Skip to content

NOVEMBRE / SHORES OF NULL / BLACK THERAPY @ Traffic, Roma – 9.4.2016

13 aprile 2016

Novembre posterDove eravamo rimasti? Personalmente vagavo ancora intorno all’uscita dell’Alpheus, storico locale romano che nel frattempo ha cambiato nome e offerta musicale. Era una fredda sera di metà autunno e i Novembre avevano appena finito di presentare The Blue in un concerto tirato e sofferto, davanti a centinaia di adepti adoranti. Poi, all’improvviso, il nulla. Un grande silenzio durato otto anni. Voci di dissidi, abbandoni, separazioni dolorose, prima che i rumour di un’insperata rinascita cominciassero a farsi più insistenti.

I Novembre per molti di noi sopiezz’ ‘e core, una parte fondamentale del bagaglio emotivo di quella generazione di metallari italiani maturata a cavallo degli anni 2000. È quindi del tutto comprensibile l’euforia scatenatasi dopo l’annuncio che Carmelo Orlando avrebbe finalmente riesumato la sua leggendaria creatura insieme al vecchio compagno d’armi Massimiliano Pagliuso, eccitazione appena adombrata dal sospetto, divenuto presto amara certezza, che il fratello Giuseppe non sarebbe stato della partita. Il disvelamento di Umana, primo meraviglioso estratto dal nuovo album, ha contribuito a innalzare oltre il livello di guardia lo spannung, deflagrato definitivamente all’inizio di aprile con l’arrivo di URSA sugli scaffali dei negozi di dischi di mezzo mondo tramite Peaceville Records.

È con addosso questa specie di febbre del sabato sera che entro in un Traffic sold out per la seconda volta in pochi giorni, segno tangibile dell’attesa fremente che circonda il ritorno ufficiale sulle scene dei Novembre. I Black Therapy, gruppo death metal romano, hanno appena terminato la loro esibizione e dagli applausi scroscianti deduco di essermi perso qualcosa di importante. L’aria di novità che permea l’intero release party contagia anche gli Shores of Null, che per l’occasione scaldano la foltissima platea presentando una manciata dei brani che andranno a comporre il loro prossimo full-length. La formula sembra essere la stessa che caratterizzava il debutto Quiescence, un micidiale mix di black metal, gothic e doom suonato con una grazia e una ferocia davvero strabilianti. Non si fatica a capire perché gli Shores of Null siano ormai ospiti fissi dei principali palchi europei, dall’Inferno Metal Festival di Oslo al Metal Meeting di Eindhoven. Alla fine del concerto Davide Straccione, il cantante, mi conferma che il nuovo disco potrebbe dare una ripulita ai nostri timpani già entro la fine dell’anno. Non resta dunque che attendere e risparmiare sull’otorino.

L’eccitazione generale è palpabile quando, dopo un rapido soundcheck, Massimiliano Pagliuso saluta sorridente e prende possesso della sua fetta di palco, seguito dal resto della band. Al basso troviamo una vecchia conoscenza dei Novembre, quel Fabio Fraschini già all’opera su Dreams d’Azur e Materia, mentre l’arduo compito di sostituire l’Orlando batterista e coprire le parti chitarristiche di Carmelo, permettendogli di concentrarsi sulla voce, spetta rispettivamente a Carlo e Giuseppe Ferilli, miei compatrioti e orgoglio del metal salentino.
I ragazzi sembrano piuttosto emozionati e l’esecuzione dell’iniziale Australis ne risente abbastanza, complice un settaggio dei suoni non proprio ottimale. Carmelo ringrazia e appare sinceramente stupito dalla calorosissima accoglienza. Fa quasi tenerezza per quel suo modo così umile e timido di farsi carico dell’enorme aspettativa che lo circonda.

Bisogna attendere la successiva Anaemia perché il gruppo entri pienamente in partita, ma da lì è tutto un crescendo di schiaffi in faccia e fitte al cuore. Triesteitaliana precede una maestosa riproposizione live di Umana, che sembra già un classico. La scaletta ondeggia tra pezzi che hanno segnato la nostra adolescenza di capelloni malinconici (Aquamarine, Come Pierrot) ed estratti dal nuovo album (Annoluce, Oceans of Afternoons).Novembre

