Vai al contenuto

Un urlo per l’unità cinofila: KYLESA e TONER LOW

10 luglio 2013

kylesaLa recensione del nuovo Kylesa esce così tardi perché mi ha deluso. Avevo parlato con la bava alla bocca dell’inedito uscito l’anno scorso e poi ci metto un mese a fare la recensione del disco. Che scoppiato, direte voi. Comunque meglio così, perché nel frattempo il giudizio è un po’ migliorato: Ultraviolet è diverso dal precedente Spiral Shadow, che era il più leggerino (e il più bello, almeno per me) della loro discografia; è una specie di ritorno a un suono più grezzo, che però gli è riuscito male, perché per essere rumoristi hanno finito per diventare confusionari, e per evitare le melodie troppo facili hanno finito per trascurarle proprio, le melodie.  Di Ultraviolet rimangono sostanzialmente due pezzi bellissimi, UnspokenLow Tide, qualche altro momento comunque carino, e pochissimo altro. Però non mi strapperei i capelli, mi sembra più che altro un calo momentaneo, probabilmente in quel periodo la marijuana gli prendeva a male, ma il prossimo disco potrebbe tranquillamente essere un capolavoro. Cioè non è che si sente un declino o qualcosa, è solo che un po’ tutto il discorso non gira. L’altra settimana ho incontrato Matteo Cortesi: non ci vedevamo da anni, e parlando parlando io a un certo punto ho nominato i Kylesa, e lui ha risposto: “Li ho sentiti. Credo di aver capito che cosa stanno cercando di fare, ma non mi interessa”. Non c’entra niente, ma il pensiero di Matteo Cortesi va sempre divulgato. A me in linea generale quello che i Kylesa stanno cercando di fare interessa, però niente, Ultraviolet gli è uscito male.

Kylesa+LauraWhiskyPink+Ipod+xD

Laura Pleasants, una di noi

Quello che volevo dire è che ai Kylesa probabilmente la fattanza prende bene, tipo viaggio mentale quando ascolti Volume 4 dei Black Sabbath per dieci volte di fila, come ho visto fare al mio coinquilino cagliaritano che pure scrive per questo sito. I Kylesa sono quelli che vedi ai concerti dei Red Fang che vengono in motorino con la ragazza; quelli che si sfondano di canne epperò continuando ad avere una vita sociale in mezzo ad altri fattoni squattrinati a cui piacciono i Black Sabbath e i Sonic Youth; quelli che pur conducendo una vita rock’n’ roll hanno imparato a far convivere la marijuana con un’esistenza grossomodo normale, e pure un sacco di amici su instagram. A chi la fattanza prende veramente a male invece sono i Toner Low, tre tossicodipendenti olandesi che stanno in giro dal 1998, facendo solo tre dischi in quindici anni perché si mangiavano troppi tortini di fumo. Io non li conoscevo, ho sentito per caso l’ultimo disco e ci sono rimasto di sotto.

toner low III

I Toner Low sono quelli che al concerto dei Red Fang stanno distrutti contro al muro che non stanno capendo un cazzo di niente, e sul palco ci potrebbe stare pure Richard Benson che a loro gli sembrerebbe comunque di stare guardando i Pink Floyd quando hanno suonato alle Piramidi. Cioè a questi la marijuana gli toglie pure l’ispirazione, e così i dischi si chiamano Toner Low I, II e III (ovviamente questo è il III), i titoli delle canzoni sono numeri oppure cazzate da fattoni tipo Through Endless Fields of Waving Grass We Battle, eccetera. Mi immagino i Toner Low come tre amici di vecchissima data che passano il tempo a giocare a FIFA con un vaporizzatore in mezzo, tipo narghilè. Uno di loro ha tipo una cantinetta, o un garage ammobiliato, con le pareti tutte rosse, e lì fanno le chiuse suonando, giocando alla playstation e fumando in continuazione. Hanno sempre la bocca allappata e rimangono spesso senza parlare per ore, con gli High On Fire a volume allucinante e una cortina di nebbia di marijuana che quando apri la porta della stanza verso l’esterno ti sembra di essere risucchiato fuori, tipo Alien; e questo loro refugium peccatorum è una dimensione a parte, una specie di nel garage dei Toner Low nessuno può sentirti urlare. Stanno talmente di sotto che il disco è completamente strumentale, perché non c’era nessuno sufficientemente lucido per articolare bene i suoni senza sentirsi la pasta della pizza in bocca. Non c’è niente di nuovo o particolarmente speciale in Toner Low III, ma per qualche ragione l’avrò ascoltato trenta volte in un mese. Non ho conclusioni da trarre se non che in certi casi il criterio di giudizio standard tende a stravolgersi, un po’ come certe persone di mia conoscenza. Mi raccomando ragazzi, state lontani dalla droga.

13 commenti leave one →
  1. jay jay okocha permalink
    10 luglio 2013 11:20

    l’immagine dei tre tizi nel garage con la cortina di fumo è esattamente identica alla situazione in cui versavano tre miei amici (e a momenti alterni anchio) fino a un annetto fa. ora uno aspetta un figlio, un altro va in palestra, l’altro e io lavoriamo sodo. ma il gruppetto di metallo ce l’abbiamo eh. non siamo peggiorati così tanto…

    "Mi piace"

  2. sergente kabukiman permalink
    10 luglio 2013 21:14

    MATTEO CORTESI!!MATTEO CORTESI!!MATTEO CORTESI!!!

    "Mi piace"

  3. take me homme permalink
    11 luglio 2013 12:24

    ahahaha! ho suonato di spalla ai toner low anni fa in un bar black metal di Brescia,meritano dal vivo per la bassista, meraviglia di puro stile olandese, ma soprattutto ex bassista dei grandissimi 7zuma7

    "Mi piace"

Trackbacks

  1. Il colore venuto dallo spazio: intervista ai BARONESS | Metal Skunk
  2. Playlist 2013: i dischi dell’anno secondo i tizi di Metal Skunk | Metal Skunk
  3. TONER LOW / THE WISDOOM / OTUS @Sinister Noise, Roma, 19.05.2014 | Metal Skunk
  4. Hellfest 2014: cartoline da Clisson | Metal Skunk
  5. HELLFEST 2014, l’alfabeto del devasto | Metal Skunk
  6. Skunk Jukebox: summer of hate | Metal Skunk
  7. I BARONESS amano gli scoiattolini | Metal Skunk
  8. Music to light your joints to #15 | Metal Skunk
  9. BARONESS – Purple (Abraxan Hymns) | Metal Skunk
  10. BLACK TUSK – Pillars of Ash | Metal Skunk

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: