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Alla ricerca del proprio Lebensraum: DEATH IN ROME – V2

16 giugno 2018

Ormai è troppo tempo che giriamo intorno a questa idea malsana di un festivalino targato Metal Skunk. Nel mio mondo ideale ci ritroviamo in una location in stile medioevale, tipo un castello mezzo diroccato come quello di Rocca Calascio, col gotha dei gruppi power epic italiani, qualche crucco di un certo livello e per chiudere i Manilla Road, mettiamo la pinta di birra a 3 euro, salsicce e arrosticini a sfrigolare copiosi sulle braci e rosti di patate a sfare, volumi a cannone e sfondarsi tutti in allegria fino al giorno dopo, ché ci devono venire a recuperare con le ruspe. Ma purtroppo una location del genere costerebbe tantissimo e/o andrebbe contro tutte le norme sulla sicurezza, con gente sfatta, me compreso, che vola di sotto e cazzi vari. Che poi io non ci vorrei manco guadagnare con questa cosa, sarei pure disposto a rimetterci personalmente, basta che viene fuori una cosa talmente carica di UBERHAIL che i presenti, da vecchi intorno al fuoco, racconteranno ai nipotini di come quella volta i tizi di Metal Skunk finirono tutti in galera dopo aver organizzato l’unico festival della loro vita. Qualcuno qua dentro, invece, la vorrebbe buttare sullo stoner/sludge/doom. E insomma, l’unico problema è che in Italia adesso abbiamo una proposta di livello talmente alto che faremmo fatica a mettere tutta questa gente in un posto solo. Comunque HAIL a sfare anche qui (anche se io propendo sempre per il power epic e il rosti di patate). Il problema vero è che, noi del blog, siamo talmente tanto distribuiti sul territorio italiano ed europeo che la Reuters ci fa ‘na pippa e che già vedersi tutti insieme è diventata un’impresa, figurati mettere due neuroni a fattor comune per realizzare questo epico progetto di conquista del Valhalla (il cui seggio più alto, poi, ci spetterebbe di diritto). Alla fine, temo, che non se ne farà niente perché siamo fondamentalmente dei debosciati. Però una alternativa più concreta ci sarebbe. 

Il nostro amichevole putsch di quartiere potrebbe partire dal Quagliaro, piccolo Hofbrauhaus a misura di civis romanus, invitando tra gli ospiti d’onore proprio i Death In Rome. Ve la immaginate la scena? Le note apocalittiche di It’s a Sin si diffondono nell’aria mentre le quaglie corazzate della Luftstreitkräfte der Quarticciolo si lanciano in picchiata sui vostri piatti facendoli esplodere; i ritmi marziali della Lambada incedono al passo dell’oca mentre la gente ingolla tonnellate di carbonara; una Style che si insinua come un Unterseeboot in mezzo ai pezzi di trippa al sugo che galleggiano nella vostra ciotola; i tamburi di Warm Machine che arrivano insieme all’amaro abruzzese e al conto e vi ricordano che la soluzione finale è vicina. Boh, non dico il Valhalla, ma un vicoletto a Prenestino a noi intitolato ce lo meriteremmo pure, secondo me. Insomma, combattenti di terra, di mare e dell’aria, è uscito il nuovo album di cover dei Death In Rome e, manco ve lo sto a dire, è una cosa da avere a tutti i costi. Fate vostro V2 e preparatevi ad essere annichiliti da un panzertruppen di brani pop rifatti alla guisa più opportuna, nonché preparatevi alla coscrizione obbligatoria se ci decidiamo veramente di organizzare ‘sta cosa. (Charles)

8 commenti leave one →
  1. weareblind permalink
    16 giugno 2018 14:13

    Si però io ho chiesto le mail di voi culatelli per organizzare una uscita e m’ha risposto solo Orgio. E su, dai, i lombardi mi mandino sta cazzo di mail che organizzo io.

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  2. 16 giugno 2018 14:57

    oh se veramente si fa sto festival contate su di me per qualsiasi lavoro. mi pagate in birra e ciccia

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    • Charles permalink
      18 giugno 2018 08:54

      punti Valhalla, cari amici, le uniche cose che guadagnerete saranno punti Valhalla

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  3. weareblind permalink
    16 giugno 2018 19:04

    Idem, a disposizione.

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  4. Lorenzo (l'altro) permalink
    18 giugno 2018 06:53

    Intanto un antipasto potrebbe essere un sabato di luglio a vedere i manilla road in un paesino in provincia di Pavia

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  5. Ride the sky permalink
    18 giugno 2018 17:11

    Oh vale lo per me, ad una sola ed unica condizione però… Bargone deve assolutamente fare 10 minuti di discorso a la Joey De Maio!

    Piace a 1 persona

  6. weareblind permalink
    20 giugno 2018 20:21

    E allora forza, forza, ste mail!! weareblind@hotmail.com

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