Per i più stagionati in sala fa un certo effetto vedere Carmelo senza chitarra, ma la scelta di puntare tutto sul cantato e lasciare la sei corde a Giuseppe Ferilli si rivela azzeccata: il growl ruggisce come ai bei tempi e anche le parti pulite, storicamente le più ostiche per il singer catanese, vengono portate a casa con la giusta dose di mestiere. Carlo Ferilli dietro le pelli svolge un lavoro egregio, potente e preciso, ma bisogna ammettere che la mancanza del drumming variegato e sanguigno di Giuseppe Orlando si fa sentire. Menzione a parte merita Massimiliano Pagliuso, chitarrista di un’eleganza più unica che rara nel panorama nostrano: con Carmelo forzatamente impegnato dietro il microfono, Pagliuso si prende sulle spalle l’intera costruzione dell’immaginario onirico dei Novembre e lo trascina verso una dimensione rarefatta che in questa nuova veste costeggia il post-rock e lo shoegaze.

L’incipit di Nostalgiaplatz ridesta antichi fantasmi del passato e fa male, molto male. Come ben sanno i frequentatori della pagina Facebook del gruppo, che nei giorni scorsi l’hanno massicciamente votata in un partecipatissimo sondaggio, c’è spazio anche per Sirens in Filth direttamente dall’esordio Wish I Could Dream It Again… prima della breve pausa di rito.
I bis sono dei colpi bassissimi, con la grandiosa Child of the Twilight e una terremotante The Dream of the Old Boats, il cui giro di basso riesce a farmi sentire una persona migliore ogni volta che lo ascolto.

All’uscita incrocio Carmelo, stanco e felice. Gli racconto di una sera di metà autunno fuori dall’Alpheus e di come tra quel concerto e questo sia trascorsa una vita intera, tanto per noi quanto per loro. “Hai ragione”, sorride lui, “è passato proprio un bel po’ di tempo”. Grazie a Dio, il tempo è galantuomo.

Bentornati.

6 commenti leave one →
  1. blackwolf permalink
    5 maggio 2017 15:47

    Mi piace commentare in ritardo pazzesco, su post che non si è ahimè, inculato nessuno…
    Mortacci mia i Novembre, non li ho mai visti dal vivo… Io non sono un gran fan del genere e di quella cosa, che voi molto tecnicamente definite gotico pipparolo, ma i Novembre, per la miseria, mi piacciono di brutto… Quelle atmosfere che dovrebbero suonare fredde e invece sono calde e avvolgenti, struggenti, romantiche, roba che te ne vai sempre in fissa ad immaginarti la storia d’amore, fottutamene dolce e melanconica, fottutamente adolescenziale e per questo fottutamente idealistica ma sublime, che non avrai mai… e che mi fanno fare outing con questo genere di dichiarazioni, che poi mi vergogno e devo andare a sentirmi Far Beyond Driven dei Pantera, per 15 volte di fila mentre mi tiro i pugni sul petto e sulla capa, come quel gorilla ritardato di Anselmo e recuperare così la mia virilità… :)
    Adesso, causa articolo del buon Bargone e di questa recensione, provo a sentirmi gli Shores of Null e vediamo come va… Negli ultimi due anni, le mei preferenze in campo metal, stanno virando su filoni inesplorati e inaspettati fino a oggi e saccheggiando il vostro blog, sto ascoltando oceani di musica nuova…
    Grazie per aver ascoltato i cazzi miei, anche oggi.
    In caso avessi voglia di rispondere..ma hanno suonato Pioggia.. January tunes???????
    My starving bambina????????

    Mi piace

    • Enrico permalink
      5 maggio 2017 17:00

      La scaletta è stata questa:

      Australis
      Anaemia
      Triesteitaliana
      Umana
      Aquamarine / Come Pierrot / Everasia
      Annoluce
      Oceans of Afternoons
      Nostalgiaplatz
      Sirens in Filth
      Child of the Twilight
      The Dream of the Old Boats

      Mi piace

      • blackwolf permalink
        5 maggio 2017 17:27

        te la ricordi a memoria, da allora??? Deve essere stato davvero un gran concerto!!! Praticamente, le avevi già elencate tutte nell’articolo.. bella scaletta, ma ne manca qualcuna delle mie preferite… almeno rosico un po’ meno!!
        grazie della risposta!!

        Liked by 1 persona

Trackbacks

  1. Il jukebox dell’Averno: i dischi del 2016 di Metal Skunk | Metal Skunk
  2. Blog Fire Death: le playlist 2016 dei tizi di Metal Skunk | Metal Skunk
  3. Rivelazioni campane: ALCHIMIA – Musa | Metal Skunk

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: