Gli eredi di Brent Hinds hanno fatto causa ai MASTODON

Gli eredi di Brent Hinds, il chitarrista cofondatore dei Mastodon morto in un incidente motociclistico pochi mesi dopo averli lasciati (o esserne stato espulso, dipende dalla versione), hanno fatto causa al gruppo e hanno chiesto risarcimenti per uso improprio dell’immagine e dell’operato del defunto. La band ha replicato in modo secco, ha espresso rammarico perché la vicenda è stata resa pubblica e ha affermato di non voler esternare ulteriormente sull’argomento. Andiamo a vedere quali sono le lamentele nello specifico, così non vi dovete leggere tutto il comunicato.

Il cosiddetto Estate di Brent Hinds ritiene in primo luogo che la buonuscita di 80 mila dollari versata a Hinds non sia stata calcolata in modo trasparente e si riserva di incassarla solo dopo una revisione contabile. Così sui due piedi non saprei valutare l’adeguatezza della cifra, immagino che i Mastodon non facessero pochi soldi ma manco chissà quanti. Abbastanza grossi da camparci lo saranno rimasti. Viene inoltre lamentato che il licenziamento di Hinds sia stato comunicato per email senza la firma di un accordo di separazione che includesse i diritti sul merchandise e altre fonti di entrate.

C’è poi la questione del documentario The Mastodon in the Room, che ha preceduto il nuovo album Marrow Deep, nel quale i tre membri superstiti ricordano Brent e, secondo quanto si legge nel testo della denuncia, avrebbero rivelato “dettagli sulla sua vita privata che avevano appreso in via riservata, dettagli che aveva scelto di tenere privati quando era vivo“.

L’ultima lagnanza è sulla copertina del disco, dove compare il volto del deceduto, il che equivarrebbe, secondo il succitato Estate, a utilizzo commerciale illegale dell’immagine del chitarrista. A me sembra un tributo che tutti i fan si attendevano.

I Mastodon hanno negato ogni comportamento scorretto e definito la causa infondata. “Non intendiamo esprimerci pubblicamente su questo in futuro perché crediamo che non onorerebbe la memoria di Brent o l’eredità della musica che ci ha lasciato“, è la conclusione della loro nota. (Ciccio Russo)

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