Josh Homme a caccia di ragazze gotiche

Non lo so. Sarà che la vita sul pianeta Terra è sempre peggio (e nello spazio non va mica meglio). Sarà che a Josh Homme non puoi volergli male anche se te ne facesse una davvero sul personale. Sarà che invecchiando sta diventando se possibile cento volte ancora più figo, meglio pure di Robert Plant (e manco sarebbe il mio tipo di mercanzia). Insomma, come un/una ex che guardi distrattamente quando incontri per strada, osservi che si rifà una vita. Con te sicuro era meglio, più sensata, più avventurosa, più romantica. Ma non ti sembra che lui/lei la rimpianga quella vita, invecchiando da dio, vivendo da dio. Insomma gli/le vuoi bene e mica provi invidia per davvero. Poi, per caso vi incontraste al bar, una birra, un cocktail, un po’ come ai vecchi tempi, così, senza impegno, eh, ma con friccicore. Beh, ci staresti.

Insomma, coi Queens io faccio lo snob addirittura da Lullabies to Paralyze. Ancora buono, molto, per carità. Poi a me piaceva Era Vulgaris. Era storto, sghembo, sbagliato. Ma anche sporco, scomodo e con tre o quattro idee (più che canzoni) geniali. Il basso ventre pulsava ancora, qualche farfalla nello stomaco c’era ancora. Io Make It Wit Chu l’ho voluta nella selezione per il nostro matrimonio. Ancora non riesco a pensare a una canzone migliore da condividere con chi sai tu. Poi le cose vanno come vanno: Josh che comincia a zompettare con quel tipo degli Arctic Monkeys. Iggy Pop, che io ci resterei a distanza di sicurezza. La boy band col ciuffo e il successo, stranissimo, presso un pubblico che non c’entrava nulla col “tuo” Josh. Ma la vita è la sua, tu ti sei ritirato dietro una tenda. Al massimo lo spii ogni tanto. Gelosamente, ammettilo.

Where the Goth Girls at? è il nuovo singolo che anticipa l’album nuovo, Perfecht. Scopro essere già il terzo singolo e i precedenti sono un numero soul, che con Homme ci sta pure, e uno indie folk rasserenante. Che da Homme ti spiazza. Lo osservi da dietro la tenda, non visto, e sei felice per lui. Però forse preferivi pensare che il disco avrebbe assomigliato di più a Where the Goth Girls At?, un titolo che avrebbe potuto appartenere al Giardina, prima che mettesse la testa a posto pure lui. Pure Homme deve avere avuto una cosa per le ragazze gotiche, ai suoi tempi. Poi dai, Brody Dalle, ce li vedevi bene insieme. Il brano pare uno scarto di Era Vulgaris, ma è una cosa buona, giuro. Ancora con quel maledetto zompettìo che pare l’unica modalità di scrivere una ritmica rock, ormai, da quelle parti. Però il brano ha un che. È scuro, storto, sporco. Ti ravviva qualcosa, al basso ventre, mica scherzo. La coda con un riff rimasto sul fondo di un cassetto di epoca Rated R, ma con l’orchestra, paradossale.

Il video è in stile exploitation anni ’70. Che stronzo, Homme, comunque sa sempre come fregarti. Uno spy movie ambientato in un totalitarismo sudamericano di fantasia. Ragazze gotiche come zombie-vampiri-infetti. Maledetto Homme, quanto ti si vuole bene. Fosse solo un disco di scarti di Era Vulgaris, di questi tempi, io Perfecht lo metterei tra i miei dieci dell’anno, ci scommetterei. Mi sa che non sarà così e sarò comunque felice per te, giuro. Però per una birra sola, senza impegno, come ai vecchi tempi, io ci starei, eh. (Lorenzo Centini)

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