Author Archives: Enrico

R.I.P. Reed Mullin [1966-2020]

L’Init si era ormai svuotato, me lo ricordo come fosse ieri. Piovigginava nell’aria afosa di un giugno romano di quasi dieci anni fa. Woody Weatherman e Mike Dean bighellonavano fuori dal locale, sotto la tettoia per ripararsi dall’acqua, fumando e parlottando coi pochi avventori rimasti nei paraggi. Io stavo dentro ad aspettare che un’anima pia mi passasse a prendere in

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… E alla fine arriva un nuovo pezzo dei TOOL

Infine ci siamo. Dopo 4.871 giorni di annunci e smentite, dopo 116.904 ore di illazioni, frustrazioni e anticipazioni, dopo 7.014.240 minuti di allusioni, illusioni, delusioni e soprattutto giramenti di coglioni, i Tool hanno pubblicato un nuovo pezzo, Fear Inoculum, primo estratto dall’omonimo album in uscita il prossimo 30 agosto. Ci sarebbe tantissimo da dire, da scrivere, da analizzare: l’hype accumulato

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BRUJERIA / VENOMOUS CONCEPT / AGGRESSION @ Traffic, Roma – 14.05.2018

Entro di corsa in un Traffic ancora semideserto per ripararmi dalla tempesta che si sta abbattendo su Roma e scorgo dietro al banchetto del merch dei Brujeria un tizio che somiglia tanto, ma proprio tanto, a Kevin Sharp, indimenticata voce dei Brutal Truth e mia sorta di personalissimo animale spirituale. Mi avvicino titubante, col dubbio che magari le secchiate di

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ZEAL & ARDOR / NYOS / WITCHES OF DOOM @ Traffic, Roma – 10.11.2018

Come aveva supposto il buon Belardi qualche tempo fa, Manuel Gagneux dev’essere proprio un soggettone. Si aggira nel backstage con fare un po’ spiritato, firma autografi vagamente imbarazzato e sghignazza sotto la folta chioma alla Telespalla Bob. Nato per uno strano gioco su 4chan, il suo progetto Zeal & Ardor ha riscosso negli ultimi anni un successo sorprendente e planetario:

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Avere vent’anni: REFUSED – The Shape of Punk to Come

Qualche tempo fa girava su Facebook uno di quei giochini che nell’era dei social network hanno raccolto la pestifera eredità delle catene di Sant’Antonio, decuplicandone la diffusione e i conseguenti effetti urticanti. Nel caso specifico, il malcapitato che veniva taggato doveva elencare i dieci dischi più importanti della sua vita. Non i più belli, non i più amati. I più

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