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Hank von Helvete è tornato. E balla da solo

4 settembre 2018

Nel 2007 i Turbonegro pubblicano il terzo disco della reunion, nonché il peggiore: Retox. Il titolo era un’allusione al ritorno di Hank von Helvete alla tossicodipendenza, che già aveva causato il primo scioglimento della band dopo quel celebre soggiorno in un ospedale psichiatrico milanese durante il tour di Apocalypse Dudes (che – lo ricordiamo – è il più grande disco rock degli anni ’90 e riceverà a breve gli onori che merita su Avere vent’anni). Poco dopo il gruppo finisce in pezzi. Se ne va il chitarrista ritmico Rune Rebellion, che sarebbe poi tornato nel 2011, il batterista Chris Summers viene cacciato e infine getta la spugna Hank, che aveva ricominciato a drogarsi pesantemente e vuole tenersi lontano dalle tentazioni della vita on the road per non lasciarci le penne. Per la cronaca, ci riuscirà grazie ai buoni uffici della Narconon, che è la onlus di Scientology per i tossici, e qua non vi dovete vergognare se state pensando che una morte per overdose vecchio stile ci avrebbe lasciato un ricordo più grato del panciuto frontman.

Sulla seconda vita di Hank – tra esilio alle Lofoten, lavoro al museo del pesce, matrimonio e divorzio da una modella, conversione al cristianesimo e infine carriera da celebrità televisiva con tanto di singoli di Natale primi in classifica – non mi dilungherò troppo, anche perché ci pensò già tempo addietro Giuliano D’Amico in un ragiunato articolo. Fatto sta che ci eravamo abituati a vedere i Turbonegro in giro con un altro cantante, pubblicare due dischi tutto sommato graziosi e constatare che dal vivo spaccano sempre i culi. E ci eravamo altresì rassegnati a disinteressarci delle vicende terrene di Hank, lasciandolo alle sue esibizioni nel Jesus Christ Superstar – qua devo fare un tremendo coming out: è uno dei miei dischi preferiti – nel ruolo principale (ma non è un po’ troppo paffuto per la parte?) e al suo lavoro di giudice di Norwegian Idol o come accidenti si chiamerà. Augurandogli nondimeno tutto il bene di questo mondo, si capisce. Poi un giorno, ex abrupto, Enrico – che non scrive mai un cazzo ma è sempre molto aggiornato (o forse è sempre molto aggiornato perché non scrive mai un cazzo) – pubblica ‘sto video nel gruppo Facebook del blog. Lo guardo e non so bene cosa pensare.

Il vecchio trucco, il vecchio cappello, la vecchia tenuta. Hans Erik Husby è tornato Hank von Helvete, anzi Hank von Hell, siccome questo è un progetto solista tutto nuovo, che non c’entra niente con il passato, no? Come avrete sentito, il pezzo, che è pure carino, potrebbe stare tranquillamente su un disco dei Turbonegro. Il titolo rievoca quell’ossessione anale che nei vecchi compagni d’avventura, con la maturità, è andata scemando. E l’intro riprende quella di The Age of Pamparius, e non so se vuole essere una frecciata a Happy Tom e compagni, che avevano fatto lo stesso giochino su RockNRoll Machine (oh, a me piace). Come dire: se voi continuate a fare cassa sui tempi che furono, perché non posso farlo anch’io? Ed ecco quindi a voi un disco solista, fuori a novembre su Century Media, e un minitour svedese, per tastare il terreno, nel quale è abbastanza scontato che canterà un sacco di vecchi successi dei Turbonegro. Chissà se tornerà a infilarsi i razzi nel culo.

Io non lo so che pensare. Suppongo abbia pure un manager decente dietro, se hanno reclutato Steve-O di Jackass per il video. O magari è amico suo, boh. Fatto sta che, come immagino ogni altro adepto della Turbojugend internazionale (facciamo Turboalter, che sono dell’81), l’unica cosa che mi viene da dire è: “Vabbè, mi spiace per Tony Sylvester che mi sta pure simpatico ma a ‘sto punto fate prima a riunirvi, no?”. (Ciccio Russo)

One Comment leave one →
  1. blackwolf permalink
    15 settembre 2018 16:15

    Il pezzo è effettivamente accattivante. Niente di speciale, ma l’ho trovato molto godibile. Non so per quale stronza motivazione, ma i Turbonegro non me li ero mai filati, prima di leggere le vostre recensioni.. Quindi effettivamente una bella reunion ci starebbe alla grandissima, così magari vado pure a vedermeli…

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