Category Archives: Recensioni

KRISIUN – Scourge Of The Enthroned

Il silenzio della notte viene interrotto dal rombo dei bombardieri bimotore B-25, una formazione di sedici che rastrella i cieli sovrastanti la città mettendo fuori gioco ogni punto logistico, stazione ferroviaria o deposito dell’esercito che i briefing avessero intercettato. Nell’attacco strategico vengono distrutti anche i pochi ponti rimasti, e l’aria si fa irrespirabile, polverosa: incendia letteralmente i polmoni di chi

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Il nuovo PYREXIA è brutto, quindi vi raccontiamo del loro ex cantante che ha ucciso tre persone per della legna da ardere

Esorditi nel ’93 con un classico minore quale Sermons of Mockery, che assicurò loro quel minimo di alone di culto necessario a giustificare la successiva reunion, i Pyrexia non erano abbastanza bravi per spiccare il salto verso i piani alti della scena death metal americana, allora ai massimi storici. E per vivacchiare almeno nel sottobosco sarebbe servito almeno un altro

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Death metal made in Italy: PSYCHOTOMY – Aphotik

Questa recensione vuole proporsi come una sorta di gemellaggio, poiché io sono toscano e gli Psychotomy veneti, ed è la matematica – oltre alla geografia – a dire che siamo tutti quanti dei potenziali grossi bestemmiatori. Ma sarò sincero, non avrei mai pensato di scriverla. Per puro caso, lo scorso anno mi sono ascoltato Antinomia, mentre vivevo una fase di “recupero”

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Gli Zeke, Uri Geller, i tempi che corrono e perché non ci dobbiamo arrendere

Negli anni Settanta buona parte del mondo occidentale subì una vera e propria fascinazione per il paranormale. Tutto ciò che era in qualche modo “metafisico”, misterioso o apparentemente inspiegabile divenne di gran moda, soprattutto tra gli alto-borghesi annoiati, come accade in molte epoche, dalle loro tristi esistenze fatte di superfluo oltre ogni limite. In un contesto del genere, ovviamente, sedicenti

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Fattanza fa rima con eleganza: BRANT BJORK – Mankind Woman

Se dovessi elencare i nomi dei miei dieci batteristi preferiti, non esiterei a infilare nella lista proprio lui. Brant Bjork, musicista della madonna che ricorderò all’infinito per essere stato dietro alle pelli negli album dei Kyuss, ultimo escluso; ma lì la faccenda era diventata parecchio complicata, e con qualunque formazione credo ci sarebbe stato ben poco da salvare. Non è

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