Author Archives: Ciccio Russo

Per la maggior gloria di Odino: UNLEASHED – The Hunt for White Christ

Lanciandomi in una disamina alla Belardi (non sum dignus), potrei dividere la discografia degli Unleashed in quattro periodi. Quello classico, formato dai primi tre indimenticabili dischi. Quello motorheadiano, da Victory a Hell’s Unleashed, che a molti fa storcere il naso ma a me personalmente piace parecchio. Quello del pilota automatico (splendido, glorioso pilota automatico) impostato su un death metal ritmato

Continua a leggere

Frattaglie in saldo #37: speciale Spikerot Records

Siccome organizzare quelli che sono attualmente i due migliori festival italiani (il Frantic e il Tube Cult, altrimenti noto come il Roadburn sull’Adriatico) non gli bastava, l’eroe degli Abruzzi Davide Straccione ha messo su una casa discografica, la Spikerot Records, che si dedicherà inoltre alla riedizione di colonne sonore horror. Le prime quattro release sono però ristampe in vinile di

Continua a leggere

AVULSED / PERFIDIOUS / BLOODTRUTH / LECTERN @Traffic, Roma, 12.10.2018

I LECTERN sono il gruppo di Fabio Bava, vecchia conoscenza di chi leggeva il Metal Shock cartaceo. Si sono formati nel ’99 ma, a causa di una sfilza sterminata di cambi di line-up, hanno trovato una stabilità solo di recente. Per recuperare il tempo perduto, hanno pubblicato tre full in quattro anni, l’ultimo dei quali, Deheadment for Betrayal, uscito lo

Continua a leggere

Il nuovo PYREXIA è brutto, quindi vi raccontiamo del loro ex cantante che ha ucciso tre persone per della legna da ardere

Esorditi nel ’93 con un classico minore quale Sermons of Mockery, che assicurò loro quel minimo di alone di culto necessario a giustificare la successiva reunion, i Pyrexia non erano abbastanza bravi per spiccare il salto verso i piani alti della scena death metal americana, allora ai massimi storici. E per vivacchiare almeno nel sottobosco sarebbe servito almeno un altro

Continua a leggere

Come i DEPECHE MODE mi hanno rovinato la vita

Nell’autunno 1998, ultimo anno di liceo, sembravo proiettato verso una gioventù decisamente gagliarda e rock’n’roll. Avevo una vita movimentata e divertente e le prime risultanze con l’altro sesso avevano cancellato lo spleen adolescenziale che si concretizzava in ripetuti ascolti notturni di Wildhoney dei Tiamat. Al di fuori del metal, salvo qualche vecchio classico dell’hard rock (il grunge mi piaceva ma

Continua a leggere
« Vecchi articoli Recent Entries »