Prepariamoci a seppellire gli idoli, non sarà sempre un male (artisticamente)

Mi diceva un amico che la musica dell’ultimo singolo di Iggy Pop gli sembrava quella di un popolare complesso romano. Questa non è una notizia. Iggy Pop fa schifo da decenni. Musicalmente. Come personaggio poi mi mette a disagio, narcisista, esibizionista, zero ironia. Credo almeno, non ci ho mai parlato. Ho visto il documentario di Jim Jarmush sugli Stooges. Mi è bastato ad inquadrare l’Iggy di oggi, insieme alla musica. Iggy ha 75 anni e ne sta facendo una peggio dall’altra negli ultimi anni. Tipo il disco con Joshua Homme, che merda. Homme pure si è esaurito, ha cominciato a fare schifo da quando ha legato col moccioso degli Arctic Monkeys (scusate se li menziono qui su MS, comunque mi fanno schifo). Però dicevo di Iggy, che non ne sta facendo una buona da anni. Tipo rimettere insieme gli Stooges coi fratelli Asheton per fare un disco sbagliato, che non doveva esistere, The Weirdness. Spero gli Asheton fossero obnubilati da anni di droghe e non lucidi in quello che facevano. Iggy lo era chiaramente. Secondo me quello beve solo estratto di sedano dal lontano 1977. Poi quando Ron è morto (R.I.P.), a cadavere ancora caldo, lui e l’altro fratello hanno richiamato James Williamson per andare in tour. Non dovrei giudicare, dovrei provare ad essere pragmatico, ma ci sono rimasto male. James Williamson ha 73 anni ed era il migliore chitarrista possibile per gli Stooges dopo Asheton, quindi è nella mia classifica personale dei chitarristi migliori di sempre, tra i primi dieci, se non cinque, e di fatto per un disco soltanto (e non è Kill City, che però è gagliardo). Spero sappiate di cosa parlo. Ma questo non conta, non è mica la notizia.

La cosa assurda è che Williamson dopo gli Stooges (e prima di rientrarne da pensionato) ha avuto una carriera fulgida da pieno sogno capitalista americano, finendo tipo manager di non so che multinazionale o superazienda. Cioè, non è mica rimasto nel sottobosco a creare ancora gruppi della madonna come Ron Asheton (New Order, Destroy All Monsters, Dark Carnival, New Race), rovinandosi la vita per migliorare la nostra. Ma non gliene vogliamo mica, ognuno nella vita fa quello che vuole, specie uno che ha suonato su un certo disco. Grandissimo Williamson. Comunque mi sono perso. Provo a riprendere il discorso. Volevo dire che Every Loser, il disco nuovo di Iggy Pop, fa schifo. Un disco di canzonette con la potenzialità dinamitarda di un minicicciolo. Basta dire che la prima, Frenzy, avrebbe tutte le carte in regola per essere il brano del gran ritorno, che so, dei Sum 41. Tra l’altro, Iggy coi Sum 41 ha pure collaborato. Vedete che ci vuole poco a raccogliere argomenti per sostenere che Iggy, oggi, è il Nulla. E che le canzonette di Every Loser fanno schifo. Ma questa non è mica una notizia. Pure Passenger alla fine era solo una canzonetta. Ok, Lust For Life era ok. Pure Corruption. Ma ormai il metro di paragone è I Wanna Be Your Slave, mica Dog.

Comunque Iggy non è certo l’ultima cariatide ancora in giro a stracciarci i coglioni. Voglio dire, finché ci sono i Rolling Stones stiamo freschi. Quelli ci seppelliscono tutti. Comunque, restando in UK e in quegli anni lì, i ’60, l’anno scorso ha fatto un disco pure Arthur Brown (che di anni ne ha 80). Anzi, due: un live, Long Long Road, e a ruota un album in studio, Monster’s Ball. A noi (a me) interessa soprattutto quest’ultimo. Che, sono d’accordo, non sarà un capolavoro, un disco epocale. Ma è strano che suoni tutto sommato fresco e divertente. E occhio che non è andato a recuperare marmaglia e giovinastri dalla cima delle classifiche. La lista dei contributi è impressionante e pesca dalla sua generazione o da quella immediatamente successiva. Ci sono Steve Hillage dei Gong (71 anni), Ian Paice dei Deep Purple (74 anni), Alan Davey (59 anni) e Nik Turner (83 anni) degli Hawkwind, Mark Stein (75 anni) e Carmine Appice (76 anni) dei Vanilla Fudge, Brian Auger (non conoscevo, 83 anni) e via così. Magari non sono state registrate tutte di recente, le tracce (Roye Albrighton dei Nektar mi risulta passato a miglior vita nel 2016). In mezzo a tanta Albione, però c’è pure proprio James Williamson (forse questa comincia ad assomigliare a una notizia). Con lui, Brown rifà il suo classico Fire, che in fondo era solo una canzonetta, ma soprattutto riprende I Feel Free dei Cream, e ne fa un r’nb/horror punk da antologia, con Rat Scabies dei Damned (67 anni) alla batteria. Chi ci ha suonato il basso si è poi preso la briga di ispirarsi a come lo avrebbe fatto Ron Asheton, e non sarà un caso, dato che in I Feel Free Williamson suona proprio come dovrebbe fare chi ha composto Raw Power, che abbia poi avuto una carriera borghese o meno. Quindi, insomma, se cercate qualcosa di decente nell’ultimo di Iggy Pop state freschi, mentre una piccola reminiscenza dei teppisti di Ann Arbor la trovate nel disco di un buffo ottantenne del North Yorkshire. E la notizia che cercavamo faticosamente forse è questa.

