Category Archives: From the dark past

Avere vent’anni: LIMBONIC ART – Moon in the Scorpio

Charles: I Limbonic Art avevano scelto la strada del black metal sinfonico before it was cool. E questo è l’unico merito che riesco ad attribuirgli oggi. Nel senso che il mese prima era uscito Aspera Hiems Symfonia che era tutta un’altra cosa, un altro livello proprio. Ma a me Daemon e Morpheus sono sempre stati simpatici a prescindere, li trovavo trve e

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Avere vent’anni: CRYPTOPSY – None So Vile

Testi di Piero Tola, Andrea Bertuzzi e Luca Bonetta   Piero Tola: Quando un amico, che al tempo suonava in un gruppo brutal death del cagliaritano, mi passò un nastro con questo album, appena uscito, la prima impressione fu quella di trovarsi in un mattatoio. Avevo già visto sulle riviste specializzate quella Salomè del 17° secolo campeggiante sulla copertina e già

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Avere vent’anni: FALKENBACH – …en their medh riki fara…

Nei primi anni ’90 la No Colours Records tirava fuori a ripetizione gruppi dal notevole necrocvltismo, tipo Forgotten Woods, Veles, Absurd, Graveland, Urgehal. Tutta roba abbastanza putrida con le copertine disegnate a matita e in bianco e nero. In questo cielo nero di ignoranza profonda, paganesimo becero, germanismo, satanismo, wotanismo, nazional-socialismo e chi più ne ha più ne metta, ad

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Avere vent’anni: MD.45 – The Craving

Cesare Carrozzi: Vent’anni fa i Megadeth mi piacevano un casino. Anzi, “mi piacevano un casino” è piuttosto riduttivo, ripensando due decadi dopo a quanto e come adorassi il gruppo di Dave Mustaine. Li amai incondizionatamente fino a Cryptic Writings, di cui eventualmente scriverò in futuro. Dalla loro fondazione all’anno di grazia 1996, ragazzi miei, Dave e compagnia allegra non hanno sbagliato

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