Author Archives: Piero Tola

Avere vent’anni: THE BRONX CASKET CO. – st

Cosa spinse il sig. Carlo Verni, italo-americano del New Jersey, a intraprendere questo progetto nero come la pece intorno alla fine degli anni Novanta? Forse il fatto che, proprio in quel periodo, gli Overkill versavano in condizioni pietose e registrarono i loro album peggiori di sempre? Bisognerà in effetti aspettare altri dieci anni per sentire Ironbound, ma rimane il fatto

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Avere vent’anni: MOTLEY CRUE – Supersonic, and Demonic Relics

Supersonic, and Demonic Relics fu la classica operazione con la quale i Motley Crue cercarono di battere il ferro finché era caldo, dopo l’uscita dell’infelice Generation Swine e il rientro di Vince Neil. Forse a qualcuno era sfuggita l’unica essenziale raccolta dei nostri, ovvero il platinato Decade of Decadence (bellissimo anche nella versione video), e quindi le varie Primal Scream,

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Sui giovani d’oggi NON ci scatarro su: PALMISTRY e RIOT CITY

A pochi giorni dall’uscita del momentaneo disco dell’anno, ovvero l’ennesima pietra tombale dei Saint Vitus, ecco un’altra uscita con i controcazzi che finirà dritta in playlist. Scovata, stavolta, spulciando Bandcamp a caso. Mi sono infatti imbattuto, forse in collegamento al napoleonic war black metal dal Quebec di cui si parlava qualche giorno fa, in un’etichetta canadese di nome Temple of

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Sveglia il morto: American Metal edition

Cari amici guerrieri del metallo, è passato un po’ di tempo dall’ultima volta, ma ecco ritornare la rubrica preferita di quella parte di lettori che del nuovo dei Rammstein se ne sbattono il cazzo, disprezzano e hanno sempre disprezzato gli Slipknot e che pensano che il nuovo dei Tool sarà sicuramente buono per pareggiare le gambe della sedia che traballa.

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