Monthly Archives: aprile 2017

Avere vent’anni: STRATOVARIUS – Visions

Trainspotting: Con Visions si apre definitivamente il periodo truzzo degli Stratovarius. Per fare un paragone cinematografico, se The Fourth Dimension fosse Pitch Black, Visions sarebbe The Chronicles of Riddick. O Rambo 1 e 2, o Rocky 1 e 4. Insomma, ci siamo capiti; e, come detto, Episode sta nel mezzo. La caratteristica dei primi Stratovarius era proprio l’unione del power

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Avere vent’anni: TIAMAT – A Deeper Kind of Slumber

Per molti anni, anche successivi all’uscita di A Deeper Kind of Slumber, ho annoverato i Tiamat fra i miei gruppi in assoluto preferiti. Sono stati formativi per me, al livello di un vero imprinting che neanche le famose oche studiate da Lorenz, soprattutto per l’evoluzione chiaramente stramboide che hanno avuto i miei gusti musicali in generale. Perché nel 1994, mentre

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Vi prego, ridate da bere agli Alestorm

Forse chiedere che gli Alestorm durassero più di quanto sono durati sarebbe veramente stato ingenuo. Già il disco precedente era pericolosamente pieno di riempitivi senza troppi motivi di esistere; questa Alestorm, apripista per l’imminente nuovo album No Grave But Sea, conferma i nostri peggiori timori. Moscia, stupida in senso deteriore, con le melodie che ti passano attraverso senza lasciare traccia

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MAYHEM – De Mysteriis Dom Sathanas Alive

Esistono due tipi di dischi. Il primo tipo è quello che può essere apprezzato e ascoltato indipendentemente dal contesto da cui è nato, senza bisogno di avere contezza del processo compositivo o delle persone che lo hanno scritto e suonato; e la grandissima parte della musica esistente appartiene a questa prima categoria. Per fare alcuni esempi banali, non c’è bisogno

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“Solo per i pompieri però”: William Tolley se ne va da eroe

Se qualcuno di voi ha mai messo piede in una curva, conoscerà di sicuro il famoso coro che recita, sulle note di El Porompompero, “Rispetto sì/solo per i pompieri però”, eccetera, eccetera. È la prima cosa che è mi è venuta in mente quando ho saputo che William Tolley, batterista e co-fondatore degli Internal Bleeding per passione e vigile del

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