Nessuno scampo per il capitalismo: Tom Morello collabora con i Maneskin

Come avrete già letto ovunque, Tom Morello collaborerà con i Maneskin per un singolo. Non so come si chiama il singolo e non so ulteriori dettagli sulla questione, non è questa la sede per approfondire e sinceramente non frega un cazzo a nessuno, o quantomeno ai lettori di questo pregiato blog. La notizia sarebbe del resto tranquillamente rubricabile come pettegolezzo musicale di nessun conto, come che so, il titolo del nuovo album di Emma Marrone o la lista di partecipanti di Sanremo (non quella del Sanremetal, però, che è una cosa seria).

Trentadenari, grande personaggio della serie tv Romanzo Criminale

Io sono dell’anno 1981 e mi sono quindi goduto appieno gli anni Novanta, con tutte le sue fisime e i suoi clichè. All’epoca i Rage Against the Machine vennero fuori come gruppo di duri e puri contro il sistema, mazzuolatori inflessibili del capitalismo guidati proprio da Morello, che si vantava di avere una laurea in Scienze politiche e quindi di essere espertissimo in queste tematiche. Si sa del resto che la politica è una scienza esatta e che di conseguenza tutti i laureati in Scienze politiche hanno la stessa visione del mondo. Giusto, no? Ma se, anche di fronte a cotanto dispiegamento di competenza politica, qualcuno osava far notare la contraddizione tra il lanciare invettive ai danni del capitalismo e poi fare dischi per una major, lui ti rispondeva che “stavano cercando di distruggere il sistema dall’interno”. Tipo quelli che sui social network si lamentano della gente che si lamenta sui social network, non fa una piega.

Dopo lo scioglimento dei RATM il Nostro si è ritrovato a galleggiare qui e lì, prestando il suo servizio e i suoi rumorini di chitarra a gruppi ricchi e famosi, immagino non a titolo gratuito. Una specie di free lance, diciamo, ma sempre a strenua difesa degli ultimi della Terra, un incrocio tra Zakk Wylde e Aboubakar Soumahoro. Probabilmente anche quando partecipava a film quali Iron Man, Star Trek e Pacific Rim stava combattendo il sistema; non so, non avendo io una laurea in Scienze politiche non posso comprendere questi raffinati meccanismi tesi alla completa disfatta del capitalismo.

Per riscaldarsi in questo gelido inverno non c’è niente di meglio di un bel piatto di lenticchie

Ma il momento in cui Tom Morello, borghese benestante ricco di famiglia, collezionista di auto sportive, figlio di un diplomatico e nipote del primo presidente eletto del Kenya, si riprese la scena per sé fu col fortunato progetto Audioslave, del cui debutto abbiamo parlato da poco a proposito del ventennale. Un progetto molto poco politico ma i cui singoloni spaccaclassifica continuano ad avere molto successo sulle frequenze di Virgin Radio. A quanto pare il capitalismo si può abbattere anche freschi di parrucchiere e con un maglione color pastello allacciato sulle spalle all’uso dei fighetti baresi: dobbiamo fidarci di lui, che ha una laurea in Scienze politiche. Del resto bisogna sempre rispettare il diritto all’eleganza.

Quindi non mi stupisce molto che ora il nostro subcomandante del pueblo unido si metta a collaborare con l’epitome del rock patinato e fighetto vomitato fuori dai concorsi televisivi di prima serata. Sarebbe come se mi stupissi nel leggere una notizia su Phil Anselmo ubriaco. Mi limito solo a far notare l’estrema coerenza di tutto il suo percorso musicale. Inoltre, dato il suo stretto rapporto con il wrestling della WWE, a cui sin dagli anni Novanta è stato concesso di usare pezzi di RATM e Audioslave, sempre immagino non a titolo gratuito, per i progetti futuri suggerisco una cover del tema dell’indimenticato “Million Dollar Man” Ted DiBiase. Perché probabilmente anche il wrestling può essere usato per combattere il sistema dall’interno: se lo dice Tom Morello, che è studiato, chi siamo noi per giudicare? (barg)

Everybody’s got a price
Everybody’s gonna pay
‘cause the Million Dollar Man
Always gets his way

Some might cost a little
Some might cost a lot
But I’m the Million Dollar Man
And you WILL be bought

24 commenti

  • Un pò come quelli che vanno il venerdì a manifestare insieme a greta tubero per il futuro del pianeta, passando la vita con cellulari da ottocento euro in tasca e comprandosi anche la carta igienica su amazon.

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    • Sabato in barca a vela
      lunedì al Leoncavallo.. cit.
      Ma qui si torna ai maneskin
      È un loop infinito.
      Pure De Andrè andava alle feste dei ricchi.
      Poi tornava a casa ubriaco e scriveva
      “Amico Fragile”.
      Per non parlare di Cristina D’Avena.

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    • I Talent Show unico obiettivo quello di vendere, guadagnare, scegliere un prodotto,spremerlo fino all’ultimo centesimo. I Maneskin sono un prodotto televisivo non una band, sono la band di Manuel Agnelli non un nome qualunque. Ma davvero pensate che I Maneskin hanno salvato il Rock? Davvero pensate che le nuove generazioni potrebbero restituire lustro ad un genere che non ha più nulla da aggiungere? Il futuro della Musica è da ricercare nel passato non nei format televisivi. Non pensate che un calderone tritatutto come Xfactor stia distruggendo la vera musica? I Maneskin saranno sempre legati a Xfactor, Sanremo, Eurovision non avranno mai credibilità in certi ambiti. La Musica quella vera è una grande passione ma è bene ricordare che la è soltanto per coloro che la cercano, che la sentono veramente per gli altri ci sono I format televisivi.

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    • Chissà perché quando qualcuno cerca di parlare di tematiche sociali si cerca sempre di affossarlo come persona… Non si entra mai nel merito del messaggio che lancia… D’altronde le cose che dicevano i rage erano inconfutabili… Un po’ come ciò che va a sostenere la tumberg…

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  • già all’epoca li consideravo merda pura, sia musicalmente che concettualmente…ma la mia piattaforma politica è quella di Euronymous.

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  • Evidentemente è il destino di chi intraprende crociate contro le storture del sistema quello di alimentare quelle stesse storture.
    Comunque il riferimento a Soumahoro poteva anche essere evitato, visto che al momento non gli è stato addebitato alcun illecito, e che tirare in ballo le vicende dei familiari di qualcuno per screditarlo, che sia un esponente politico o meno, non è corretto.
    In ogni caso, registro l’informazione e passo serenamente oltre.

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  • Barg, te lo butterei a sale grosso. Morello e i suoi sodali soggetti ridicoli.
    Anselmo tutta la vita.

    Piace a 2 people

  • Tolti i singoli da discoteca rock, dei RATM resta davvero poco. Io Evil Empire faccio fatica ad ascoltarlo tutto. E per quanto non sia stato un fan della band, basterebbe solo la pagina Wikipedia in inglese invece che quella in italiano per scoprire che Morello, con tutti i suoi difetti, é uno che di battaglie ne ha fatte e nemmeno poche. Poi si é preso una laurea ad Harvard, e anche lì hai voglia a essere “figlio di”, non é proprio una passeggiata. Fa i soldi? Se Salvini cita De Andre’ e Maroni suona i pezzi di Springsteen al sax, non vedo perché Morello non possa suonare con chi gli pare e chi lo paga. Fuori dal sistema non si vive se non hai un bel conto in banca, ma già avere un minimo di consapevolezza che il sistema magari, se non abbattuto, va quantomeno corretto non é certo una colpa.
    Ci stanno sul culo i Maneskin e tutti quelli che danno loro manforte, a meno che non si chiamino Iggy Pop, lo spirito dell’articolo in verità é questo.

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    • Anche se volessi rispondere non saprei davvero da dove cominciare, ma ci tenevo a specificare una cosa: nonostante ovviamente non li ascolterei manco se mi puntassero un trapano al ginocchio, io sono felicissimo che i Maneskin abbiano successo nel panorama musicale attuale, così come qualsiasi cosa abbia quantomeno una lontana parvenza di “gruppo rock”.

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      • Beh, sui Maneskin si va a guti, io concordo con quelli che lo definiscono gruppo pop cui é stata appiccicata un’estetica rock. Non so se e quanto porteranno al mulino del rock nostrano…dal vivo riconosco che sono estremamente divertenti.

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  • Gianluca Battaglion

    Va bene se non piacciono i Maneskin, ma se poi YungBlud e Machine Gun Kelly vengono incensati come i nuovi paladini del rock allora viva i Maneskin

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  • Conosco solo due tipi di individui “fuori dal sistema”. Chi è morto e chi non è ancora nato.

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  • Morello copia gli Urban Dance Squad da quando ci ha fatto il tour con i Lock Up.

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  • Ok, va bene. Però vorrei ricordarvi che i Maneskin sono stati l’unico gruppo rock a scrivere e cantare una canzone contro Putin e contro l’invasione dell’Ukraina alienandosi, forse per sempre, il ricco mercato russo.

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    • Davvero coraggiosi e controcorrente, i nostri quattro compatrioti con le unghie pittate e il reggicalze. Immagino lo stato maggiore dell’esercito moscovita riunito da mesi a chiedersi come affrontare l’affronto di 4 scemotti viziati delle borgate romane. Talmente provocatori da schierarsi con almeno 30 paesi della Nato che foraggiano di armamenti e miliardi di dollari il prolungarsi della guerra…immagino vadano pure nelle (ex) colonie francesi a urlare “fuck Macron”, in Kosovo a urlare “fuck Biden”, ecc…intanto qualche giorno fa alla faccia degli idioti d’Occidente la sig.ra Zelenska ha speso 40.000 euro in due boutique di Parigi.

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      • Mannaggia che cattivi quelli della Nato che foraggiano (con lo 0,79% del budget annuale e armamenti che erano vecchi quando ho fatto la naja io) quei maledetti omotransnazi ucraini usciti dai biolaboratori sionisti amerikkkani. Salutaci lo Stato Maggiore Ruzziano, compagno Mark dell’Oblast di Milano (Italy) che stanno facendo un lavoro meraviglioso. Voglio dire, amico vatnik-che-ha-fatto-le-sue-ricerche 100mila stronzi buttati nel tritacarne son roba che Cadorna andrebbe fiero! E ricordati: la Nafo è ovunque… (e adesso vado a chiedere a Rob Halford cosa ne pensa di quelli con le unghie pittate e il reggicalze)

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  • Che delusione vedere passare Tom Morello da bloccare Wall Street con un frontman come Zack de la Rocha e una potenza sonora da fare venire la pelle d’oca ai patinati Maneskin frutto dei talent Show, programmi che hanno ucciso e omologato la produzione originale musicale e qualcuno li chiama Rock.
    Il rock è morto perché il popolo del rock non sa più riconoscere il rock.

    Anche lui non è meglio di noi, sa solo suonare diversamente.
    Tutto qui

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  • A me vengono in mente i Discharge con i loro proclami anarchici al fulmicotone…anni fa Bones , disse che l’unico veramente anarchico nel band era Cal , il loro cantante. Agli tre interessava solo far più casino possibile e che della politica non gliene fotteva una cazzo…certi gruppi e certi ambienti ( sx antagonista) si frequentato dal diploma alla laurea , poi bisogna diventare produttivi

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    • Grave old world

      Che c’entra la necessità di una vita adulta produttiva rapportata ai discharge… detto questo senza bones i proclami anarchici in falsetto di Cal infiammarono ben poco; a volte si ottiene la ricetta perfetta senza aver dosato volontariamente gli ingredienti, a volte la si cerca disperatamente in laboratorio senza azzeccare una, ma i discharge versione glam furono comunque 1000 volte + coraggiosi di questi pupazzi

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  • Per la prima volta i maneskin avranno un chitarrista bravo

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  • Per converso, bisognerebbe chiedersi a cosa serva fare attivismo (qualunque cosa significhi o come si voglia declinare) una volta che si è “fuori” dal ben noto “sistema”.

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