Author Archives: Ciccio Russo

AVULSED / PERFIDIOUS / BLOODTRUTH / LECTERN @Traffic, Roma, 12.10.2018

I LECTERN sono il gruppo di Fabio Bava, vecchia conoscenza di chi leggeva il Metal Shock cartaceo. Si sono formati nel ’99 ma, a causa di una sfilza sterminata di cambi di line-up, hanno trovato una stabilità solo di recente. Per recuperare il tempo perduto, hanno pubblicato tre full in quattro anni, l’ultimo dei quali, Deheadment for Betrayal, uscito lo

Continua a leggere

Il nuovo PYREXIA è brutto, quindi vi raccontiamo del loro ex cantante che ha ucciso tre persone per della legna da ardere

Esorditi nel ’93 con un classico minore quale Sermons of Mockery, che assicurò loro quel minimo di alone di culto necessario a giustificare la successiva reunion, i Pyrexia non erano abbastanza bravi per spiccare il salto verso i piani alti della scena death metal americana, allora ai massimi storici. E per vivacchiare almeno nel sottobosco sarebbe servito almeno un altro

Continua a leggere

Come i DEPECHE MODE mi hanno rovinato la vita

Nell’autunno 1998, ultimo anno di liceo, sembravo proiettato verso una gioventù decisamente gagliarda e rock’n’roll. Avevo una vita movimentata e divertente e le prime risultanze con l’altro sesso avevano cancellato lo spleen adolescenziale che si concretizzava in ripetuti ascolti notturni di Wildhoney dei Tiamat. Al di fuori del metal, salvo qualche vecchio classico dell’hard rock (il grunge mi piaceva ma

Continua a leggere

DEICIDE – Overtures Of Blasphemy

One With Satan attacca lenta. Il riff ricorda Whatever That Hurts dei Tiamat in maniera bizzarra. Poi parte una slayerata e il ritornello è cadenzato e ignorante. Si sente che non ha scritto tutto Steve Asheim. L’uscita dell’ex Cannibal Corpse Jack Owen ha significato la perdita di un innesto durato dodici anni. Una sostituzione non semplice di partenza, quindi. Asheim ha spiegato

Continua a leggere

‘Smut Kingdom’, il disco perduto dei PUNGENT STENCH

Per chi non abbia idea di che stiamo parlando (scelesti, vae vobis), i Pungent Stench furono, insieme ai connazionali Disarmonic Orchestra, tra gli esponenti più irregolari e oltraggiosi della prima ondata grind, quell’allegra sarabanda di sregolata abiezione dove era tutta una corsa a ideare l’artwork più degenerato, le liriche più perverse e le contaminazioni sonore più ardite. Da questi punti

Continua a leggere
« Vecchi articoli Recent Entries »