Comunque non ci deve nemmeno sorprendere molto questo Monster’s Ball, e neanche la cazzimma di Arthur Brown. In fondo chi altro può dire di essere arrivato prima di tutti e insegnare il mestiere a Ozzy Osbourne e Alice Cooper, figuriamoci a Bobby Liebing, Lux Interior, King Diamond, Attila Csihar, Abbath, Papa Emeritus. Però comunque Monster’s Ball è un disco degnissimo, fuori da ogni pronostico, forse anche perché ci hanno messo un pezzetto ciascuno alcuni vegliardi che sanno il fatto loro. In fondo, pure Ozzy (74 anni) avrebbe forse potuto lasciar perdere dopo Ordinary Man, che almeno conteneva quel capolavoro di ballata scritta da Elton John (75 anni). Invece se Patient 9 sarà l’ultimo, quello che ci rimarrà sarà il fastidio per l’abuso di autotune. Speriamo non gli venga voglia di svecchiarsi fuori tempo massimo con un bel singolo insieme ad una popolare compagine capitolina. Pure lui no, vi prego.

Il succo è che questi sono gli ultimi fuochi per tantissimi dei migliori di sempre. C’è da prenderne atto, senza troppa malinconia. Non è il ’98 e non abbiamo 14 anni. Semmai fa male quando se ne va, e pure male, uno come Lanegan che esordiva negli ’80, mica nei ’60. O come Dimebag, o Hanneman. Comunque siamo già da un pezzo dentro questi ’20. Che fanno abbastanza schifo, lo sapete. Escono ancora dischi belli, inaspettatamente, di pensionati di lusso (Piero Tola docet), però c’è anche tanto sottobosco giovane che tira fuori roba egregia (se seguite MS saprete anche questo). Quindi tanto vale prendere atto serenamente del tempo che passa e del Destino inevitabile (Doom!). Non vorremmo passare i prossimi decenni a rimpiangere i bei tempi andati che in larga parte nemmeno abbiamo vissuto (se ci va bene, e dico davvero, per noi il punk è stato Dookie, mica Fun House). Questa la mia linea. Intanto però torno a consigliarvi il testamento magnifico che ci ha lasciato Eric Wagner l’anno scorso. Vedrete che oltre a grandi canzoni, ci trovate anche una dignità nell’affrontare il Tempo e la Morte (per davvero, poi) che è semplicemente commovente e che vale infinitamente più della cosmesi di tanti altri, piu blasonati. Hail Eric, il suolo ti sia lieve. Noi intanto andiamo avanti, finché possiamo.(Lorenzo Centini)

10 commenti

  • Commenti professionali: schifo,schifo,schifo.

    "Mi piace"

    • Normalmente chi dice che un artista fa’ schifo ha sempre lo specchio rotto,e’una caratteristica che accomuna tutti i critici,dalla musica,alle arti figurative,del resto molti artisti sono passati alla storia,cio’ che non succedera’mai a un critico,che alla storia non portera’mai nulla,e di cui nessuno ricordera’ ne’ lui ne’ la sua critica,che peccato,ma non credo che l’umanità ne’ soffrira’AMEN.

      "Mi piace"

  • Nel frattempo sono morti anche David Crosby e Van Conner degli Screaming Trees.

    "Mi piace"

  • Beh quantomeno ti ha scosso qualcosa. Fosse stato così poco degno di nota non avresti proprio parlato dell’album, è privo di significato buttare tempo sull’insulso. Fare disgusto, suscitare disagio è comunque scatenare una reazione. La zuppa semplice ma un po’ orecchiabile in un mare di cringe, penso che Frenzy sia quello. Il resto dell’album non penso nemmeno di volerlo sentire. Che gliene frega a iggy, quello che doveva dare ha dato seppure sempre in modo poco raffinato e superficiale. Ma in qualche modo sempre graffiante. Non è che non ha ironia, penso che gliene sbatta semplicemente il cazzo.
    Comunque The Passenger è un bel pezzo.

    "Mi piace"

  • Schifo fanno a te, per fortuna. Il tuo arrogante “assolutismo ” ti rende, di riflesso, un “critico” di lega davvero bassa ed è specchio dell uomo piccolo e frustrato che molto probabilmente sei.

    "Mi piace"

    • “Non ti piace il cantante che mi piace = sei piccolo e frustrato” is the new “Non ti piace il cantante che mi piace = sei invidioso”

      "Mi piace"

      • Personalmente non mi infastidisce che uno non gli piaccia un musicista o una band e su Iggy Pop non la penso molto differente da Lorenzo Centini. La storia della musica non è fatta solo da musicisti e alcuni critici vi appartengono. Lester Bangs, Nick Kent e Riccardo Bertoncelli non hanno usato la parola schifo per parlare di un musicista o un disco.

        "Mi piace"

    • Lorenzo Centini

      "Mi piace"

  • Madonna quante cazzate da autobus.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...