Skunk Jukebox: night of the living spread

Quando ho chiesto ai colleghi se qualcuno fosse interessato a buttare giù due righe su Vanitas, settimo album degli Anaal Nathrakh, il grim and frostbitten Matteo Ferri mi ha risposto che avrei potuto semplicemente ripubblicare paro paro la recensione da lui scritta all’epoca per il precedente Passion (che, a sua volta, non è che fosse chissà quanto distinguibile dall’ancora anteriore In the Constellation of the Black Widow) cambiando giusto qualche titolo qua e là. Se ultimamente il duo di Birmingham non sembra quindi brillare per velleità evolutive, la capacità di far male è però rimasta intatta:

E non è il caso di attendersi mirabolanti evoluzioni stilistiche nemmeno dai Destruction, a quanto si evince da Carnivore, estratta da Spiritual Genocide, fuori la settimana prossima su Nuclear Blast. Il video è casereccio ma simpatico, con due tizi che vanno in una discoteca equivoca con i puttanoni che ballano, si fanno mettere il Roipnol nel bicchiere e si risvegliano legati in uno scantinato con il mad butcher che si avvicina ghignante per affettarli mentre i suddetti puttanoni continuano a ballare con lascivia, in un trionfo di allegro cattivo gusto tutto crucco. Il pezzo vede come ospiti Harry Wilkens e Oliver Kaiser, rispettivamente chitarra e voce ai tempi di Release From Agony. Tom Angelripper e Gerre dei Tankard fanno un cameo da qualche altra parte nel disco. Sarà un mio limite ma per me i Destruction post-reunion restano una band della quale si può fare tranquillamente a meno. Magari al Wacken dopo la trentaduesima Köstritzer saranno pure divertenti ma continuano a emozionarmi ben poco, e l’altro brano presentato come anteprima, Cyanide, non mi ha certo spinto a rivedere le mie posizioni.

Restando in campo di thrash metal e di gruppi dei quali non me ne frega nulla, ancora più cafone e poveristico è il video girato dai Bonded By Blood per Crawling In The Shadows, da The Aftermath, uscito la scorsa estate. Si vede una tizia inseguita dalla silhouette di un mostrone tipo ombra cinese. Meglio il mad butcher. Quanto a loro, saranno pure degli onestissimi mestieranti ma non riesco a non essere prevenuto con una band che si chiama come uno dei miei dischi preferiti.

Produce la Scion AV, ultimamente molto attiva (a proposito, sul loro sito ci sta il nuovo ep dei Corrosion Of Conformity da scaricare aggratis). Loro è anche la produzione della clip a tema geriatrico girata per The Grip Thightens, da Teratogenesis, mini dei techno-deathster Revocation risalente a qualche mesetto fa  ma anch’esso tuttora scaricabile aggratis. Sul sito della Scion AV c’è un bel po’ di roba fica scaricabile aggratis, compreso l’ultimo ep degli Immolation, nel caso ve lo siate perso. Fateci un salto, magari.

Più elaborato e incomprensibile è invece il video girato da quei fattoni dei Rwake per It Was Beautiful But Now It’s Sour (per la cronaca, una citazione dal Jesus Christ Superstar). Si vedono dei feti di quadrupedi non identificati che, senza alcun motivo plausibile, vengono bruciati, fatti esplodere, tagliuzzati e distrutti nei modi più bizzarri. Al momento ci sfugge il profondo significato metafisico sicuramente presente in questi immagini, quindi ci limitiamo a ribadire che Rest è un disco della madonna e che il cantante Cristopher durante l’ultimo Maryland Deathfest a un certo punto si è messo a vomitare sul palco ma è riuscito a continuare il pezzo senza fare una piega. Idolo.

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