Vai al contenuto

Avere vent’anni: SINISTER – Aggressive Measures

20 novembre 2018

Aggressive Measures dei Sinister è un album che mi fa rabbia, tanta. Considerate che degli olandesi reputo Cross The Styx uno dei migliori debutti della storia del metal estremo. Era bellissimo, questi qua avevano un cantante incredibile e suonavano un tipo di death metal che andava abbastanza per i cazzi propri. Non era simile a quello svedese, ma risultava altrettanto grasso e marcio. In compenso, ascoltando la title-track di quell’album ti pareva di avere davanti una versione ancor più imputridita dei Cannibal Corpse, non riuscivi davvero a capire da che parte andassero a parare perché i punti di collegamento con tutto quello che avevi sentito finora, a un certo punto si interrompevano a causa della loro personalità. Il secondo disco dei Sinister lo sento rammentare da pochissima gente, probabilmente perché le persone sono cattive; in compenso sono tutti innamorati di Hate, una sorta di summa e perfezionamento del loro sound, su cui non c’era davvero niente da dire. Erano, insieme ai Gorefest, ciò che meglio incarnava il death metal europeo poiché in Svezia aveva preso forma un qualcosa di totalmente diverso dalla controparte radicata oltre l’oceano Atlantico. Poi sono successe due cose: se ne è andato via Mike Van Mastrigt, rimpiazzato da un interprete assolutamente nella media che cantò solo su Aggressive Measures; e sfortunatamente partì a sua volta pure lui, dando luogo a quello che nel 1998 avremmo definito uno scherzo malriuscito.

La fica si era impossessata del death metal.

Sì, conoscete tutti la storia. In pratica questa Rachel prese parte all’interno della formazione dei Sinister e ci pubblicò un paio di dischi, debuttando in Creative Killings, quello in cui la band aveva fatto inspiegabilmente utilizzo dei suoni plasticoni tipici dei giorni d’oggi. 

In pratica, uno schifo senza ritegno che fra due o tre anni magari recensirò pure, ma senza rimettere su perché, purtroppo, già me lo ricordo benissimo. Aggressive Measures è invece considerato all’unanime l’ultimo bel disco della band, il suo Reign In Blooda causa della durata altrettanto contenuta e dell’approccio sempre più in-your-face delle composizioni. Era davvero così? In parte sì, perché Aggressive Measures pur suonando come una versione ripulita e meno orientata al downtuning ossessivo di Hate, spaccava comunque il culo. Il problema è che non suonava più in quella maniera così caratteristica e che aveva distinto, appunto, loro e i Gorefest dal resto della scena europea, Carcass di mezzo inclusi. Anzi, c’era questo pezzo intitolato Chained In Reality, che iniziava come una mid-tempo dei Six Feet Under e poi finiva per accelerare, ammiccando proprio alla Svezia ed in particolar modo agli At The Gates. C’erano arrangiamenti che andavano nella direzione della pesantezza ad ogni costo, e di una certa e relativa complessità di fondo, che mi fecero pure pensare a certe cose dei primi Suffocation. I Sinister improvvisamente affetti da un disturbo della personalità ai limiti del bipolarismo, che non sapevano più come suonare, ma che comunque realizzarono un album dignitoso; l’ultimo, per quello che mi riguardava, anche se dal carattere così standard che non mi sarebbe per niente rimasto impresso in testa. Piccolo particolare: credo di averlo riascoltato oggi per la terza volta in vita mia, mentre consumerei allo sfinimento i primi tre loro dischi senza accusare la minima fatica, o voglia di passare oltre. Quindi, sulla reale utilità di questo Aggressive Measures all’interno della loro oramai lunga discografia, direi piuttosto che assunse il ruolo di spartiacque fra il loro primo corso, e quello con Rachel al microfono, col batterista passato d’urgenza al suo posto, e dischi infinitamente brutti come Legacy Of Ashes. (Marco Belardi)

2 commenti leave one →
  1. Fabio permalink
    20 novembre 2018 15:53

    Perpetual Damnation e tutti i demo/7″, Cross The Styx, Diabolical Summoning, Bastard Saints ed Aggressive Measures sono da 10 tutti! I Sinister erano i Deicide europei per me, ed Eric De Windt degli Inhume che cantò su Aggressive Measures era un mostro! Il death metal dei Sinister era americano, e nulla a che vedere con il modello europeo! Dopo il 1998 i Sinister sono finiti per colpa della cazzate del drummer per andare appresso alla minigonna della Heyzer!

    Mi piace

  2. 20 novembre 2018 19:35

    tra l’altro la Rachel adesso è diventata una super milfona olandese mica da ridere

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: