Category Archives: Recensioni

Recuperone grim: UADA, KRALLICE, ASH BORER e COLD BODY RADIATION

Come da tradizione, all’inizio dell’anno è tempo di recuperare i dischi che ci eravamo persi durante l’anno precedente. In ossequio all’ondata di gelo che si è abbattuta sulla Penisola, cominciamo con un recuperone black metal – o sedicente tale. Gli UADA sono un nuovo gruppo black metal di Portland che ho scoperto perché figuravano nella scaletta di non mi ricordo quale

Continua a leggere

Super Daniel: PAIN OF SALVATION – In the Passing Light of Day

Personalmente mi erano sempre piaciuti i Pain of Salvation perché rappresentavano l’ala moderata del progressive metal. Certo, ogni tanto partiva anche a loro il controtempo o la scala fuori controllo, ma erano comunque diversi dall’ala estremista capitanata dai Dream Theater: la loro musica non raggiungeva neanche lontanamente i livelli di onanismo degli americani e, soprattutto, al microfono non c’è James

Continua a leggere

Long live black’n’roll: DESASTER, DESTROYER 666 e WHISKEY RITUAL

I DESASTER, come i Paragon, ispirano tutti i più vieti stereotipi sui gruppi tedeschi medi. Non sono mai stati dei geni ma non hanno mai fatto un disco che non fosse almeno godibile. Non inventano niente ma hanno uno stile grossomodo personale. E dal vivo spaccano, sono quadratissimi (a Roma, per qualche motivo, hanno un certo seguito di culto). Agli esordi erano un

Continua a leggere

La mensa di Odino #14

Il tizio che vedete qui sopra è Steve Wynn, cantante degli UNDRASK, un quintetto di fighette del North Carolina al debutto con l’iperbolico Battle Through Time, dieci mirabolanti tracce di death melodico fresco e frizzante quanto un bicchiere di Coca Cola lasciato al sole per una settimana. Sia intesa la definizione di death metal melodico in senso americano, quindi chiaramente

Continua a leggere

CENTINEX – Doomsday Rituals

I Centinex sono il classico gruppo di seconda fila diventato di culto un po’ per obsolescenza della concorrenza e un po’ per meriti propri. Nel 1992 gli appassionati della nascente scena death metal svedese avevano sinceramente di meglio a cui prestare attenzione piuttosto che a Subconscious Lobotomy, esordio della band di Martin Schulman, che già non si presentava proprio benissimo

Continua a leggere
« Vecchi articoli Recent Entries »