Il retro-thrash che basta ma non avanza: DEATHSTORM – For Dread Shall Reign

I Deathstorm hanno perso per strada quella veste da gruppo proto-black che avevano tenuto indosso in As Death Awakes e nel fiero approccio chiassone di Blood Beneath the Crypts. Da un paio di album ritroviamo i thrasher austriaci più completi e maturi, un po’ lo stesso passaggio apprezzabile nei Sodom quando arrivò Frank Blackfire, senza cedere alle tentazioni tipiche dei tempi che corrono, a partire dalla batteria di merda programmata o pompata da uno stronzo che vi ha detto d’essere “il produttore”. Voce caustica, dalle parti dei primi Coroner, e una musica che suona in tutto e per tutto figlia dei Kreator di Terrible Certainty. Sono ingredienti semplici e che – almeno sulla carta – offrono loro una discreta probabilità di riuscita. Non dimentichiamo che è l’anno del Covid-19, e che presto noteremo un ulteriore calo delle uscite, oltre ai noti rinvii del caso, quindi è più facile soffermarsi su lavori del genere. Scrivo dei Deathstorm, per farvi un esempio, a quattro giorni di distanza da quella che avrebbe dovuto essere la data d’uscita del successore di Surgical Steel. Lo stramaledetto sette di agosto in cui in realtà non è accaduto un bel niente: vi annuncio un EP di b-side per placare gli animi e intanto razzolerete per l’Austria alla ricerca di un qualche cosa da ascoltare. Il concetto è semplice.

Al cospetto di quel che esce nel sottosuolo, ci esaltiamo con troppa facilità dinanzi a cose dannatamente nella media, ben pensate e realizzate, ma che difficilmente riascolteremo. E ciò ci fa assomigliare a dei tossici che hanno terminato l’eroina, terminato il metadone, e che ora si cimentano nell’assimilazione di coccoina, vinavil e altri accessori da pelletteria, urlando al mondo che quella colla è un vero e proprio spasso come mai ne avevano provato. Non è vero un cazzo, non lo è nel 95% dei casi: ci esaltiamo perché spesso quei gruppi ci ricordano qualcosa o qualcuno, ma molto probabilmente non ne ricorderemo un bel niente.

Correggo e rivedo questa recensione il trenta di agosto e rimetto su For Dread Shall Reign, ascoltato svariate volte a inizio mese, perché ne ricordo lo stile, e pure la voce. Ma non ne ricordo nient’altro.

I Deathstorm sono un gruppo thrash metal certamente apprezzabile ma, a differenza di rare mosche bianche come gli Inculter, necessiterebbero di una significativa iniezione di personalità per poter superare quello scoglio che ora si para loro davanti. For Dread Shall Reign rischia di sprofondare nel gorgo dei tanti album carini, ma un po’ simili fra loro, che già ha afflitto i Toxic Holocaust e troppi fra coloro che stanno rilanciando il thrash nella maniera giusta, e in direzione della linea temporale che esso merita, pur senza disporre di qualche ingrediente fondamentale la cui natura è tuttalpiù caratteriale. Ingredienti la cui assenza ti farà rientrare in quel 95% a cui darai una botta sola, non c’è via di fuga. Ad ogni modo, il disco un ascolto lo merita pure, al patto di saper contenere gli entusiasmi dovuti al fatto che suona retrò, aggressivo, e pure bello spontaneo. Non mi basta, ma neanche mi dispiace. (Marco Belardi)

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