Category Archives: From the dark past

Avere vent’anni: FALKENBACH – …en their medh riki fara…

Nei primi anni ’90 la No Colours Records tirava fuori a ripetizione gruppi dal notevole necrocvltismo, tipo Forgotten Woods, Veles, Absurd, Graveland, Urgehal. Tutta roba abbastanza putrida con le copertine disegnate a matita e in bianco e nero. In questo cielo nero di ignoranza profonda, paganesimo becero, germanismo, satanismo, wotanismo, nazional-socialismo e chi più ne ha più ne metta, ad

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Avere vent’anni: MD.45 – The Craving

Cesare Carrozzi: Vent’anni fa i Megadeth mi piacevano un casino. Anzi, “mi piacevano un casino” è piuttosto riduttivo, ripensando due decadi dopo a quanto e come adorassi il gruppo di Dave Mustaine. Li amai incondizionatamente fino a Cryptic Writings, di cui eventualmente scriverò in futuro. Dalla loro fondazione all’anno di grazia 1996, ragazzi miei, Dave e compagnia allegra non hanno sbagliato

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Avere vent’anni: TSATTHOGGUA – Hosanna Bizarre

Dopo aver lanciato stelle come Dark Tranquillity, Marduk, Rotting Christ e Immortal, la francese Osmose abbracciò una svolta reazionaria che, dati i tempi, non ebbe grandi risultati commerciali ma la lanciò per sempre nel pantheon delle etichette preferite mie e di tanti altri amanti del metal estremo più truculento ed esagitato. Tra l’etilica intransigenza speed di Gehennah e Bewitched, la ferocia death di

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Avere vent’anni: giugno 1996

ARCTURUS – Aspera Hiems Symfonia Charles: Aspera Hiems Symfonia è uno snodo temporale per tutto il black metal successivo. L’ammorbidimento del canovaccio standard, l’apertura decisa verso la sinfonia classica e la melodia. Aspera, appunto, le asperità concettuali, l’ossimoro, la contraddizione in termini. Questo è uno dei proverbiali dieci dischi da portarsi nella tomba non solo per l’incontestabile apocalittica bellezza nera

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