Skip to content

Klimt 1918 @Quirinetta, Roma, 08.12.2016

12 dicembre 2016

klimt1918-sentimentale-jugendA otto anni dall’ultimo album pubblicato e dopo sei anni di assenza dai locali della capitale i Klimt 1918 si ripresentano al Quirinetta per il release party del loro ultimo doppio album, Sentimentale Jugend.

L’atmosfera magica della serata comincia già dalle strette viuzze tra cui bisogna camminare per arrivare al locale. Farsi la Togliatti e la prenestina per arrivare al Traffic è sicuramente più hardcore & radikult, e soprattutto ti evita le frotte di turisti e gli annessi bangla che ti vogliono vendere i selfie sticks. Ma bisogna ammettere che fa tutto un altro effetto dover passare per via degli avignonesi (parallela di via del tritone) e di fronte alla fontana di Trevi restaurata (#Marinodimettiti). Soprattutto per uno che ha sempre abitato in periferia, a nord di Milano ai limiti della nebbiosa Brianza prima, e alla periferia sud-est di Roma poi. La nostalgia a tinte shoegaze, indie e post-rock della musica dell’attesissimo ritorno dei Klimt 1918 fa il resto.

klimtCome troverete scritto in ogni recensione o live report, il gruppo romano ha abbandonato da tempo ogni legame col metal – testimoniato, ad esempio, dalla maglia degli Ulver del chitarrista Francesco Conte [semi-cit.]. Ciononostante, prima che il concerto inizi con un lieve ritardo, la sala del Quirinetta si riempie di brutti ceffi dai capelli lunghi ma dal cuore tenero. La musica parte in contemporanea con la proiezione, sulla parete di fondo, di Nostalghia di Tarkovskij sottotitolato in portoghese (non ho ancora capito perché). Evidentemente i fratelli Soellner si ritrovano nella figura dell’artista espatriato, e il film è stato a sua volta fonte d’ispirazione per il secondo omonimo singolo del gruppo estratto da Jugend e suonato poco più tardi. Com’è logico che sia, la scaletta si basa principalmente su canzoni dei due nuovi album quali il primo singolo, Comandante, e La notte. Tuttavia non viene perciò disdegnata qualche puntata delle stagioni passate come Skygazer e Snow of ’85, dedicata all’ex chitarrista Alessandro Pace, presente sotto il palco e ora nei The Foreshadowing.

I Klimt 1918 sono probabilmente uno dei pochi gruppi che può riunire nello stesso locale radical chic e metallari senza che la serata si trasformi in un regolamento di conti. Gli animi, addolciti dalle atmosfere eteree, escono dal fu teatro alleggeriti ma allo stesso tempo carichi di dischi, vinili, magliette, poster e di un’intensa esperienza onirica. Impossibilitato a scrivere un live report che non sia almeno un po’ melenso, sono pronto a tornare nelle periferie di questa Stupenda e misera città. (Edoardo Giardina)

One Comment leave one →
  1. Luis fly free permalink
    13 dicembre 2016 00:29

    Gran bell’articolo!
    Posso solo aggiungere che “Dopoguerra” mi ha cambiato la vita e Sleepwalk in Rome è qualcosa di miracoloso. Peccato essermi perso questa serata!

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: