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Skunk Jukebox: stavvi Minòs orribilmente, e ringhia

17 luglio 2012

Festeggiamo la mia prima volta alle prese con la rubrica Skunk Jukebox con A Girl Called Cerveza, il nuovo video dei TANKARD dall’ultimo, omonimo, album. Come forse avrete saputo, gli (ormai a questo punto ex) thrasher tedeschi hanno dato una netta sterzata al proprio stile, infarcendolo di inserti elettronici e modernizzandolo per venire incontro ai gusti delle ragazzine col piercing al labbro, il target di pubblico che anche noi di Metal Skunk cerchiamo disperatamente di accattivarci.

Nomi e cognomi di chi ci è cascato. I Tankard paiono essere endemicamente incapaci di cambiare; ed è anche giusto così, perché se facessero altrimenti probabilmente l’universo perderebbe il proprio equilibrio ed esploderebbe. Qua l’unica cosa che è cambiata è che Gerre, il cantante e membro fondatore, avrà perso una trentina di chili in pochissimi anni.

Gerre prima della cura

Il video in esame dà l’impressione che si siano scolati gran parte del budget concesso loro dalla Nuclear Blast, a partire dall’ambientazione urbana che, più che del tipo Einsturzende Neubauten, è del tipo cortile sotto a casa del bassista in Schlassenstrasse. Protagonista assoluta della clip una strappona a buon mercato, probabilmente l’unica disponibile a strusciarsi Gerre per pochi spiccioli, che nella sottile allegoria esplicata nel titolo si chiama Cerveza e rappresenta la birra. Fenomenale il batterista che, memore della lezione dei Korpiklaani nel mitico video di Wooden Pints, si è portato dietro il solo rullante, e lo pesta convintissimo come se fosse una cosa seria. Gli unici effetti speciali riguardano la birra, per il resto è tutto incentrato sulla suddetta strappona che ammicca e mostra la mercanzia, contentissima di personificare la birra in un video dei Tankard. Verso la fine appaiono dei transessuali; Gerre è sconvolto, ma subito ritorna la birra e tutti sono contenti. In ultimo si odono urla sparse tipo I LOVE BEER BABY! I LOVE YOU! E pensare che la gente getta via il proprio tempo dietro ai Coldplay.

Di Urd, il nuovo album dei BORKNAGAR, vi ha già parlato il gracile Charles. Il disco è piaciuto anche a me, nonostante non sia mai stato un loro grande fan (a parte il secondo, bellissimo, The Olden Domain, risalente ormai a quindici anni fa). Il pezzo scelto per il video è The Earthling, raffinato post-black atmosferico che ricorda un po’ gli ultimi lavori di Ihsahn. Il registro, rispetto al video dei Tankard, è completamente diverso. Qui non si sono bevuti tutti i soldi, e così The Earthling, oltre a essere una canzone decisamente pregevole, è anche uno dei migliori video mai usciti dalla scena norvegese. 

Strutturalmente sono immagini macro da documentario della National Geographic su pioppi e raganelle che si alternano a riprese schizzate da film horror. Simboli odinisti come se piovesse e una celebrazione della natura nordica da far gonfiare gli occhi a Michele Romani e Burzum. Il montaggio bada più a seguire abbastanza pedissequamente la musica, che a esigenze narrative di vario tipo. In realtà il soggetto è un po’ confuso ma suppongo che anche questo faccia parte del concetto di evocativo.

E parliamo anche dei VAMPIRES EVERYWHERE!, gruppo del cazzo col nome del cazzo a cui per qualche motivo è concesso fare dischi e anche video. Io questi non so chi siano, non li avevo mai sentiti nominare prima e non mi va di fare ricerche su internet. Perdonatemi. Ai miei tempi, quando i promo erano solo in supporto fisico e non mp3 da scaricare da qualche link supersegreto, esistevano le biografie. Se ti capitava un gruppaccio come i Vampires Everywhere! e non avevi la biografia, eri fottuto. In memoria di quei bei tempi semplici, ecco a voi il video di Drug Of Choice senza alcuna informazione aggiuntiva:

Look alla ultimi Morbid Angel, canzone pure. Una volta quando si diceva gruppo alla Morbid Angel si intendevano i Nile, ora invece si intendono i Vampires Stocazzo. È un mondo difficile. Forte senso di straniamento dato dal chitarrista whimp & poser che suona un assolo spompatissimo con la Dixie Rebel di Dimebag Darrell, roba che devono stare molto attenti perché se per puro caso Phil Anselmo viene a sapere di una cosa del genere li mette tutti sotto con il suo pickup. Per sicurezza io mi guarderei le spalle anche da Jon Schaffer, che conoscendolo potrebbe non prendere bene la cosa. Comunque a me sti gruppi sembrano tutti uguali, e a sto punto tantovale riascoltarsi Antichrist Superstar.

Concludiamo con Spitting In The Faces Of Fools As A Source Of Nutrition, il nuovo video dei THE LOCUST dall’ultimo disco Molecular Genetics From The Gold Standard Labs. Il video dura sì e no quaranta secondi, tra vermi, iniezioni, dettagli di budella e schifezze varie. Io purtroppo questa musica non la capisco, e anzi l’unico effetto che mi fa è farmi venire voglia di tornare a sentire gli Haemorrhage. Ognuno ha i suoi limiti. (barg)

Ps: e a proposito di Haemorrhage, ripeschiamo l’immortale I’m a Pathologist in onore di Snaghi, futuro anatomopatologo col vizietto di Metal Skunk. Trovate tutto nei commenti a questo articolo. Da giornalista provo molta ammirazione per chi ha un lavoro vero, specie in caso di lavori grindgore come il suddetto; e sono sicuro che anche Ciccio Russo concorderà. Voglio che fra cent’anni sia tu a farmi l’autopsia, Snaghi. L’unico favore: prima di richiudermi incidimi BLIND GUARDIAN sul cuore. Grazie. Sempre viva il vero metal.

10 commenti leave one →
  1. 17 luglio 2012 17:32

    quando ho letto l’incipit ho pensato di essere troppo brillo,mannaggia a me che alle 5 e mezza di pomeriggio sò già ‘mbriaco un bel po’. Io voglio essere seppellito con Vulgar Display Of Power e con la scritta UNSCARRED incisa sulla panza, sempre viva il vero metal.

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    • Snaghi permalink
      19 luglio 2012 01:27

      io mi scriverei addosso SLAYER. sul disco in realtà sarei in difficoltà… forse tutti non ci starebbero nella bara

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  2. 18 luglio 2012 13:27

    Resto dell’idea che l’eccesso di strappone nei video serve a mascherare il vuoto di idee (riferimento soprattutto a questi Vampirla o come si chiamano)

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  3. Snaghi permalink
    19 luglio 2012 01:17

    sarebbe un onore. anche se con lo stile di vita che conduco dubito di essere eccessivamente vivo tra cento anni. ci si prova.
    Ps è un onore anche essere citato in un tuo articolo, grazie davvero. magari lo stampo e lo appendo in camera. ma magari anche no.
    PPs ti ho quasi finito per davvero la lettera, devo ponderare ancora su qualche domanda.

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  4. Snaghi permalink
    19 luglio 2012 01:21

    ah e “tanto vale riascoltarsi antichrist superstar”, già

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