Author Archives: Ciccio Russo

DEICIDE – Overtures Of Blasphemy

One With Satan attacca lenta. Il riff ricorda Whatever That Hurts dei Tiamat in maniera bizzarra. Poi parte una slayerata e il ritornello è cadenzato e ignorante. Si sente che non ha scritto tutto Steve Asheim. L’uscita dell’ex Cannibal Corpse Jack Owen ha significato la perdita di un innesto durato dodici anni. Una sostituzione non semplice di partenza, quindi. Asheim ha spiegato

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‘Smut Kingdom’, il disco perduto dei PUNGENT STENCH

Per chi non abbia idea di che stiamo parlando (scelesti, vae vobis), i Pungent Stench furono, insieme ai connazionali Disarmonic Orchestra, tra gli esponenti più irregolari e oltraggiosi della prima ondata grind, quell’allegra sarabanda di sregolata abiezione dove era tutta una corsa a ideare l’artwork più degenerato, le liriche più perverse e le contaminazioni sonore più ardite. Da questi punti

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Hank von Helvete è tornato. E balla da solo

Nel 2007 i Turbonegro pubblicano il terzo disco della reunion, nonché il peggiore: Retox. Il titolo era un’allusione al ritorno di Hank von Helvete alla tossicodipendenza, che già aveva causato il primo scioglimento della band dopo quel celebre soggiorno in un ospedale psichiatrico milanese durante il tour di Apocalypse Dudes (che – lo ricordiamo – è il più grande disco

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Music to light your joints to #22: erba di casa mia

A circa un anno dall’irrompere sul mercato nazionale della cannabis light, è d’uopo tracciare il bilancio di questa importante innovazione socioeconomica andando a recuperare alcune delle uscite tricolori più interessanti in campo di musica per psiconauti e affini. É dunque tempo di un’altra edizione tutta italiana della rubrica più amata dalle società di temperanza. Anche perché la stagione calda, si sa,

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