la bocca, al di là che è l’unica persona al modno ad avere i capelli ma al contempo sembrare pelata, al di là del fatto che si è sempre scopato grandi fighe, beh voi Lars Urlich non lo ammezzereste di botte per via dello stuzzicadenti sempre in bocca che figa cazzo sei P.Diddy?!!?!?! Ma sparati
    Comuqne “Bleeding Me” è strabella

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  3. manuelcolombo permalink
    28 giugno 2016 12:07

    Per fortuna in quegli anni c’era tanta altra roba buona in giro e i Metallica finirono per essere schifati peggiodellammerda. Peccato che col tempo il mondo dimentica certi oltraggi e oggi i loro concerti sono ancora affollati.

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  4. dottorics permalink
    28 giugno 2016 12:10

    Esperienza simile, ma io ero scettico dall’inizio: già mezzo black album era una commercialata fatta e finita e le canzoni le conoscono anche gli amici più tamarri.
    Ho sentito Load dall’amico meno estremo di tutti, quello che poi comprerà tutti gli album basta che se ne parla su rolling stone…e mi venne il vomito.
    Mi rifiutai di sentire qualsiasi altra cosa dei metallica per tutti gli anni a venire, specie quando l’amico che fino al giorno prima ascoltava vasco ti diceva che andava a vedere i metallica perchè spaccavano tutto.
    Anni dopo ho sentito qualche live e qualche canzone degli album successivi (perchè figa le senti anche nelle pubblicità della champions league), qualcosa l’ho apprezzato ma il giramento di palle era tale che mi sono rifiutato anche solo di memorizzare i nomi..
    I metallica per me muoiono con il black album, da li nascono i merdallica

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  5. 28 giugno 2016 12:20

    Qeuelle canzoni di merda non si meritano una parola in più. 10 e lode per l’autobiografia, molto più interessante di quella load of shit

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  6. 28 giugno 2016 12:48

    Boh sara’ che io sono un po’ piu’ vecchio (’77) e dopo il black album sapevo di non potermi aspettare chissa’ cosa… Sara’ che ho sempre ascoltato di tutto, dal blues al grind… Chiaro che non sono i Metallica di Kill o Ride o Master e neanche di Justice, ma quelli non c’ erano piu’ dal ’91. Per me un buon album.

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  7. 28 giugno 2016 14:53

    Ma di cosa state parlando? L’ultimo disco dei Metallica si chiama “…And justice for all” ed è un gran bel disco. E’ uscito un po’ di tempo fa, ma tutto sommato non si può pretendere che facciano un capolavoro ogni mese. No?

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  8. 28 giugno 2016 14:56

    PS: ma questo gruppo in canottiera che c’è qui sopra chi è? Gli U2? Il fotografo sembra lo stesso…

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  9. 28 giugno 2016 16:40

    Il fatto che susciti ancora reazioni così forti e, spesso, così opposte a distanza di vent’anni (o più, nel caso del black album) la dice lunga sulla grandezza del gruppo.

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  10. Charles Sbronzo permalink
    28 giugno 2016 21:41

    Io sono classe 81 e il black album l’ho visto uscire! Così, tanto per farmi il figo..

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  11. sergente kabukiman permalink
    28 giugno 2016 23:10

    a me non frega molto dato che i metallica per me hanno smesso di essere interessanti dopo kill em all(si lo so ma lasciatemelo dire: non rompete il cazzo con i 3 dischi successivi, mi annoiano, mi stufano, mi danno fastidio), però mi è sempre piaciuto pensare che i metallica studino tattiche segrete per rendersi odiosi a tutti, tipo sta foto con le canottiere e le bretelle, ma perchè?spiegatemelo

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  12. bonzo1979 permalink
    29 giugno 2016 09:58

    posto che per me l’apice è …and justice for all, e che blackened da sola vale tutto quanto fatto dopo messo insieme, francamente a me più di qualche pezzo piace. bleeding me e outlaw torn soprattutto

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  13. 29 giugno 2016 11:49

    Si`, bello tutto. Mo’, tuttavia, esci la graphic novel.

    Io ho cominciato a sentire metal con “Fuel” (che ancora oggi mi rievoca il passato come neppure la magdalene di Proust potrebbe fare) vedi un po’ te chi e` stato peggio

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  14. 29 giugno 2016 14:17

    Si rassicurino i nostalgici di canottiere e bretelle: http://www.metallus.it/news/metallica-scelti-brioni-la-nuova-campagna-pubblicitaria/

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