Category Archives: Recensioni

PSYCHOTIC WALTZ – The God-Shaped Void

C’eravamo lasciati nel segno del basso pulsante di Bleeding, l’ultimo album degli Psychotic Waltz uscito mentre scattava la mia psicosi totale per l’heavy metal. Lo acquistai un paio d’anni più tardi del suo lancio sul mercato, dato che A Social Grace m’era piaciuto subito, convincendomi a provare in seconda battuta l’ultimo lavoro. Per puro caso possedevo i due album della

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Ci infettate anche il tutto: speciale black metal cinese (parte II)

Il plumbeo Michele Romani ha concluso la prima puntata di questo speciale dedicato alla scena black metal cinese ai tempi del coronavirus lasciando a un altro esimio collega, che poi sarei io, l’onere di approfondire le numerose sfumature di un panorama assai variegato. Per il nostro crudele guardiano dei winterdemons sarebbe stato del resto letale approcciarsi alle derive post che

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Andate a tossire a casa vostra: speciale black metal cinese (parte I)

Partiamo da un gruppo in realtà più datato rispetto agli altri, i MIDWINTER, che attualmente risultano ancora in giro ma all’attivo hanno solo un full length uscito nel 2006 intitolato Enthrone in Blizzard (originalissimo). Il nome del disco e la copertina raffigurante paesaggi innevati lasciano facilmente presagire quello che sarà il contenuto del disco, un black metal di classica ispirazione

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Resilienza: NERO DI MARTE – Immoto

Sono particolarmente affezionato ai Nero di Marte. Un po’ perché, in certo qual modo, li sento “miei”. Sono cioè uno di quei pochi nuovi gruppi italiani meritevoli che uno come me, metallaro della ormai non troppo nuova generazione e membro solo anagraficamente più giovane della redazione di Metal Skunk – perché dentro nel profondo qua siamo tutti boomer -, ha

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Osservare un trans da lontano: SEPULTURA – Quadra

Molte persone non riescono proprio a realizzare se i Sepultura siano nati o rinati con Against, anche se verrebbe da utilizzare il termine “morti”. Io sono fra queste ultime, ma non per partito preso. Il punto è che non ho conosciuto il gruppo brasiliano con Arise o con Roots, bensì con Schizophrenia. Se definissi quest’ultimo come il mio album preferito

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