Category Archives: Recensioni

GOJIRA – Magma

I Gojira non mi hanno mai preso particolarmente ma comprendo come e perché tanta gente ne vada matta. Un po’ l’approccio che ho nei confronti dei Tool, per citare un nome al cui pubblico i francesi, col tempo, hanno finito per strizzare l’occhio in maniera più o meno volontaria. In una dolorosa analogia con 10,000 Days (al quale, dieci anni dopo, Maynard Keenan si

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L’attesa dell’assolo: ZAKK WYLDE – Book of Shadows II

Country, folk, blues, southern rock, queste le coordinate principali di Book of Shadows, nonché le anime del rock americano stesso. Coordinate del primo e del secondo libro, ma con lievi adattamenti rispetto allo ‘spirito del tempo’ e, forse, al livello di freschezza compositiva dell’autore di questo secondo capitolo delle ombre. Pur mancando, stavolta, il brano immortale (Sold my Soul), è

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RAGE – The Devil Strikes Again

Onestamente non ci credevo troppo e il singolo My Way del gennaio scorso non mi aveva invogliato proprio a cambiare idea. Certo, speravo che i Rage si riprendessero, ma tra me e me ero più che convinto del contrario. Chiamatemi pure pessimista ma, dopo tre lustri appoggiato a Victor Smolski pure per andare al cesso, immaginavo che Peavy Wagner semplicemente non sarebbe stato

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Tesi, antitesi e sintesi: HAKEN – Affinity

Entusiasmante. Già assurto a personale pietra miliare del prog metal contemporaneo, sarei anche propenso a nominarlo disco dell’anno da adesso, qualsiasi cosa possa uscire da qui alla fine di questo già ottimo 2016, ma la prudenza mi frena, visto il contesto. Era tempo che chiedevamo a gran voce un ritorno agli ‘imbarazzi’ del formidabile biennio 2012-2013, quando stilare le playlist

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Il metallo è una cosa seria: GRAND MAGUS – Sword Songs

Come avevo scritto qualche settimana fa al tempo della prima anticipazione, mi sono avvicinato a Sword Songs senza sapere bene se aspettarmi fomento e corna in faccia ai vecchi o l’ennesima prova della miracolosa abilità della Nuclear Blast nel trasformare in merda anche quel che era oro. Il primo singolo Varangian, per quanto divertente, non è che facesse proprio gridare

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