Category Archives: Recensioni

FIREWIND – Immortals

Pensavo peggio. Non che i Firewind non mi piacciano o che, però in ogni album che hanno inciso ci sono, boh?, un due-tre pezzi che mi piacciono parecchio ed i restanti che mi lasciano freddino. Per me è come se avessero inciso un singolo disco eccellente spalmato su enne lavori in quindici anni (il primo cd è del duemiladue): prima o poi

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Il super-gruppo (di WhatsApp): SOEN – Lykaia

Agli albori della loro carriera i Soen avevano creato un’eccitazione assurda. Almeno per quanto riguarda il sottoscritto: un bassista metallaro che di Steve Di Giorgio si sarebbe ascoltato qualsiasi cosa, anche le bestemmie dei messaggi vocali inviati nel gruppo WhatsApp per organizzare le partite di calcetto. In realtà WhatsApp non esisteva, ma MySpace non aveva un piede nella fossa e i

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La mensa di Odino #15

La verità è che si parla male dei SEPULTURA per partito preso, nessuno si ascolta più i dischi. E capisco anche il motivo, visto che sfido chiunque a rimanere serio quando ci si riferisce a questo gruppo chiamandolo Sepultura. A me però sono sempre rimasti simpatici, anche se ovviamente neanche io ho più ascoltato i loro dischi. Forse perché dall’altra parte della barricata

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OVERKILL – The Grinding Wheel

Avevo sperato almeno in qualcosa di meglio di White Devil Armory ma siamo più o meno sugli stessi, comunque non disprezzabili, livelli. Dopo due botte mostruose come Ironbound e The Electric Age, probabilmente le cose migliori incise dai newyorchesi dai tempi di W.F.O., se non di Horrorscope, era lecito. Gli ultimi anni ci hanno regalato un’inattesa trafila di disconi incisi da ultracinquantenni

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Timbrare il cartellino: KREATOR – Gods of Violence

Gods of Violence è il disco più brutto mai inciso dai Kreator, pure peggio di Hordes of Chaos. Segue la scia del precedente Phantom Antichrist. Più melodia, meno thrash crucco classico (ahem), strizzate d’occhio al death svedese, plagi imbarazzanti (l’intro della title-track ricorda un po’ troppo Fade to Black). Con la differenza che Phantom Antichrist, quantomeno, i pezzi li aveva. Rispetto

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