Category Archives: Recensioni

Il metallo è una cosa seria: GRAND MAGUS – Sword Songs

Come avevo scritto qualche settimana fa al tempo della prima anticipazione, mi sono avvicinato a Sword Songs senza sapere bene se aspettarmi fomento e corna in faccia ai vecchi o l’ennesima prova della miracolosa abilità della Nuclear Blast nel trasformare in merda anche quel che era oro. Il primo singolo Varangian, per quanto divertente, non è che facesse proprio gridare

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Musica di un certo livello #24: SIG:AR:TYR, SLÆGT

Avevo aspettative elevatissime rispetto ai SIG:AR:TYR inevitabilmente ridimensionate nel momento in cui ho più o meno capito a cosa mi trovassi di fronte. Una band canadese, che già dalla mera provenienza geografica mi dispone benissimo, anzi, una one man band che, da come mi è stata presentata, dovrebbe fare pagan metal e rientrare musicalmente e tematicamente nei canoni standard di

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Ihsahn e il riff al fulmicotone. Una non-recensione di Arktis.

Posso pure concepire che una roba così di nicchia risulti piacevole o più che piacevole per qualcuno, ma non riesco ad immaginare come possa piacere a tutti indistintamente. E qui mi riferisco ai miei colleghi di stampa metal nazionale ed internazionale, categoria alla quale non sono degno di appartenere, evidentemente, come registro ogni qual (rara) volta tenda a misurare il

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La vecchia scuola: MOONSORROW – Jumalten aika

Jumalten aika, ovvero: come quando le cose si facevano per bene. Non ho mai nascosto la mia stima per il lavoro dei cugini Sorvali, spesso tracimando l’obiettività richiesta a chi pretende di recensire una band, compreso il progetto da cazzeggio di Henri (Finntroll), che dietro a manifeste velleità parodistiche nasconde anche una discreta tangibilità ‘artistica’. I Moonsorrow ci ricordano che

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Ex cathedra: BLACK MOUNTAIN – IV

Che soddisfazione quando ti capita di recensire il nuovo album di un gruppo che già stimavi precedentemente e che da subito, dalla prima traccia, lascia presagire il mezzo capolavoro; che gran gusto quando lo finisci e la prima cosa che vorresti scrivere è ‘questo è il miglior disco della carriera’; che sollazzo quando poi ti vai a rileggere la recensione

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