Author Archives: Ciccio Russo

Come i DEPECHE MODE mi hanno rovinato la vita

Nell’autunno 1998, ultimo anno di liceo, sembravo proiettato verso una gioventù decisamente gagliarda e rock’n’roll. Avevo una vita movimentata e divertente e le prime risultanze con l’altro sesso avevano cancellato lo spleen adolescenziale che si concretizzava in ripetuti ascolti notturni di Wildhoney dei Tiamat. Al di fuori del metal, salvo qualche vecchio classico dell’hard rock (il grunge mi piaceva ma

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DEICIDE – Overtures Of Blasphemy

One With Satan attacca lenta. Il riff ricorda Whatever That Hurts dei Tiamat in maniera bizzarra. Poi parte una slayerata e il ritornello è cadenzato e ignorante. Si sente che non ha scritto tutto Steve Asheim. L’uscita dell’ex Cannibal Corpse Jack Owen ha significato la perdita di un innesto durato dodici anni. Una sostituzione non semplice di partenza, quindi. Asheim ha spiegato

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‘Smut Kingdom’, il disco perduto dei PUNGENT STENCH

Per chi non abbia idea di che stiamo parlando (scelesti, vae vobis), i Pungent Stench furono, insieme ai connazionali Disarmonic Orchestra, tra gli esponenti più irregolari e oltraggiosi della prima ondata grind, quell’allegra sarabanda di sregolata abiezione dove era tutta una corsa a ideare l’artwork più degenerato, le liriche più perverse e le contaminazioni sonore più ardite. Da questi punti

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Hank von Helvete è tornato. E balla da solo

Nel 2007 i Turbonegro pubblicano il terzo disco della reunion, nonché il peggiore: Retox. Il titolo era un’allusione al ritorno di Hank von Helvete alla tossicodipendenza, che già aveva causato il primo scioglimento della band dopo quel celebre soggiorno in un ospedale psichiatrico milanese durante il tour di Apocalypse Dudes (che – lo ricordiamo – è il più grande disco

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