Vai al contenuto

Let there be (Stoned Hand of) Doom

16 maggio 2012

L’anno scorso senza lo Stoned Hand Of Doom, il maggior festival italiano dedicato alla Musica del Destino, ci eravamo sentiti tutti un po’ orfani. Meno male che era intervenuta la prima edizione dell’Acid Fest a consolarci. Quest’anno invece a noi adepti del Sabba Nero sta andando veramente di lusso: stasera si vanno a vedere gli Sleep con le orecchie che ancora ci fischiano dall’Acid Fest 2 (in redazione è ancora aperto il dibattito sulla composizione del mix di droghe con il quale aveva pasteggiato il bassista dei Karma To Burn) e col cavolo che ci sarà il tempo per riprendersi perché, squillino le trombe e si aprano le tombe, sabato 19 maggio si manifesterà di nuovo lo SHOD con il suo settimo capitolo. Appuntamento alle 16 all’Init, l’unico club costruito in mezzo alle rovine di un acquedotto romano (magari a mezzanotte esce pure fuori qualche zombi in toga, nel caso ricordatevi: SEMPRE MIRARE ALLA TESTA), per l’apertura dei cancelli (dell’inferno). Si inizia con alcune tra le più interessanti nuove leve della scena, quali i romani The Wisdoom (già apprezzati al Pre Acid Fest dell’anno scorso), i parmensi Caronte, formatisi lo scorso anno e visti di recente a Bologna di supporto agli Electric Wizard, i miei concittadini Black Capricorn, discepoli dei Candlemass scoperti dal nostro Piero Tola proprio di spalla ai KTB, e i fiorentini Funeral Marmoori, nuovo ossianico acquisto di casa BloodRock. Dopo un’apertura dedicata alle sonorità più classicamente doomy si muta registro con il sudatissimo stoner dei genovesi Gandhi’s Gunn e dei bergamaschi El Thule, per poi cambiare nuovamente atmosfera e soffocare nei miasmi esalati dal rituale sabbatico allestito da due delle formazioni doom più longeve e talentuose della penisola: L’Impero delle Ombre, che tanto ci avevano esaltato l’anno scorso con il loro eccellente secondo album I Compagni Di Baal, e i veterani capitolini Doomraiser, che dal vivo ormai non temono rivali come può testimoniare chi li ha visti al Traffic il mese scorso insieme ai Red Fang. Si chiude all’ora delle streghe con l’orgia di fuzz servitaci dai grandissimi Orange Goblin, che stanno portando in giro il nuovo A Eulogy For The Damned, che li ha visti evolversi e distaccarsi ulteriormente dallo stoner duro e puro che aveva caratterizzato la prima fase della loro carriera. Non prendete impegni per sabato sera, quindi, e nel frattempo doom or be doomed.

9 commenti leave one →
  1. sergente kabukiman permalink
    16 maggio 2012 18:37

    ciccio sappi che per mancanza di soldi mi perdo gli sleep stasera,quindi non vedrai un pazzo con la maglia dei saint vitus che ti chiede autografi e offre birre

    "Mi piace"

    • 16 maggio 2012 19:01

      Peccato, stasera c’era pure il Doom, noi non lo vediamo da quasi due anni quindi è un’occasione specialissima. Certo, se mi volevi chiedere un autografo sei pazzo sul serio

      "Mi piace"

      • Nunzio Lamonaca permalink
        16 maggio 2012 20:31

        Sigh, sob, mumble, rustle.
        Stasera fate un paio di corna da parte mia, per favore. Una birra per il grande sonno stesera me la faccio.

        "Mi piace"

      • sergente kabukiman permalink
        17 maggio 2012 11:34

        non scherzo affatto!e la notizia sul doom mi ha fatto calare la depressione..fanculo ai treni costosi

        "Mi piace"

    • 16 maggio 2012 20:58

      io se continuo con questo “stipendio” (ah ah ah) il prossimo concerto me lo vedo nel 2057, suppongo…

      "Mi piace"

  2. MorphineChild permalink
    16 maggio 2012 20:09

    non è il mio genere, ma siccome ne parlate tutti bene mi sa che essendo bresciano mi godrò gli Orange Goblin alla Festa di Radio Onda d’Urto (evento che gli amanti della botanica del bel paese conosceranno)

    "Mi piace"

    • Nunzio Lamonaca permalink
      16 maggio 2012 20:32

      Io mi spacco sempre i podcast di quel malato di Andre di RADIOFANGO. Ma come cazzo fa a riempire due ore di solo powerviolence?

      "Mi piace"

Trackbacks

  1. Metallo cimiteriale Italia: intervista a L’Impero Delle Ombre « Metal Skunk
  2. Doppio report: ROSS THE BOSS // DOOM OVER BRIXIA @Colony, Brescia | Metal Skunk

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: