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NOVEMBRE // PAROLE PERSE @Centrale Rock, Erba (CO) 01.03.2019

2 marzo 2019

 

Purtroppo, a dicembre mi persi i Novembre che riproponevano solo pezzi di Classica e Novembrine Waltz con Les Discrets e Klimt 1918 ad accompagnarli. I primi e i terzi li avevo già visti entrambi – ma ovviamente sarei stato contentissimo di rivederli – mentre ero curiosissimo di vedere i Les Discrets per la prima volta; senza contare che tengo molto a tutti e tre i gruppi, e insieme devono aver dato uno spettacolo affascinante da cui probabilmente sarei uscito emotivamente devastato. Per fortuna i Novembre non ci hanno messo molto a ritornare in tour e si ripresentano presto a Erba (sì, proprio lì). Certo, questa volta non ci saranno Klimt 1918 e Les Discrets di spalla, ma i Parole Perse sono stati comunque un’ottima sorpresa. Non avendoli mai sentiti prima, appena è stato annunciato l’evento ho controllato chi fossero e ho provato ad ascoltare i loro album. Il gruppo della non troppo lontana Lugano propone una sorta di via di mezzo tra post-rock e post-metal sullo stile dei Pelican. Forse anche meglio in realtà, poiché aggiungendo qualche influenza progressive le loro sonorità sono molto varie e i loro pezzi non sono solo strumentali come quelli dei Pelican – che a me, sinceramente, annoiano quasi subito, soprattutto quelli dell’ultimo periodo. La loro prova dal vivo è molto solida, forse anche migliore di quella su disco per quello che ho potuto ascoltare dal loro Bandcamp. Molto precisi e coinvolgenti, tutti gli strumenti sono perfettamente bilanciati e la loro prestazione è ottima.

Se non ricordo male non vedevo i Novembre esattamente dalla loro esibizione romana in cui presentarono, dopo nove anni di silenzio, il loro nuovo album Ursa. E da quella data li vedo decisamente più in forma, soprattutto Carmelo Orlando, che apparentemente ha avuto il tempo di riprendere un po’ la mano col microfono e alla voce dà una prova decisamente migliore, soprattutto con le parti pulite – quelle in growl non erano sembrate un problema neanche allora. Pare anche che il gruppo romano d’adozione ci abbia preso gusto a riproporre vecchi pezzi, visto che nella scaletta di Erba la fanno da padrone i pezzi di Classica, e Novembrine Waltz e Ursa sono egualmente rappresentati. In particolare la tripletta Child of the Twilight, Come Pierrot ed Everasia a cavallo del bis mi ha fatto sognare ad occhi aperti. C’è poco altro da dire su una prestazione quasi perfetta – sporcata solo da qualche sbavatura col volume del microfono di Carmelo, che ogni tanto spariva dai radar – che è stata molto apprezzata da tutti gli spettatori e fan, giovani e vecchi. (Edoardo Giardina)

Setlist:
Australis
Annoluce
Love Story
Tales from a Winter to Come
Nostalgiaplatz
My Starving Bambina
Umana
Onirica East
Child of the Twilight
Come Pierrot
Everasia
Cold Blue Steel
The Dream of the Old Boats

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