Vai al contenuto

DOOMRAISER – Mountains Of Madness (BloodRock)

23 giugno 2011


Volendo sintetizzare al massimo la carriera dei Doomraiser si potrebbe dire che nel primo disco hanno fatto quello che gli andava di fare, nel secondo lo hanno portato ad un altro livello e  arrivati al terzo album hanno voluto fare quello che gli pareva e non hanno avuto nessuna paura di provarci. I Doomraiser del 2011 sono una band il cui livello di sicurezza permette loro addirittura di essere sorprendenti. Questa impressione di sorpresa è stata evidente fin dal primo ascolto durante l’esecuzione live del disco per il release party. Calore, lisergia, dilatazione, hammond… Cazzo, ma questi sono i Floydraiser!

Gli ascolti successivi nella quiete della mia magione hanno confermato ed ampliato tale impressione. Mountains Of Madness è una vera prova di forza nel suo non volere mostrare i muscoli (che nel doom poi sono le tombe e i morti) e per le sue scelte non ortodosse che potrebbero teoricamente anche scontentare non poco il fan più conservativo ma, a conti fatti, dimostrano che questi tizi non hanno paura di nessuno.

Il disco si apre con la title-track e si assesta sugli elevati standard del gruppo senza però lasciar intravedere veri indizi sulla direzione che il lavoro di prenderà lì a poco, verso la fine del brano (esattamente al minuto 6.10) l’album decolla del tutto, si rallenta per un qualche un attimo per poi ripartire con una sbrodolata copiosa di fuzz e attacco corale ai limiti del decontrollo. Headbanging e bavetta. Godurioso. Con Phoenix la psichedelia prende il sopravvento e il trip si rende pienamente compiuto: atmosfere oniriche e sottilmente inquietanti ci portano all’interno di uno di quei brutti sogni che si ricordano con piacere, un tensione sotterranea che diviene eccitazione per poi sciogliersi in un calore poco rassicurante. L’impressione è quella di una band che sembra essere più avanti anche rispetto alla propria missione di doom over the world (per dirla con i Reverend Bizarre). I Doomraiser non hanno paura di guardare negli occhi quegli stessi giganti sulle cui spalle consapevolmente si appoggiano. In Re-connect Cynar gioca a fare il John Garcia mentre la band alterna la pompa a mid-tempo misteriosi, lirismo squagliato in un wah wah lisergico e sepolto sotto le sabbie roventi del riff. Impressionante. Copione che si ripete in maniera similare ed identici risultati per la successiva Vampires Of The Sun (forse il brano più sintetico di tutte la anime del combo).

Like a Ghost chiude lavoro nel miglior modo possibile e si candida a nuovo classico della band. Andamento marziale ed una rinnovata cupezza (rinforzata da un hammond) guidano una marcia nei meandri della follia. Se fino ad oggi era stata la celebrazione della morte oggi siamo in presenza di un rito dell’oscurità interiore dal sapore cinematico. Il finale con coro di bimbe rimanda al prog deviato dei Goblin e chiude il cerchio fra metallo e heavy psych nel solco della tradizione italica.

In ultimo menzione necessaria anche per l’artwork in stile vintage di Tiziano Scagni, molto bello ed evocativo rispecchia in maniera efficace le atmosfere che adornano questo album e ne costituiscono i momenti più preziosi. Pronti già da tempo per qualsiasi palco, i Doomraiser dimostrano ora la stessa sicurezza anche in studio. Una band definitivamente matura. Album a cinque stelle. (Stefano Greco)

15 commenti leave one →
  1. uno che passava di lì permalink
    23 giugno 2011 12:58

    Copertina molto old-fashioned. Me li procurerò.

    "Mi piace"

  2. 26 giugno 2011 19:05

    Ciao Stefano Greco, grazie per la recensione del nuovo disco dei DOOMRAISER , volevo precisare che l’autore del disegno della copertina (come per il precedente disco) è Stefano Scagni , e non Tiziano !!!
    Grazie a presto !
    Enrico
    DOOM ON !

    "Mi piace"

  3. Gianan permalink
    30 giugno 2011 21:10

    non vedo l’ora di prenderlo… possenti, null’altro da dire. anzi sì, che live spaccano lo spaccabile

    "Mi piace"

Trackbacks

  1. Music to light your joints to #1 « Metal Shock
  2. PRE ACID FEST @Sinister Noise, Roma, 29.10.11 « Metal Shock
  3. L’ultima playlist prima dell’apocalisse « Metal Skunk
  4. Farflung // Black Rainbows // Last Movement @Sinister Noise, Roma, 29.04.2012 « Metal Skunk
  5. Let there be (Stoned Hand of) Doom « Metal Skunk
  6. Nel dubbio, il metallo: MATT ELLIOTT @Lanificio159, Roma 23.05.2012 « Metal Skunk
  7. TIRESIA RAPTUS // LAST MOVEMENT @Sinister Noise, Roma, 9.03.2013 | Metal Skunk
  8. Roma fattona: APE SKULL e ANOTHERULE | Metal Skunk
  9. Red Fang // Doomraiser @Traffic, Roma 29.07.2013 | Metal Skunk
  10. Radio Feccia #11 | Metal Skunk
  11. ANGEL WITCH @Traffic, Roma 16.05.2015 | Metal Skunk
  12. Dieci anni con i Doomraiser – Live @Traffic, Roma, 15/01/2015 | Metal Skunk

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: